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	<title>Web Marketing Strategist: Mattia Soragni</title>
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	<description>Strategie di Web (&#38;) Marketing</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 May 2012 15:39:32 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La Sindrome dei Leader</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 08:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Management]]></category>

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		<description><![CDATA[Blockbuster un po di tempo fa, Kodak recentemente, Nokia in questi giorni&#8230; quale sarà la prossima azienda a &#8220;soffrire&#8221; di una evoluzione ed innovazione sempre più veloce, che vede nascere nuovi competitor ogni giorno? Tutti i citati, hanno subito a mio avviso una sindrome che potremmo definire da &#8220;leader&#8221;. Non credo esista veramente ma permettetemelo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1194" title="Leader di Mercato in Crisi" src="http://soragni.it/wp-content/uploads/1021575_businessman_silhouette1.jpg" alt="" width="255" height="300" />Blockbuster un po di tempo fa, Kodak recentemente, Nokia in questi giorni&#8230; quale sarà la prossima azienda a &#8220;soffrire&#8221; di una evoluzione ed <strong>innovazione sempre più veloce</strong>, che vede nascere nuovi competitor ogni giorno?</p>
<p>Tutti i citati, hanno subito a mio avviso una sindrome che potremmo definire da &#8220;leader&#8221;. Non credo esista veramente ma permettetemelo a livello concettuale.</p>
<p>I Leader di mercato, di settore, di prodotto, subiscono gli effetti negativi dell&#8217;innovazione in quanto <a href="http://soragni.it/personalmente/aziende-la-capacita-di-innovarsi.html">incapaci di mettersi in discussione</a> o continuare a farlo.</p>
<p>Una visione troppo ego-centrica probabilmente, avanzata sulla sicurezza di potere e controllo dovuta dal fatto che nessuno è o è stato capace fino a quel momento, di creare qualcosa di nuovo o migliore.</p>
<p>Eppure, come i nodi vengono al pettine, <strong>anche nel business chi si ferma è perduto</strong>. Ovviamente, in questa analisi non prendo in considerazione congiunture di mercato, problemi aziendali interni o altri fattori; mi soffermo solo sull&#8217;aspetto <strong>innovazione</strong>.</p>
<p><span id="more-1180"></span></p>
<p>Blockbuster non ha saputo reagire al crescendo di un nuovo trend, quello del web. Kodak ha continuato a raccogliere per troppo tempo i frutti, senza seminare qualcosa di nuovo.</p>
<p>Nokia dal canto suo, non ha saputo aggiornarsi nel tempo, sia come azienda che come prodotto. Dalla parte software -poco efficiente per permettere innovazione a basso costo- a quella hardware, perdendo quote di mercato fino alla recente notizia della <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Vendite-cellulari-Samsung-spodesta-Nokia-dopo-14-anni-di-dominio-assoluto_313246947380.html">supremazia di Samsung</a>. <div class="perfect-quotes">Il numero uno di Nokia in realtà non ha alcun piano. Elop agisce come un direttore finanziario, focalizza la sua attenzione sempre e solo verso l&#8217;interno dell&#8217;azienda, senza mai guardare al di fuori.<br /><span>- Lee Williams, Vice Presidente Nokia</span></div></p>
<p><strong>Poca visione? Poca lungimiranza? Troppa sicurezza della propria posizione?</strong> Forse. Tuttavia credo che aziende di questo calibro abbiano tutte le carte in regola per avere un <strong>punto di osservazione di primo livello</strong> per poter valutare con (largo) anticipo tutto ciò che accade nel mercato.</p>
<p>A rischio non ci sono solo aziende, ma anche interi settori. Quello della musica è iniziato da tempo, quello dei film è in piena rivoluzione. L&#8217;editoria sarà il prossimo ed i primi segnali si stanno già sentendo.</p>
<p>Il mondo degli editori trema al sol pensiero che stanno perdento appeal tra gli autori. Apple ed Amazon sono entrate con forza (anche se con <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cultura/2012/04/11/visualizza_new.html_183620653.html">qualche polemica e problema con l&#8217;antitrust</a>) in questo nuovo mondo, con tutta l&#8217;intenzione di <strong>cambiare le carte in tavola</strong>. E gli editori (come le case discografiche prima, la SIAE e produttori cinematografici poi) non hanno l&#8217;intenzione di mollare l&#8217;osso.</p>
<p>Il problema è che invece di <strong>spostare il proprio focus</strong>, si aggrappano a ciò che hanno conquistato. I &#8220;leader&#8221; hanno -giustamente- dei privilegi derivanti dalle proprie capacità. Passate.</p>
<p>Se questa condizione non viene mantenuta nel tempo, è giusto che per loro, il gioco volga al termine.</p>
<div id="-chrome-auto-translate-plugin-dialog" style="opacity: 1 !important; background-image: initial !important; background-attachment: initial !important; background-origin: initial !important; background-clip: initial !important; background-color: transparent !important; position: absolute !important; top: 0px; left: 0px; overflow-x: visible !important; overflow-y: visible !important; z-index: 999999 !important; text-align: left !important; display: none; background-position: initial initial !important; background-repeat: initial initial !important; padding: 0px !important; margin: 0px !important;">
