Psicologia nella scelta del posto sul treno
Mi è capitato recentemente di viaggiare in treno, e nei lunghi tragitti, pensare a come le persone scelgano il proprio posto a sedere.
Se infatti osserviamo attentamente il comportamento dei viaggiatori nello scegliere il proprio posto, notiamo dei fenomeni tanto strani quanto improbabili.
Quale sia la scelta psicologica alla base non lo so, ma mi stupisce come gli atteggiamenti delle persone siano talmente differenti che provare a definire un unico metodo di applicazione, risulta tanto inefficace quanto incorretto.
- C’è chi, visto un posto a sedere, si guarda attorno prima di occuparlo
- Chi lancia sguardi veloci al sedile prima di sedersi
- Alcuni valutano la persona/le persone sedute prima di decidere
- Altri non si curano ne del posto ne delle persone e si siedono
- Infine, persone che prima di sedersi passano tutto il vagone e solo dopo aver valutato ogni singolo posto libero, decidono dove sedersi.
Quanto scritto mi è servito come esempio per spiegare meglio come le persone stabiliscono le proprie decisioni nell’arco di qualche frazione di secondo senza un’apparente motivo, eppure, il loro cervello valuta ogni preconcetto prima di stabilire se fare o non fare una determinata azione.
Anche nel marketing avere queste informazioni è di fondamentale importanza: comunicare ad una persona un messaggio che per preconcetti suoi mettono un limite o sbarrano alle decisioni di acquisto, è quanto di più sbagliato possa esserci.
Quanto è importante capire quali sono le cose che attirano o allontanano le persone? Quali strategie possiamo attuare per capirlo?

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