Quando Ti Converto
In molti pensano che convertire un visitatore non sia altro che vendergli qualcosa. Invece non è proprio così: convertire significa far raggiungere un determinato obiettivo studiato nei dettagli per poter avere un valore immediato e/o futuro: i classici esempi oltre alla vendita, sono la compilazione di Form, Richieste di Contatto, Richieste di Preventivo, Iscrizione alla Newsletter e pochi altri.Ma possiamo ritenere di aver ottenuto una conversione anche quando abbiamo un visitatore di ritorno?
In teoria si! Se il nostro obiettivo era quello di farlo tornare, abbiamo ottenuto una conversione. Come facciamo a capire quando si tratta di definire una certa azione, il raggiungimento di un obiettivo?
Innanzitutto tutto può essere percepito come “azione” in base a quello che vogliamo raggiungere. Proviamo a fare un breve Brainstorming per capire come muoverci. Rispondi a queste due domande:
- Perché l’azienda ha voluto il sito?
- Quali sono gli obiettivi che l’azienda vuole raggiungere con il sito?
Per la prima domanda le risposte possono essere molto varie e spesso anche vaghe, in quanto si potrebbe aver messo in piedi un sito web completo di tutto, ma senza un obiettivo specifico, magari solo perché il nostro concorrente ne ha uno, e noi non potevamo essere da meno, oppure perché siamo una grossa azienda e il sito ci sta bene, o ancora perché vogliamo che i nostri clienti siano sempre aggiornati sulle news dell’azienda.
Anche se chiarire le motivazioni per aver investito un determinato budget in un azione di comunicazione doveva essere fatto prima della messa online del progetto, una soluzione è ancora possibile: mettiti a tavolino con i tuoi responsabili e colleghi e chiarite il motivo per cui il sito è stato creato. Non vergognarti se alla fine, a questa domanda l’unica risposta che ne è venuta fuori è proprio quella di “invidia” nei confronti del vicino concorrente: siete in competizione e tutte le motivazioni sono valide, peccato solo che lo strumento non è stato utilizzato nel massimo delle sue potenzialità.
Ora che avete trovato un motivo, rispondete alla seconda domanda, cercando di capire gli obiettivi che volete raggiungere con il sito: ma attenti a non errare proprio in questo punto! E’ ovvio che in quanto azienda il vostro (giustissimo) fine ultimo è quello di vendere il più possibile, ma non è detto che questo sia anche l’obiettivo del vostro sito! In base alle motivazioni per cui lo avete messo in piedi, dovete trovare il collegamento con quello che deve fare.
Immaginiamo che il sito sia stato creato con l’obiettivo di informare i clienti e visitatori delle ultime novità relativamente ai prodotti, agli accordi commerciali, ecc… Quale è l’azione migliore da far compiere all’utente per poter raggiungere la tanto desiderata conversione? Alcune soluzioni possono essere: registrazione alla Newsletter, iscrizione ad un Feed, ricezione per via telematica e non di informazioni commerciali, ecc…
A questo punto non devi fare altro che tornare di nuovo sul sito e vedere se tale obiettivo è previsto e qual’è il grado di difficoltà per raggiungerlo: solo il fatto che in una qualche pagina ci sia un anonimo box dove un utente può inserire la sua mail, non è sufficiente che questa diventi una valida occasione per iscriversi.
Puoi creare quindi una pagina ad hoc, sfruttando anche le Landing Page, pagine di atterraggio, generalmente utilizzate per far compiere determinate azioni ai navigatori, su cui scrivere i vantaggi che sono a disposizione per coloro che si registrano: notizie in tempo reale, occasioni e promozioni, servizio di assistenza, priorità nel supporto tecnico degli utenti registrati, ecc…
Ed ora, compiti per casa: per un sito di un ristorante, quali procedure possiamo attuare per avere una conversione? A te trovare la soluzione a questo dilemma…

Like



Giochino interessante. Iniziare con una promozione
Penso: un concorso a premio tipo inserire la ricetta della settimana “un piatto tipico e famoso locale” ed omettere un ingrediente. Chi indovina avrà, in quella settimana, il piatto stesso gratutito presso il ristorante ordinando un’altro piatto. Chi si reca li non per quella settimana, ma entro il mese, avrà il piatto gratuito solo a condizione che i commensali siano due, e via dicendo.
Chi invece non indovina ma indica un ingrediente che, la commissione interna (responsabile della cucina e titolare) ritiene che innovi il piatto stesso oltre alla gratuita avra inserito il nome (sula carta e sul sito) nel piatto che il ristorante proporrà in futuro.
Ho una fame !!
Bravo Pippo!
proposta interessante.
In questo modo avremmo:
1) creato “rumors” al nostro ristorante (o più in generale azienda)
2) creato interazione con i visitatori/clienti con n gioco
3) creato ritorni al locale
4) creato un divertimento anomalo
4) creato visitatori nel sito (per il controllo del vincitore o del prossimo piatto, ecc…)
Veramente Molto interessante….
Se qualche ristoratore vuole provare questa “ricetta” poi ci faccia sapere se l’idea che ha avuto Pippo è stata utile!