<div style="max-width: 300px !important; color: #fafafa !important; opacity: 0.8 !important; border-color: #000000 !important; border-width: 0px !important; -webkit-border-radius: 10px !important; background-color: #363636 !important; font-size: 16px !important; padding: 8px !important; overflow: visible !important; background-image: -webkit-gradient(linear, left top, right bottom, color-stop(0%, #000), color-stop(50%, #363636), color-stop(100%, #000)); z-index: 999999 !important; text-align: left  !important;"></div>
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; -webkit-border-radius: 20px; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></p>
</div>
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		<title>Personal Brand: I 10 Comandamenti</title>
		<link>http://soragni.it/blog/social-media/personal-brand-10-comandamenti.html</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 09:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[KnowCamp]]></category>
		<category><![CDATA[Personal Brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla seconda edizione del KnowCamp di Modena ho partecipato non solo come spettatore ma anche come speaker all&#8217;interno dell&#8217;User Panel affrontando la tematica del &#8220;Personal Brand&#8220;. La presentazione consta di una lista di &#8220;comandamenti&#8221; (o linee guida) che a mio avviso ogni persona dovrebbe tenere a mente per creare, curare e migliorare la propria immagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1005" title="personal-brand-comandamenti" src="http://soragni.it/wp-content/uploads/personal-brand-comandamenti-300x196.png" alt="" width="300" height="196" />Alla seconda edizione del <a title="Il Sito del KnowCamp" href="http://www.knowcamp.it">KnowCamp</a> di Modena ho partecipato non solo come spettatore ma anche come speaker all&#8217;interno dell&#8217;User Panel affrontando la tematica del &#8220;<strong>Personal Brand</strong>&#8220;.</p>
<p>La presentazione consta di una lista di &#8220;comandamenti&#8221; (o linee guida) che a mio avviso ogni persona dovrebbe tenere a mente per creare, curare e migliorare la propria immagine sia online che offline.</p>
<p>Nel tempo a disposizione ho condiviso alcuni spunti di gestione del Brand Personale, sfruttando nelle slide l&#8217;idea figurata di dover trasformare un rospo in un principe.</p>
<p><strong>Personal Brand</strong> non significa essere &#8220;più fighi&#8221; ma essere se stessi, mettendo in primo piano ciò che siamo evidenziando i nostri punti di forza e di unicità, senza fingere e senza sforzarsi di essere simpatici o essere &#8220;amici&#8221; di tutti incondizionatamente.</p>
<p>Nell&#8217;intervista fatta prima dell&#8217;evento, ho presentato in questo modo il mio intervento:</p>
<blockquote cite="http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2011/10/07/news/knowcamp-interviste-in-anteprima-1.858529"><p><em>[...] Il nostro obiettivo è quindi quello di cercare di posizionarci nella mente delle persone nel miglior modo possibile per non perdere nessuna occasione, comunicando i punti di forza e di unicità che ci contraddistinguono, per ottenere vantaggi competitivi rispetto ai nostri concorrenti, risultando &#8220;irresistibili&#8221; agli occhi dei nostri interlocutori.</em></p></blockquote>
<p>Molti sono stati i feedback positivi ricevuti e gli spunti retwittati durante lo speech, e questo mi ha reso ancor più felice in quanto il mio interesse non era quello di &#8220;fare la lezione&#8221; ma di <strong>far passare un messaggio e lanciare idee e spunti</strong> ai presenti in sala e a chi seguiva l&#8217;evento in streaming (<a href="http://www.knowcamp.it/streaming/" rel="nofollow">KnowCamp.it/streaming</a>, <a href="http://www.senape.tv/" rel="nofollow">Senape.tv</a>; <a href="http://tv.wired.it/" rel="nofollow">Tv.wired.it</a>; <a href="http://www.facebook.com/knowcamp" rel="nofollow">Facebook.com/knowcamp</a>).</p>
<p>Non appena disponibile, inserirò anche il riferimento al video del mio intervento. Per chi è interessato, riporto di seguito le slide consultabili liberamente anche su SlideShare.</p>
<p>Se vuoi continuare la discussione, darmi il tuo parere in merito o fare critiche su quanto da me presentato, puoi utilizzare le modalità riportate nella <a title="Contatta Mattia Soragni" href="http://soragni.it/contatti/">pagina dei contatti</a>.</p>
<p>Ringrazio nuovamente tutti per il supporto e sopratutto Gianfranco Barbera (<a title="Profilo Twitter di Gianfranco Barbera" href="http://twitter.com/_Jester77" rel="contact" target="_blank">@_Jester77</a>) e Francesca Frigeri (<a title="Profilo Twitter di Francesca Frigeri" href="http://twitter.com/Francesca3176" rel="contact" target="_blank">@Francesca3176</a>) che hanno proseguito la condivisione fuori dall&#8217;evento stesso e a <a title="Il Sito di Luigi Centenaro" href="http://www.centenaro.it/" rel="co-worker" target="_blank">Luigi Centenaro</a>  di fondamentale importanza (a sua insaputa <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) grazie al suo lavoro sul <a title="Il Blog sul Personal Branding" href="http://www.personalbranding.it/" rel="co-worker" target="_blank">Personal Brand</a> da cui ho preso spunti ed idee per la realizzazione del mio intervento.</p>
<div id="__ss_9619371" style="width: 595px;"><strong style="display: block; margin: 12px 0 4px;"><a title="Personal Brand: i 10 Comandamenti - Know Camp 2011 (By Mattia Soragni)" href="http://www.slideshare.net/mattiasoragni/personal-brand-i-10-comandamenti-know-camp-2011-by-mattia-soragni" target="_blank">Personal Brand: i 10 Comandamenti &#8211; Know Camp 2011 (By Mattia Soragni)</a></strong> <iframe src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/9619371?rel=0" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" width="595" height="497"></iframe></div>
