Quando i Social Network hanno Successo?
Servizi “Social-Qualcosa” ne esistono di tutti i tipi: da quelli molto seriosi e professionali, a quelli più rilassanti di scambio e conoscenze, tutti hanno in comune il successo.
Indipendentemente dal nome, migliaia di iscritti rendono un Social Network qualsiasi migliore o peggiore di un altro. Qual’è il fattore determinante che da o toglie il successo di un Social NetWork?
Un Social Network parte dal presupposto che può vivere solo se vi sono utenti attivi al suo interno: senza iscritti, non vi è nessuna informazione da scambiare, non nasce il virale “uno-tira-l’altro”: quanti più iscritti si hanno, tanti più se ne possono avere.
Un Social Network vive quando ha iscritti, non quando ha tanti iscritti: la differenza è sottile, ma determinante. A parità di utenti il fattore determinante che racchiude il successo sta nel traffico sviluppato e tanto maggiore sarà, tanto più gli utenti saranno Fedeli.
Poco importa il tema: che si parli di lavoro, di economia, di finanza, di politica, di tempo libero… se non sai trattenere il tuo iscritto all’interno del portale e non lo stimoli a fare qualcosa, perchè qualcun’altro dovrebbe entrare e interfacciarsi con esso?
La differenza tra un Social Network ed un qualsiasi altro sito pertanto si riduce e porta alla stessa conclusione: intrattenimento e contenuto di interesse per il tuo target.

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La gente ha sempre cercato di comunicare anche quando poteva solo scrivere sui muri.
Confesso che ancora oggi mi stupisco della misteriosa forza di gravità che aggrega spontaneamente gli esseri umani nei Social Media. Qui una moltitudine si cerca freneticamente, si unisce in gruppi sotto una nuova identità comune. Queste correnti misteriose di persone in cerca di nuovi canali di comunicazione fanno la fortuna e la sfortuna dei vari Social Media.
Non credo che conti il tipo di informazioni che si scambiano, piuttosto è importante quanto è facile e accessibile comunicare, almeno a giudicare dai messaggi che popolano i microblog di grande successo come Twitter; la maggioranza sono messaggi irrilevanti, che non portano informazione utile a nessuno. In questa massa naturalmente si nasconde anche un tesoro di contenuti preziosi, ma per trovarla ci vuole tempo e dedizione.
Immagino che il problema del successo sia raggiungere una massa critica di utenti, poi se la piattaforma è facile da usare l’effetto virale dirotta questi grandi flussi di persone verso il nuovo Media e si scatena una crescita esponenziale del traffico.
Secondo me il successo sorprende e travolge anche chi lo ha creato.
Altro paio di maniche è motivare e trattenere questa popolazione di utenti.