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	<title>Comments on: YouTube e l&#8217;e-commerce</title>
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	<description>Strategie di Web (&#38;) Marketing</description>
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		<title>By: Mattia Soragni</title>
		<link>http://soragni.it/web/youtube-ed-ecommerce.html#comment-210</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 20:40:06 +0000</pubDate>
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		<description>Si, forse hai ragione, forse Google in principio ha fatto male i propri conti ed Ã¨ solo grazie alla sua struttura ed i suoi introiti che Ã¨ in grado di mantenere attivo un servizio &quot;in perdita&quot;... se fosse nel mondo &quot;reale&quot; ( :) ), sarebbe giÃ  fallito da un bel po...

Eppure, se guardiamo il tutta questa storia da un&#039;altro punto di vista, da quello di non demoralizzarsi e lottare fintanto che non si trova una soluzione giusta o almeno si riesca a rientrare un po nell&#039;investimento, forse Google Ã¨ un grande maestro... che ne pensi?

Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, forse hai ragione, forse Google in principio ha fatto male i propri conti ed Ã¨ solo grazie alla sua struttura ed i suoi introiti che Ã¨ in grado di mantenere attivo un servizio &#8220;in perdita&#8221;&#8230; se fosse nel mondo &#8220;reale&#8221; ( <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ), sarebbe giÃ  fallito da un bel po&#8230;</p>
<p>Eppure, se guardiamo il tutta questa storia da un&#8217;altro punto di vista, da quello di non demoralizzarsi e lottare fintanto che non si trova una soluzione giusta o almeno si riesca a rientrare un po nell&#8217;investimento, forse Google Ã¨ un grande maestro&#8230; che ne pensi?</p>
<p>Ciao!</p>
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		<title>By: Marco</title>
		<link>http://soragni.it/web/youtube-ed-ecommerce.html#comment-209</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 13:08:52 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti Ã¨ una veritÃ  evidente soprattutto nel Web, dove Ã¨ il cliente che ha il controllo della vendita e non il venditore. I clamorosi successi sono solo e sempre quelli che hanno offerto qualcosa che la gente voleva (2 per tutti: Facebook e Twitter). Purtroppo piÃ¹ le organizzazioni sono grandi, piÃ¹ il loro sguardo tende a volgersi verso il proprio ombelico. Prima di decidere non si ricordano mai di recitare il mantra â€œNoi non siamo il nostro clienteâ€.
Detto questo, ebay forse ha fatto una mossa avventata e non ha sperimentato sufficientemente prima di fare il passo decisivo, comunque câ€™Ã¨ da dire che câ€™Ã¨ voluto tutto lâ€™ingegno affaristico di Google per cavare soldi da un servizio popolarissimo come YouTube ma costosissimo ed in pesante rimessa. Ci hanno messo 3 anni per capire come fare e sono convinto che si tratta ancora di una sperimentazione, come gli annunci pubblicitari che a volte ci sono ed a volte no. A dire il vero per un poâ€™ a tutti Ã¨ sembrato che anche Google avesse fatto il passo piÃ¹ lungo della gamba, forse aveva adocchiato il mezzo audiovisivo offerto da YouTube, pensando alla futura TV via Web, interattiva, con migliaia di canali e pubblicitÃ  personalizzata. PuÃ² darsi che il vero obiettivo di lungo termine sia proprio quello e che la trovata di vendere brani musicali sia una toppa temporanea.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti Ã¨ una veritÃ  evidente soprattutto nel Web, dove Ã¨ il cliente che ha il controllo della vendita e non il venditore. I clamorosi successi sono solo e sempre quelli che hanno offerto qualcosa che la gente voleva (2 per tutti: Facebook e Twitter). Purtroppo piÃ¹ le organizzazioni sono grandi, piÃ¹ il loro sguardo tende a volgersi verso il proprio ombelico. Prima di decidere non si ricordano mai di recitare il mantra â€œNoi non siamo il nostro clienteâ€.<br />
Detto questo, ebay forse ha fatto una mossa avventata e non ha sperimentato sufficientemente prima di fare il passo decisivo, comunque câ€™Ã¨ da dire che câ€™Ã¨ voluto tutto lâ€™ingegno affaristico di Google per cavare soldi da un servizio popolarissimo come YouTube ma costosissimo ed in pesante rimessa. Ci hanno messo 3 anni per capire come fare e sono convinto che si tratta ancora di una sperimentazione, come gli annunci pubblicitari che a volte ci sono ed a volte no. A dire il vero per un poâ€™ a tutti Ã¨ sembrato che anche Google avesse fatto il passo piÃ¹ lungo della gamba, forse aveva adocchiato il mezzo audiovisivo offerto da YouTube, pensando alla futura TV via Web, interattiva, con migliaia di canali e pubblicitÃ  personalizzata. PuÃ² darsi che il vero obiettivo di lungo termine sia proprio quello e che la trovata di vendere brani musicali sia una toppa temporanea.</p>
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