<p>Ripropongo alcuni Tweet delle persone che, in sala o da casa, hanno inviato sugli spunti durante la presentazione.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-993" title="Ognuno ha il Personal Brand che si Merita" src="http://soragni.it/wp-content/uploads/kc-twitter-8.png" alt="Know Camp 2011 Twitter Screenshot 8" width="764" height="112" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-992" title="Spiegare le Ragioni dell'Unfollow nella Netiquette" src="http://soragni.it/wp-content/uploads/kc-twitter-7.png" alt="Know Camp 2011 Twitter Screenshot 7" width="764" height="111" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-991" title="Essere Unici ed Irresistibili senza Mai Mentire" src="http://soragni.it/wp-content/uploads/kc-twitter-6.png" alt="Know Camp 2011 Twitter Screenshot 6" width="764" height="111" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-990" title="Idea di Accostare il Personal Brand al Ranocchio che diventa Principe" src="http://soragni.it/wp-content/uploads/kc-twitter-5.png" alt="Know Camp 2011 Twitter Screenshot 5" width="764" height="112" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-989" title="Il Decalogo del Personal Brand per diventare un Principe" src="http://soragni.it/wp-content/uploads/kc-twitter-4.png" alt="Know Camp 2011 Twitter Screenshot 4" width="764" height="111" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-988" title="Dire di Essere Bravi è diverso da sentirlo dire da altri" src="http://soragni.it/wp-content/uploads/kc-twitter-3.png" alt="Know Camp 2011 Twitter Screenshot 3" width="764" height="111" /><br />
<img class="alignleft size-full wp-image-987" title="Simpatica l'idea dei 10 comandamenti del Personal Brand" src="http://soragni.it/wp-content/uploads/kc-twitter-2.png" alt="Know Camp 2011 Twitter Screenshot 2" width="764" height="111" /></p>
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		<title>KnowCamp 2011, Impressioni e Ringraziamenti</title>
		<link>http://soragni.it/blog/eventi/knowcamp-2011-impressioni-e-ringraziamenti.html</link>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 19:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[KnowCamp]]></category>
		<category><![CDATA[Personal Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Ringraziamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;8 e il 9 ottobre Modena è stata il centro della condivisione di idee, esperienze e conoscenze, con la seconda edizione del KnowCamp del 2011. L&#8217;evento no-profit nato dalla scia dei BarCamp che in questi anni stanno spopolando in tutta Italia, aveva come argomento centrale &#8220;il Web come fonte di informazione e strumento di partecipazione&#8220;. Oltre ad aver partecipato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-207" title="knowcamp_logo" src="http://soragni.it/wp-content/uploads/knowcamp_logo-300x45.png" alt="" width="300" height="45" />L&#8217;8 e il 9 ottobre Modena è stata il centro della <strong>condivisione di idee, esperienze e conoscenze</strong>, con la seconda edizione del <strong>KnowCamp</strong> del 2011.</p>
<p>L&#8217;evento no-profit nato dalla scia dei BarCamp che in questi anni stanno spopolando in tutta Italia, aveva come argomento centrale &#8220;<em>il Web come fonte di informazione e strumento di partecipazione</em>&#8220;.</p>
<p>Oltre ad aver partecipato come spettatore, per la prima volta sono stato nel mio piccolo protagonista come speaker dell&#8217;User Panel, affrontando la tematica del &#8220;<strong>Personal Brand</strong>&#8221; presentando i &#8220;comandamenti&#8221; ovvero le linee guida che ogni persona dovrebbe tenere a mente per creare e migliorare la propria immagine nel web (ma anche offline).</p>
<p>L&#8217;esperienza è stata molto emozionante e mi ha permesso di testare me stesso anche in questa assoluta zona di non-Comfort (per citare l&#8217;intervento di Nicola Iarocci) e sicuro di aver molto margine di miglioramento sono contento del risultato ottenuto, sopratutto per le tante persone che ho conosciuto e con cui ho avuto modo di scambiare idee ed opinioni.</p>
<p>Inizio ringraziando tutti coloro che hanno lavorato per realizzare il KnowCamp (che a mio avviso è stato uno dei migliori eventi organizzati a cui ho partecipato), e sopratutto le persone che mi sono state vicine e di supporto in questa mia esperienza.</p>
<p>Le persone senza le quali non avrei nemmeno pensato di partecipare: Matteo Fantuzzi, Nicola Ballotta e Daniele Ferrari che mi hanno accolto all&#8217;ultimo minuto nel viaggio verso il RomagnaCamp (settembre 2011) e da cui tutto ha avuto inizio. Grazie veramente di cuore, per l&#8217;opportunità che mi avete dato!</p>
<p>Elena Cristoni a lo staff di Moka, Greta Scaglioni per le direttive legate all&#8217;evento ed agli speech.</p>
<p>Un grazie a Maria Lia Roncaglia per l&#8217;accoglienza e l&#8217;assistenza iniziale, che con Matteo Castellani ed Elettra Corda hanno allietato con consigli, idee e tante risate il pranzo del secondo giorno.</p>
<p>A Gianluca Diegoli, magnifico moderatore dell&#8217;User Panel che ha saputo gestire in modo egregio una giornata intera di speech, senza alcun cedimento, che assieme a Nicola Bonora, ha fatto domande di approfondimento su alcuni aspetti del mio intervento.</p>
<p>Un ringraziamento speciale agli immancabili ed insostituibili che hanno avuto il difficile compito di sostenermi per tutto il tempo, prima durante e dopo il mio intervento e con cui ho condiviso momenti splendidi in queste due giornate (in rigoroso ordine alfabetico): Alessandro Binello, Davide Rosi, Fabio Frignani, Lucia Guerra, Marco Ziero, Massimo Fattoretto, Michela Simoncini (relatrice al Panel Business), Riccardo Perini (con il suo Ignite), Rosario Toscano.</p>
