Impression vs Share: il Costo della Visualizzazione

 
 

Il Costo delle VisualizzazioniLe impression, ovvero il numero di volte che un dato elemento (esso sia un banner, un link, un video, una pagina web) viene visualizzato. In questo caso stiamo parlando specificatamente di visualizzazioni di elementi presenti in internet, nello specifico di siti web.

Lo share è la percentuale di persone che visualizzano in una determinata fascia oraria, un passaggio televisivo, radiofonico, o di strumenti di comunicazione similari. Anche in questo caso, la percentuale può trasformarsi molto semplicemente in un numero reale di Visualizzazioni.

In entrambi i casi il concetto di fondo è che c’è una persona che vede un elemento, generando così una visualizzazione. Il costo di un passaggio pubblicitario in Tv è tendenzialmente molto superiore rispetto ad un passaggio (visualizzazione) online.

La domanda è quindi: perché a parità di visualizzazioni di un messaggio pubblicitario, il costo di uno “spot” è maggiore nei media tradizionali rispetto ad internet?

Pensando, ho ricavato alcune teorie, che vorrei condividere con voi e riceverne quindi un vostro feedback:

  1. Copertura del mezzo: credo che ormai la televisione non abbia problemi di copertura, cosa che internet invece ha ancora (almeno in Italia). In questo senso, il potenziale di visualizzazione è molto maggiore sulla televisione rispetto ad un sito/portale web
  2. Grado di Interattività dell’utente: Sul web l’utente è padrone della propria scelta di cosa guardare. In televisione invece no, in quanto se guardi uno spot pubblicitario sei costretto a vedere solamente quello. Il valore di ogni visualizzazione è quindi inferiore
  3. Numero di Canali: La televisione ha un numero limitato di canali televisivi (seppur in continua crescita). In questo modo, seppur i numeri di visualizzazione siano mediamente più alti nella televisione, la suddivisione di questi utenti avviene per un numero di trasmissioni nettamente inferiori rispetto al web: se ipoteticamente stimiamo 100 canali televisivi, ma di cui i numeri maggiori li fanno al massimo una decina, su internet esistono almeno migliaia e migliaia di possibilità di siti e portali
  4. Velocità di Usufruizione dello strumento: La televisione è molto statica come utilizzo, mentre internet ha un grado di velocità molto elevato nello spostamento di un utente da un elemento ad un altro, da un sito ad un altro
  5. Numero di informazioni presenti: collegato al punto precedente, se guardiamo una trasmissione televisiva, siamo monopolizzati da essa. Non abbiamo disturbi esterni che possano confonderci (stessa cosa quindi anche per lo spot televisivo). Viceversa, su internet, le informazioni presenti in un sito sono molteplici e con gradi di attirare l’attenzione differenti l’uno dall’altro

Al contempo, tuttavia, internet ha la possibilità di

  • Targhetizzare gli utenti ed evolvere il grado di informazioni ricevute per migliorare e rendere sempre più la pubblicità mirata coerentemente con gli interessi del singolo
  • Catturare l’attenzione dell’utente anche se sta guardando altre informazioni
  • Tracciare il singolo utente ed accompagnare la sua navigazione per quello che ricerca, riuscendo ad anticipare in alcuni casi i bisogni inespressi dello stesso navigatore
  • Contestualizzare la pubblicità per i contenuti del sito, creando valore aggiunto per coloro che la visualizzano

Per questi ed altri motivi prevedo che il costo della pubblicità su internet aumenterà nel prossimo futuro, non solo in relazione al continuo aumento di operatori, aziende ed utenti che vi entrano, ma anche al grado di specificità che possiamo avere nei confronti dei nostri stessi utenti.

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