Trasformare i Dipendenti

 

Dipendenti e Collaboratori AziendaliMe ne accorgo ogni giorno sempre di più, dalle esperienze ed input esterni che ricevo: le più grandi aziende, quelle di successo, sono tali perché rendono partecipi alla vita aziendale i propri dipendenti e non solo dal punto di vista lavorativo.

Un dipendente è colui che viene assunto da un’azienda e che, date le sue caratteristiche conoscitive, è in grado si svolgere un determinato lavoro. Ed è qui che probabilmente si continua a sbagliare. Chi sta all’interno di un’azienda vive per buona parte del suo tempo a contatto con essa, e ne vive emozioni sulla base di successi ed insuccessi della stessa.

E’ per questo che un lavoratore finché viene chiamato dipendente, cioè uno che dipende e che esegue ordini dettati da qualcun altro non darà valore aggiunto, ne economico, ne lavorativo. Solo l’anno scorso sentii per la prima volta bocciare il termine “dipendete” con il più umano e promettente “collaboratore”.

Un collaboratore vive alla stregua di un dipendente ma con la differenza sulla consapevolezza delle proprie azioni e scelte, che fanno parte integrante della struttura e della buona o cattiva riuscita nel raggiungimento degli obiettivi aziendali finali.

Non deve esserci comunque solo un cambiamento a livello terminologico del lavoratore: il cambiamento deve essere effettivo, primo su tutti, l’aumento della possibilità decisionale di ogni singolo interno all’azienda, o perlomeno, la presa in considerazione dei consigli e proposte da loro avanzate.

Collaborare significa aiutare ed essere aiutati, con il vantaggio non ultimo di essere pagati: trasformate i vostri dipendenti in collaboratori ed il vantaggio derivante da un semplice cambio di considerazione porterà un vantaggio globale su tutta l’azienda.

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4 Comments

  1. Buongiorno,

    il post affronta davvero un discorso interessante, anche perché può mettere in rilievo alcuni punti interessanti dell’economia moderna.

    Personalmente ti posso dire che trasformare un dipendente in collaboratore non sempre risulta facile: troppo spesso resta più comodo restare dipendenti e non fare il passo successivo.

    Anche se sicuramente l’andamento di trasformazione sarà questo attendo evoluzione sia dai direttori sia dal personale dipendente, la volontà deve essere di entrambe

    Buon lavoro a tutti!

    Daniel – GenitronSviluppo.com

  2. Ciao Daniel…
    devo fare una precisazione: la trasformazione avviene solo nel caso sia il dipendente a volerlo… l’azienda può chiedere collaborazione finchè vuole, ma ovviamente se il lavoratore non “collabora” non si può obbligarlo, se non nel fatto di fare in modo decente il lavoro che gli è stato assegnato…

    Rimane tuttavia il fatto che le aziende considerano in generale il dipendente come un costo e non ne considerano i “sentimenti”.

    Immagina un’azienda che vuole ottimizzare il lavoro e ridurre i costi di fabbricazione: vengono richiesti interventi costosissimi da parte di professionisti esterni, quando la soluzione potrebbe essere già in mano dei collaboratori che ci lavorano almeno 8 ore al giorno e l’unica cosa che dovrebbe fare l’azienda è applicare i consigli… non in modo automatico, ovvio, ma almeno andrebbero a risparmiare qualcosa sul supporto esterno con una soluzione che va bene a chi ci lavora…

    ci sono scelte aziendali che per forza di cose un lavoratore fa fatica a digerire, solo perchè gli viene imposto di farlo… immaginiamo la gestione degli straordinari e dei ritardi… se arrivi con 5 minuti di ritardo non paghiamo mezz’ora, ma al contempo se fai 25 minuti di straordinario non te li paghiamo perchè andiamo a scatti di 30 minuti… l’azienda va a risparmiare sicuramente sul lavoro sfruttando questi minuti, ma il malcontento dei dipendenti aumenterebbe in modo esponenziale… far capire ai lavoratori che la puntualità viene considerata e premiata ci sarà un miglioramento…

  3. Ti ringrazio Mattia per l’ottima precisazione.

    Comunque penso che un’azienda c

  4. Ti ringrazio Mattia per l’ottima precisazione.

    Comunque penso che un’azienda che con il passare del tempo non modifichi i propri rapporti con i dipendenti verso questa direzione non farà molta strada nei nuovi assetti dell’economia che si prospetterà in futuro.

    Buon lavoro

    Daniel – GenitronSviluppo.com

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