<p>Infine, ringrazio tutti i relatori che con le loro parole hanno saputo onorare la missione del KnowCamp.</p>
<p>In modo particolare ringrazio i relatori del secondo giorno che con le loro esperienze hanno acceso negli occhi di chi ascoltava la voglia di riscatto e di investimento su se stessi come sistema per migliorare la propria vita ed il mondo. Grazie a Nicola Mattina per i suoi preziosissimi consigli finali che terrò a mente, a Paolo Privitera ed alla sua ammirabile voglia di spronare i giovani a rischiare e a spingersi oltre, per le loro idee ed il loro futuro.</p>
<blockquote><p><strong><em>Grazie a tutti!</em></strong></p></blockquote>
<p><em> PS: spesso nei ringraziamenti capita di dimenticare qualcuno&#8230; se ti ho dimenticato ti chiedo scusa e ti invito a farmelo notare, Grazie! <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </em></p>
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		<title>Google Panda e le novità per il mondo SEO</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 12:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO & SEM]]></category>

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		<description><![CDATA[Il recente aggiornamento degli algoritmi di Google, conosciuto come &#8220;Panda&#8221; (dal nome di uno degli sviluppatori del progetto), ha creato molto interesse nel mondo SEO: in particolare per la curiosità nel vedere che peso avranno nelle SERP le modifiche introdotte dal nuovo update. Google Panda arriva dopo l&#8217;aggiornamento di fine 2009 noto come &#8220;Caffeine&#8221;, proseguendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il recente aggiornamento degli algoritmi di Google, conosciuto come &#8220;Panda&#8221; (dal nome di uno degli sviluppatori del progetto), ha creato molto interesse nel mondo SEO: in particolare per la curiosità nel vedere che peso avranno nelle SERP le modifiche introdotte dal nuovo update.</p>
<p>Google Panda arriva dopo l&#8217;aggiornamento di fine 2009 noto come &#8220;Caffeine&#8221;, proseguendo idealmente nella stessa direzione con l&#8217;obiettivo cioè di migliorare la ricerca innalzando la qualità media dei contenuti presenti sul web: se Google Caffeine aveva favorito l&#8217;indicizzazione e il posizionamento di contenuti freschi, Panda mira a penalizzare pesantemente i siti con contenuti duplicati o di bassa qualità, specialmente i contenuti riempitivi e creati in modo approssimativo dalle cosiddette content farms.</p>
<p>Le attuali direttive per la <a href="http://www.mm-one.com">realizzazione di siti web</a> in grado di superare il vaglio di Google Panda pongono dunque particolare attenzione sulla qualità e sulla pertinenza dei contenuti, concentrandosi sulla necessità di creare contenuti che rappresentino effettivamente un valore aggiunto per l&#8217;utente.</p>
<p>Magari nel prossimo futuro diventerà più familiare anche in Italia il concetto di &#8220;reading level&#8221;, utilizzato nella cultura anglosassone per indicare il livello di difficoltà di lettura di un testo: ogni testo potrebbe essere classificato in base al tipo di terminologia impiegata e alla complessità delle frasi, il tutto comunque rapportato al target di riferimento perché un sito di giochi online prevede dei contenuti ben diversi rispetto a un sito che parli di automobili o prodotti finanziari.</p>
<p><em>[GuestPost a cura di Alessio Biancotto, MM-One Group]</em></p>
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		<title>Come il Sole24Ore rinnova il suo Quotidiano</title>
		<link>http://soragni.it/personalmente/il-sole24ore-rinnova-il-suo-quotidiano.html</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 05:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalmente]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Sole24Ore]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sole24ore a partire dal prossimo lunedÃ¬ 25 ottobre 2010 inizia la pubblicazione di una nuova edizione del famoso quotidiano rivolto alle PMI. E&#8217; interessante leggere le motivazioni che spingono questo cambiamento/integrazione: Le Pmi rappresentano il 90% del tessuto produttivo italiano â€“ sottolinea l&#8217;amministratore delegato del Gruppo 24 Ore, Donatella Treu â€“ cercheremo di capire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-957" title="Sole24Ore" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/images.jpg" alt="" width="204" height="56" />Il <strong>sole24ore </strong>a partire dal prossimo <strong>lunedÃ¬ 25 ottobre 2010</strong> inizia la pubblicazione di una nuova edizione del famoso quotidiano rivolto alle PMI. E&#8217; interessante leggere le motivazioni che spingono questo <strong>cambiamento/integrazione</strong>:</p>
<blockquote><p>Le Pmi rappresentano il 90% del tessuto produttivo italiano â€“ sottolinea  l&#8217;amministratore delegato del Gruppo 24 Ore, Donatella Treu â€“  cercheremo di capire e spiegare il loro ruolo fondamentale nella grande  crisi, come si destreggiano nelle sabbie mobili della burocrazia e come  riescono ad aprirsi ai nuovi mercati. PerchÃ© se Ã¨ un miracolo che  l&#8217;Italia sia il quinto paese industrializzato, tutto questo Ã¨ possibile  grazie alle Pmi</p>
</blockquote>
<p>Vuole essere quindi la bussola alle imprese italiane con un <strong>supporto &#8220;reale&#8221; al loro business</strong>. E&#8217; interessante questo aspetto perchÃ© forse stiamo arrivando a strumenti un piÃ¹ concreti ed utili per quello che Ã¨ il mercato italiano. Il direttore Gianni Riotta dichiara infatti che l&#8217;obiettivo primario Ã¨:</p>
