La Paura di Commentare
Tempo fa scrissi un articolo in cui parlavo delle caratteristiche ed azioni che potevano incentivare i lettori a commentare gli articoli di un blog, prendendo in considerazione solo un lato della medaglia, ovvero il blogger che scrive: ne rimane una, forse la più importante, che sono i lettori ovvero proprio coloro che portano opinioni diverse e creano il valore aggiunto del blog.
Se sono interessati ed incentivati andranno a commentare ciò che noi scriviamo. E nonostante l’applicazione di tante tecniche di persuasione, molte volte i commenti non arrivano, con conseguente devalorizzazione del blog, in una sua componente molto importante.
Nonostante il sito sia ottimizzato, scritto in modo semplice, che l’utente sia invitato all’azione ovvero chiedendo in modo più o meno esplicito l’opinione e quindi il commento del lettore, esso non compie la sua parte di lavoro: cosa possiamo fare ancora per convincerlo a commentare?
Partendo dal presupposto che il sito sia effettivamente efficace per raggiungere tale obiettivo, dovremmo soffermarci un momento sul target e tipologia di informazioni che scriviamo: potrebbe essere infatti, che l’intersezione di queste due informazioni crei la vera problematica: la paura di commentare.
Forse i fattori di questa mancanza sono da ritrovare anche sull’atmosfera che si crea all’interno del blog: se i contenuti sono troppo dettagliati ed approfonditi o semplicemente estremamente professionali, le persone potrebbero vedere nel commento un torto al blogger stesso, mettendo in dubbio le sue conoscenze.
Dall’altra parte, potremmo avere degli utenti che conoscono la materia ma hanno paura di mettersi in gioco o semplicemente di fare una brutta figura.
Insomma, l’efficacia del layout e il posizionamento del sito non sono gli unici fattori che portano ad un esiguo numero di commenti, ma anche la psicologia degli utenti che navigano il tuo sito… che ne pensi?

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Penso che l’utente sia condizionato da molteplici fattori e il fatto di non compiere l’azione di commentare possa anche essere dovuto al fatto di non aver nulla da aggiungere o di essere daccordo con il testo del post e invece di scrivere un commento che non apporta nessuna informazione in più si astiene.
Ciao Lolindir… concordo sulla tua visione, tuttavia ci sono molti casi di blog in cui molti commenti sono “ottimo post”, “sono completamente d’accordo con te”, e simili…
perchè alcuni blog hanno questo potere e altri no? sicuramente dove vedo questa tipologia di commenti, sono di livello più “basso”, ovvero non professionali o dove si parla di un argomento specifico…
credo quindi che ci sia il fattore che ho chiamato “atmosfera” che induce a commentare più/meno facilmente…
Ciao Mattia,
complimenti per gli argomenti trattati con tanta semplicità ed al tempo stesso analisi dettagliata . Mi piacerebbe se un giorno tanti amici commentassero le nostre proposte di viaggio , le nostre offerte ed i clienti che hanno provato la Q come qualità di Qtour rilasciasserro al rientro dal loro viaggio un commento …..bah speriamo bene ma anche nel nostro settore siamo ancora lontani . Mi piacerebbe ricevere una Tua visita ed un commento sul ns. blog.
Ciao Maria .
Qtour Your Personal Traveller
Ciao Maria!
dal tuo contributo non si comprende bene quali sono state le strategie che avete messo in opera per incentivare i commenti.
Mi viene in mente ad esempio TripAdvisor, che immagino consideriate come vostro concorrente (naturalmente con le differenze del caso)… Considero questo sito come di successo, in quanto vi sono moltissimi commenti ed è in continuo aggiornamento.
Il commento nel vostro caso è un obiettivo importante, ovvero da valore al vostro sito ed incentiva vecchi e nuovi visitatori a tornare.
Se puoi/vuoi scrivere qui le tue considerazioni sull’attività di promozione ed incentivo al commento, avremmo modo di darti in modo più dettagliato dei consigli per migliorare.
un saluto dai tuoi cugini Davide e Romina