Vendere alle Donne Conquistando l’Uomo
Per vendere prodotti riferiti a categorie femminili è necessario convincere solo le donne all’acquisto? Questa è stata la domanda che mi è sorta passeggiando per il centro commerciale Grande Emilia di Modena…
Soffermandomi sul comportamento di tutte le coppie che passeggiando, costeggiavano le vetrine, ho notato i comportamenti e le posizioni molto differenti che assumevano i soggetti essi fossero fidanzato e fidanzata, marito e moglie, amico e amica la posizione durante lo “stato di shopping” o potenziale tale: maschio d’avanti e femmina dietro (provate a farci caso anche voi la prossima volta che uscite).
Dopo una breve riflessione sono giunto alla conclusione che la donna, essendo più amante dello shopping si sofferma maggiormente a guardare le vetrine, controlla i prodotti e ne valuta la qualità passandoli uno ad uno; l’uomo, viceversa, ha un atteggiamento piuttosto distaccato, non essendo particolarmente dotato di questa caratteristica, si stanca prima, controlla solo superficialmente quello che non gli interessa e si sofferma un po di più solo a quello che lo incuriosisce maggiormente, scartando di fatto tutto il resto. Il “posizionamento” non lineare deriva pertanto dalla diversità intrinseca nell’idea di shopping che hanno uomo e donna: la donna è e rimane la sola attrice di questo gioco, avendo il pieno controllo delle decisioni di acquisto, mentre l’uomo il più delle volte gioca contro passando ed invitandola (direttamente e indirettamente) ad andare oltre.
Cosa succederebbe quindi, se fosse un uomo a venire attratto per primo dalla vetrina successiva, data la sua posizione predominante? Molteplici potrebbero essere gli effetti, sicuramente non negativi, o nel peggiore delle ipotesi, neutri all’obbiettivo finale di vendita:
1) E’ già l’uomo a soffermarsi: la donna notando questo insolito comportamento si avvicinerebbe incuriosita;
2) Essendo invitata a guardare qualcosa (pe lui) interessante, la sua predisposizione all’acquisto cambia: la possibilità di conversione quindi aumenta;
3) Essendo l’uomo colpito ed interessato, in caso di rifiuto all’acquisto da parte della donna, potrebbe comportare per lui uno stato di tristezza, e gli farebbe notare il mancato affare;
4) Pur di farlo contento, la donna acquista, così lui si sentirà utile per qualcosa, e lei saprà che quel determinato oggetto gli piace, conquistando i suoi continui sguardi quando lo porta con se e non lamentele per aver sperperato soldi in modo superficiale ed inutile…
Capire come attirare questa attenzione è molto difficile anche perchè i settori che interessano il mondo femminile sono molti e molto diversificati dagli interessi degli uomini, ma sicuramente, se riusciremmo a catturare la sua attenzione, le probabilità di conversione aumentano…
Naturalmente, questo è solo un’esempio… questa tecnica può essere utilizzata in qualsiasi settore ed ambito… l’importante è colpire i “complementari” degli interessati alla vendita…
Naturalmente i camerini e spogliatoi di prova, non rientravano nella mia idea di “cercare di catturare la curiosità dell’uomo…”

Like



Lascia un Commento