<blockquote><p>Consentire a tutto il sistema e ai singoli imprenditori che non hanno  accesso alle grandi societÃ  di consulenza di orientarsi nel mare agitato</p>
</blockquote>
<p>Personalmente apprezzo molto il quotidiano e credo sia l&#8217;unico che leggo in modo &#8220;non distratto&#8221;. LunedÃ¬ sarÃ² in edicola a provare questa nuova opportunitÃ .</p>
<p><span style="color: #008000;">Cosa ne pensi di questo nuovo progetto?</span></p>
<p>Link Esterni:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-10-12/sole-lunedi-sara-bussola-085219.shtml" target="_blank">Il Sole del lunedÃ¬ sarÃ  la Â«bussolaÂ» per guidare le Pmi</a></li>
<li><a href="http://www.ilsole24ore.com/economia/pmi.shtml" target="_blank">Sezione del Sito dedicato alle PMI</a></li>
</ul>
<p><em>PS: anche se lo sembra, non Ã¨ una marketta <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Google Instant: facciamo due conti in tasca a Google</title>
		<link>http://soragni.it/google/google-instant-facciamo-due-conti-tasca-google.html</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 13:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[AdWords]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Scoperte]]></category>
		<category><![CDATA[Google Adwords]]></category>
		<category><![CDATA[Google Instant]]></category>
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		<description><![CDATA[Secondo quanto dichiarato da Google, la nuova tecnologia di ricerca di Instant porterÃ  a ridurre Â i tempi di ricerca da 9 a 2/5 secondi per ogni ricerca, diciamo in media a 3,5. Quindi si puÃ² supporre che prima di Google Instant, un utente per fare un click impiegava circa 9 secondi e oggi ne impiegherÃ  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-947" title="959469_money_in_las_vegas" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/959469_money_in_las_vegas.jpg" alt="" width="300" height="199" />Secondo quanto dichiarato da Google, la nuova tecnologia di ricerca di <strong>Instant </strong>porterÃ  a ridurre Â i tempi di ricerca da 9 a 2/5 secondi per ogni ricerca, diciamo in media a 3,5.</p>
<p>Quindi si puÃ² supporre che prima di <a title="Approfondimenti su Google Instant" href="http://soragni.it/blog/tag/google-instant" target="_blank"><strong>Google Instant</strong></a>, un utente per fare un click impiegava circa 9 secondi e oggi ne impiegherÃ  3,5. Non mi reputo un matematico, ma facendo una semplice proporzione, potremo dire che nella stessa unitÃ  Â di tempo lâ€™utente farÃ  0,38 click in piÃ¹â€¦</p>
<p><strong>Come cambia il fatturato di Google?</strong></p>
<h2><strong><span id="more-911"></span></strong>Il Fatturato AdWords di Google Instant</h2>
<p>Oggi Google fattura <strong>26,2 miliardi di dollari circa</strong>, la maggior parte dei ricavi Ã¨ fatturato <strong>adwords</strong>, per semplicitÃ  facciamo i nostri calcoli sullâ€™ 80% del fatturato corrente, quindiÂ  21 miliardi di dollari.</p>
<p>Tutti siamo consapevoli che Google fattura di piÃ¹ se gli utenti cliccano di piÃ¹ (teniamo da parte il CPM).Â  Mettendo che in un anno ci sono 31.536.000 secondi, possiamo dire che ad oggi Google ha un <strong>fatturato al secondo</strong> di 665,91 dollari.</p>
<p>Lâ€™efficienza delle ricerche, secondo la nostra proporzione dovrebbe far <strong>crescere i click delÂ  38% circa</strong> sullâ€™unitÃ  di tempo presa come riferimento. Questo cosa significa?</p>
<p>Il fatturato al secondo crescerÃ  di almeno il 38% e passerÃ  a $918,65, che su scala annua vorrÃ  dire Â 28,980 miliardi di dollari (+38%), senza considerare gli introiti da legare allâ€™aumento delle impression e a quello che non riusciamo a calcolare!!!</p>
<p><strong>Un consiglio: forse dovremo correre a comprarci le azioniÂ  prima che questi calcoli li faccia il mercato.</strong></p>
<blockquote><p><em><strong>Nota ai Lettori</strong>: siamo consapevoli della assoluta incorrettezza del risultato del calcolo in quanto non tiene conto dell&#8217;advertising in CPM, il fatturato corretto in adwords di Google, nonchÃ¨ abbiamo considerato che tutte le ricerche vengano effettate con un ritardo della ricerca di 3 secondi. Non volevamo essere matematicamente e finanziariamente esatti, ma solo propedeutici a considerazioni di come possono cambiare le cose con delle minime variazioni di &#8220;prodotto&#8221;</em><strong><br />
</strong></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Goole Instant: AdWords e la Long Tail dalle gambe Corte &#8211; Parte 3</title>
		<link>http://soragni.it/google/goole-instant-adwords-la-long-tail-dalle-gambe-corte.html</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 06:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Budget]]></category>
		<category><![CDATA[CompetitivitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[Costi]]></category>
		<category><![CDATA[CTR]]></category>
		<category><![CDATA[Google Adwords]]></category>
		<category><![CDATA[Google Instant]]></category>
		<category><![CDATA[Impression]]></category>
		<category><![CDATA[VisibilitÃ ]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver analizzato le novitÃ  di Google Instant su CTR e alle Impression Ã¨ giunto il momento di vedere il punto che Ã¨ ritenuto piÃ¹ critico: che fine fa la Long Tail con il nuovo Google? Rimane invariata, aumenta, si riduce, scompare definitivamente dalla faccia dei sistemi di Web Analytics? A questa domanda ancora risposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver analizzato le novitÃ  di <a title="Le novitÃ  di Google Instant" href="http://soragni.it/blog/tag/google-instant" target="_blank">Google Instant su CTR e alle Impression</a> Ã¨ giunto il momento di vedere il punto che Ã¨ ritenuto piÃ¹ critico: che fine fa la <strong>Long Tail</strong> con il nuovo Google? Rimane  invariata, aumenta, si riduce, scompare definitivamente dalla faccia dei  sistemi di Web Analytics?</p>
<p>A questa domanda ancora risposte chiare  non ce ne sono (d&#8217;altronde sono passati solo pochi giorni). Espongo comunque il mio parere in questo senso e  approfondisco quanto giÃ  sviluppato nell&#8217;articolo precedente  relativamente alla <a title="Articoli correlati a Long  Tail" href="http://soragni.it/blog/tag/long-tail" target="_blank">Long Tail</a>.</p>
<p>Secondo la mia opinione la coda  lunga non sparisce ma si comprimerÃ  e si uniformerÃ  ai suggerimenti di  Google. Certo l&#8217;utente ha sempre la possibilitÃ  di continuare la sua  digitazione come meglio crede, senza rimanere persuaso dai consigli del  buon Google, ma sopratutto se poco esperti, una volta trovato il  suggerimento giusto, non se lo lascierÃ  scappare&#8230; poi magari ritorna a  fare una nuova ricerca come niente fosse.</p>
<p>Quindi, la Long Tail  diventa un po meno Long ed il traffico in entrata dalle variazioni delle  parole chiave si riduce in modo abbastanza drastico, secondo le  preferenze del Motore di Rierca. A tal proposito ho ipotizzato un  calcolo (puramente ideale) per comprendere meglio ciÃ² che secondo me accadrÃ  nel prossimo futuro.<span id="more-885"></span></p>
<h2>Variazioni della CompetitivitÃ  e la Lotta alla VisibilitÃ </h2>
<p>Se alcune ricerche vengono suggerite da Google, ci sarÃ  sicuramente  un <strong>incremento di traffico</strong> per alcune parole chiave a discapito di tante  altre variazioni similari, di eguale o maggior efficacia nella  risoluzione dei bisogni, ma non suggerite o suggerite solo in un secondo e piÃ¹ approfondito momento.</p>
<p>Questo comporta un <strong>incremento esponenziale della</strong> <strong>competitivitÃ </strong> per le  parole chiave preferite di Google, indipendentemente dal mercato  Organico o a Pagamento, a cui tutti cercheranno di arrivare pagando in  ogni caso un prezzo sempre piÃ¹ caro (chi l&#8217;ha detto che il SEO non costa  nulla?)</p>
<p>E&#8217; prevedilie un ritorno alla lotta alla parola chiave posizionata?  Se i SEO di oggi stavano puntando alla Long Tail come metodo di  posizionamento strategico, ora dovranno riformulare le proprie attivitÃ . <strong><span style="color: #008000;">Cosa succede coni suggerimenti di Google?</span></strong></p>
<h2>Il nuovo Scenario</h2>
<p>Facciamo esempio per meglio spiegare con dei numeri fittizzi, questo  concetto. Immaginiamo questo panorama prima di Google Instant:</p>
<ul>
<li>Ricerca  secca per &#8220;erba gatta&#8221;: 50% del traffico in entrata da Google</li>
<li>Ricerca  per altre variazioni semantiche (&#8220;erba per gatti&#8221;, &#8220;erba dei gatti&#8221;):  50% del traffico in entrata da Google</li>
</ul>
<p><img class="alignleft size-full  wp-image-913" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="Variazioni Google Instant" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/variazioni-google-instant.png" alt="" width="399" height="138" />Si evince molto  facilmente che la chiave secca da sola porta molto traffico.</p>
<p>Se a livello semantico per questa ricerca il traffico in entrata Ã¨ dato dal 50% per la chiave di ricerca secca ed il rimanente per le sue variazioni, con il nuovo scenario dei suggerimenti c&#8217;Ã¨ da aspettarsi un incremento sicuro degli accessi per la chiave secca (ricordo che nel <a title="Esperimento Google Instant" href="http://soragni.it/blog/google-instant-impression-ctr-2.html" target="_blank">post precedente</a> abbiamo verificato come al semplice scrivere &#8220;erba&#8221; comparisse giÃ  l&#8217;0ggetto di nostro interesse) e il conseguente decremento del traffico portato dalle variazioni.</p>
<p>L&#8217;ipotesi quindi che il click sia piÃ¹ frequente sul primo risultato suggerito Ã¨ ovvio, ma questo causa anche una contrazione degli accessi per le sue varianti.</p>
<h2>Le variazioni dei Costi AdWords</h2>
<p>PiÃ¹ ricerche uniformate portano ad un unica conclusione finale per gli inserzionisti di AdWords: <strong>piÃ¹   competitivitÃ  e costi maggiori</strong> per le key suggerite da Google. Tutti   vorranno le parole chiave suggerite da Google e quindi tutti vorranno  pagare un centesimo in piÃ¹ per essere davanti al proprio competitor, innescando un ciclo a favore del motore di ricerca leader al mondo.</p>
<p>Considerando che le parole chiave considerate in Long Tail hanno spesso e volentieri un <strong>prezzo piÃ¹ basso</strong> rispetto alle chiavi principali, c&#8217;Ã¨ da aspettarsi che non solo la spesa totale delle keyword Long Tail diminuisca in concomitanza alla sostanziale <strong>riduzione del traffico</strong>, ma vi sia un incremento per le parole piÃ¹ competitive e &#8220;dirette&#8221; con conseguente aumento dei costi e della giÃ  <strong>elevata competitivitÃ </strong>.</p>
<p>Mantenendo sempre il nostro esempio di prima, dando per vero le due nuove percentuali di incremento e decremento del traffico, affianchiamo anche degli ipotetici prezzi per i click. Otteniamo quanto segue:</p>
<ul>
<li>Key Principale: 1,00â‚¬ a click</li>
<li>Key Long Tail: 0,30â‚¬ a click</li>
<li>Variazione di CompetitivitÃ  Key Principale: +60%</li>
<li>Variazione di CompetitivitÃ  Key Long Tail: -40%</li>
<li>Variazione di Prezzo Key Principale: +20%</li>
<li>Variazione di CompetitivitÃ  Key Long Tail: -20%</li>
</ul>
<p>Dando per reali i valori sopra elencati otteniamo i seguenti risultati su 100 click:</p>
<ul>
<li>Variazione Click Key Principale 50 + 60% = + 30 click (=Totale 80 Click)</li>
<li>Variazione Click Key Long Tail 50 &#8211; 40% = -20 click (=Totale 30 click)</li>
<li>Variazione Prezzo Key Principale 1,00 + 20% =1,20â‚¬/click</li>
<li>Variazione Prezzo Key Long Tail 0,30 &#8211; 20% =0,24â‚¬/click</li>
</ul>
<p>Per finire, facendo il confronto della variazioni dei budget totali di questa ipotetica campagna PPC a livello giornaliero otteniamo:</p>
<ul>
<li><strong>VARIAZONE BUDGET KEY PRINCIPALE:</strong><br />
Pre Google Instant: 50*1,oo = 50<br />
Post Google Instant: 80*1,20 = 60</li>
<li><strong>VARIAZIONE BUDGET LONG TAIL: </strong><br />
Pre Google Instant: 50*0,30 = 15<br />
Post Google Instant: 30*0,24 = 7,20</li>
<li><strong>TOTALE<br />
</strong>50+15 = <strong>65,00â‚¬</strong><br />
60+7,20 = <strong>67,20â‚¬</strong><strong><br />
</strong></li>
</ul>
<h2>Riassumendo</h2>
<p>Senza perderci in troppi calcoli, le variazioni sono sotto gli occhi di tutti: le parole chiave principali subiranno un <strong>aumento sia in fatto di competitivitÃ  che di costi</strong> a scapito delle parole chiave Long Tail.</p>
<p>Poco piÃ¹ di due euro per una campagna possono risultare irrilevanti se essa Ã¨ gestita in modo corretto, ma per un colosso come google queste piccole variazioni significano centinaia di migliaia di dollari ogni giorno</p>
<p>Questo articolo non vuole essere a favore o contro il motore di ricerca, ma un sempilce momento di incontro, perchÃ¨ (e lo ricordo in ogni momento), Google Ã¨ un&#8217;azienda con dei soci ed azionisti, ed il suo motivo di esistere Ã¨ dato dalla capacitÃ  di trarre profitto dalle proprie azioni.</p>
<p><span style="color: #008000;">Quindi nessuna considerazione sulla &#8220;lealtÃ &#8221; di questa variazioni a favore o meno degli utenti, <strong>ma semplici considerazioni economiche per i nostri (e suoi) clienti.</strong></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>IncapacitÃ  di Rischiare</title>
		<link>http://soragni.it/personalmente/incapacit-di-rischiare.html</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 06:10:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavorare in Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Personalmente]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Economica]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Rischio Imprenditoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Al tempo l&#8217;azienda [AllTheWeb] di Sunnydale non soffriva la concorrenza di Big G e non era portata a innovare nÃ© a rischiare. Scelse la cautela, una parola assente dal vocabolario del concorrente. La parola che le ha fatto perdere il confronto. (Fonte Wired.it) Questa frase apparsa sul sito di Wired Italia mi ha fatto pensare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><em>Al tempo l&#8217;azienda [AllTheWeb</em><em>] di Sunnydale non soffriva la concorrenza di Big G e  non era portata a innovare nÃ© a rischiare. Scelse la cautela, una parola  assente dal vocabolario del concorrente. La parola che le ha fatto  perdere il confronto.</em> (Fonte <a href="http://www.wired.it/news/archivio/2010-09/13/google-istant-copiato-da-yahoo!.aspx" target="_blank">Wired.it</a>)</p></blockquote>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-925" title="rischio-innovazione" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/rischio-innovazione.jpg" alt="" width="300" height="225" />Questa frase apparsa sul sito di <strong>Wired Italia</strong> mi ha fatto pensare molto, perchÃ¨ vedo atteggiamenti molto simili a questo. Qui stiamo parlando di multinazionali dai fatturati da capogiro, eppure, nonostante i budget disponbili, nonostante le possibilitÃ  di rischiare qualcosina e non fallire se qualcosa va storto, <a href="http://soragni.it/blog/aziende-la-capacita-di-innovarsi.html">non si prova e non si rischia</a>.</p>
<p>&#8220;Scelse la cautela&#8221; Ã¨ la frase che mi ha colpito maggiormente. Poteva essere <strong>rivoluzionaria </strong>giÃ  anni fa quando il l&#8217;allora piccolo Google &#8220;faticava a stare a galla&#8221;.</p>
<p><a href="http://twitter.com/aserravezza/statuses/22548108558" target="_blank">Non sempre Ã¨ possibile innovare</a>, questo Ã¨ certo, a volte analisi sbagliate, mercati che si trova in un certo grado evolutivo possono portare a considerare fallimentari idee che dopo qualche anno risultano rivoluzionarie o comunque si trasformano in grandi buone (e proficue) idee. Ma almeno, <strong>Ã¨ sempre possibile provarci</strong>.</p>
<p>L&#8217;esempio forse piÃ¹ eclatante che io ricordi sono gli ebook reader, immessi sul mercato qualche anno fa e mai considerati, fintanto che grandi aziende trascinate da Apple, hanno riaperto la strada puntando su una nuova tecnologia e un nuovo strumento.</p>
<p>SarÃ  anche un fatto di innovazione, di comunicazione, di mercato non pronto alla rivoluzione, di tecnologia mancante, poco performante per ciÃ² che si vuole fare o troppo costosa, ma ogni tanto fa bene, sopratutto per chi di mestiere fa l&#8217;imprenditore, pensare al <strong>rischio come opportunitÃ  e non come fallimento</strong>.</p>
<p>Stiamo parlando di grandi aziende, le rivoluzioni che posso fare loro con i loro soldi non sono immaginabili da piccole aziende. <strong>Ma l&#8217;innovazione non Ã¨ un fattore economico</strong>.</p>
<p>Forse innovazione viene intesa come &#8220;trasformare cÃ² che faccio in qualcosa di nuovo&#8221;. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Innovazione" target="_blank">Innovazione Ã¨ <strong>cambiamento</strong> che genera <strong>progresso umano</strong></a> indipendentemente da ciÃ² che siamo in grado di fare ora. Il caso scozzese dei <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-08-31/pollai-trasformati-monocali-lusso-140353.shtml?uuid=AYuFnLLC" target="_blank">pollai trasformati in monolocali</a> deve essere di esempio. E non ditemi che l&#8217;evoluzione naturale di una gabbia per polli Ã¨ un dolce e confortevole monolocale per innamorati <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>CreativitÃ  ed un po di rischio sono fondamentali per vincere le sfide di un <strong>mercato in continua evoluzione</strong>. <span style="color: #800000;">Altrimenti rischieremo di perdere sempre qualsiasi confronto&#8230;</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovi Tag Dinamici per Google AdWords in Vista?</title>
		<link>http://soragni.it/scoperte/nuovi-tag-dinamici-google-adwords-vista.html</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 13:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[AdWords]]></category>
		<category><![CDATA[Scoperte]]></category>
		<category><![CDATA[Google Adwords]]></category>
		<category><![CDATA[Tag Dinamici]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=929</guid>
		<description><![CDATA[Il caso dei Tag Dinamici personalizzati di Google AdWords: scoperti casualmente, possono essere un'anteprima inedita a nuove funzionalitÃ  delle impostazioni delle campagne AdWords per le tipologie di corrispondenze, dei tag dinamici e delle impostazioni degli annunci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-930" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="google-adwords-webmaster-center" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/google-adwords-webmaster-center.png" alt="" width="383" height="115" />Compare su <strong>Twitter </strong>il messaggio con cui vengo a conoscenza che google si promuove ai webmaster con la chiave &#8220;site:&#8221;</p>
<p>Interessante come sistema, mi interessa ancora di piÃ¹ ciÃ² che potete vedere nell&#8217;esempio dell&#8217;immagine qui a fianco: come si puÃ² notare, il nome &#8220;soragni.it&#8221; viene ripreso nel testo dell&#8217;annuncio.</p>
<p>La cosa piÃ¹ strana Ã¨ perÃ² dovuta al fatto che l&#8217;annuncio visualizza solo il nome a dominio eliminando il &#8220;site:&#8221;. Ora, noi conosciamo bene il sistema dei <strong>Tag Dinamici</strong>, con posiamo inserire la chiave attivata all&#8217;interno dei nostri annunci, per sfruttare la ricerca ed &#8220;adeguarla&#8221; in modo dinamico a ciÃ² che l&#8217;utente ha scritto.</p>
<p>Ma quanto conosciamo noi, la funzione inserisce in automatico tutta la chiave che ha attivato l&#8217;annuncio e non solo una parte. I casi sono due:</p>
<ul>
<li>o Google ha inserito nella sua campagna tutti i domini che conosce, in modo da visualizzarli all&#8217;inserimento della chiave di ricerca &#8220;site:dominio.ext&#8221; (fattibile per lui ma sarebbe un lavoro mostruoso per gli inserzionisti &#8220;normali&#8221;)</li>
<li>oppure, utilizza un <strong>sistema personalizzato</strong>, una funzione <a title="Scambio di Opinioni sui nuovi Tag Dinamici di Google AdWords" href="http://twitter.com/giorgiotave/statuses/24465926457" target="_blank">inedita e non disponibile agli advertiser</a>, che sfruttando i tag dinamici,attraverso delle condizioni particolari, prende solo una parte della chiave della campagna e la utilizza appunto nel Tag Dinamico.</li>
</ul>
<p>La seconda ipotesi Ã¨ forse la piÃ¹ fattibile e per gli inserzionisti la piÃ¹ interessante se dovesse portare nel prossimo futuro a nuove implementazioni e funzionalitÃ  nella tipologia di corrispondenze, dei tag dinamici ed annunci.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Cosa ne pensi?</strong></span> Se hai notizie in merito segnalamele, che condivido volentieri <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Strutture Hardware e Contenuti</title>
		<link>http://soragni.it/personalmente/strutture-hardware-contenuti.html</link>
		<comments>http://soragni.it/personalmente/strutture-hardware-contenuti.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 13:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personalmente]]></category>
		<category><![CDATA[Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=869</guid>
		<description><![CDATA[Il consumatore vuole sempre piÃ¹ informazioni sui prodotti che sono di suo interesse. Dal canto loro i motori di ricerca chiedono sempre contenuti nuovi per arrivare a posizionamenti di primo livello. I social network con le loro diverse strutture e funzionalitÃ  permettono la creazione e quindi lo scambio di sempre piÃ¹ dati e contenuti. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>consumatore </strong>vuole sempre piÃ¹ informazioni sui prodotti che sono di suo interesse.</p>
<p>Dal canto loro i <strong>motori di ricerca</strong> chiedono sempre contenuti nuovi per arrivare a posizionamenti di primo livello.</p>
<p>I <strong>social network</strong> con le loro diverse strutture e funzionalitÃ  permettono la creazione e quindi lo scambio di sempre piÃ¹ dati e contenuti.</p>
<p>La domanda quindi Ã¨: le strutture hardware sono in grado di reggere tutto questo? Mi sorge il dubbio perchÃ¨ spesso e volentieri twitter Ã¨ in overflow, YouTube in rallentamenti ed errori 50x e tanti altri casi di malfunzionamento si leggono continuamente in giro per la rete&#8230;</p>
<p><span style="color: #008000;">E&#8217; una <strong>questione tecnica, di previsioni errate o di incapacitÃ  di gestione dei contenuti?</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
</rss>

