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	<title>Comments on: La Crisi Economica vista dalle Aziende: Lâ€™Epilogo della Crisi</title>
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	<description>Strategie di Web (&#38;) Marketing</description>
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		<title>By: Mattia Soragni</title>
		<link>http://soragni.it/economia/la-crisi-economica-vista-dalle-aziende-epilogo-della-crisi.html#comment-169</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 15:55:18 +0000</pubDate>
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		<description>I momenti di difficoltÃ  economica del mercato hanno sempre regalato grandi opportunitÃ  per chi lavora bene ed Ã¨ disposto a rivedere lâ€™organizzazione del proprio business

grande alessio! come darti torto! anzi, ti informo che questa tua frase sarÃ  oggetto di un prossimo post tra qualche settimana!

sottolineo la parte in cui dici &quot;grandi opportunitÃ  per chi lavora bene ed Ã¨ disposto a rivedere lâ€™organizzazione del proprio business&quot;: per rivedere il proprio business ci vuole anche una mente molto aperta, capace di trarre continuamente vantaggi anche dalle situazioni negative.

Come diceva il grande Thomas Edison: &quot;Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I momenti di difficoltÃ  economica del mercato hanno sempre regalato grandi opportunitÃ  per chi lavora bene ed Ã¨ disposto a rivedere lâ€™organizzazione del proprio business</p>
<p>grande alessio! come darti torto! anzi, ti informo che questa tua frase sarÃ  oggetto di un prossimo post tra qualche settimana!</p>
<p>sottolineo la parte in cui dici &#8220;grandi opportunitÃ  per chi lavora bene ed Ã¨ disposto a rivedere lâ€™organizzazione del proprio business&#8221;: per rivedere il proprio business ci vuole anche una mente molto aperta, capace di trarre continuamente vantaggi anche dalle situazioni negative.</p>
<p>Come diceva il grande Thomas Edison: &#8220;Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato&#8221;</p>
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		<title>By: Mattia Soragni</title>
		<link>http://soragni.it/economia/la-crisi-economica-vista-dalle-aziende-epilogo-della-crisi.html#comment-168</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 15:45:01 +0000</pubDate>
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		<description>hai ragione pippo ed Ã¨ molto chiaro ciÃ² che dici: mi piace sopratutto la frase &quot;Occorre sapere ascoltare i collaboratori/dipendenti ed ascoltare in silenzio certe volte&quot;

a volte Ã¨ la presunzione di sapere tutto e di poter comandare ed avere il potere su tutti che porta alla rovina. come ben dici tu, deve essere possibile anche il contrario, ovvero che anche il dipendente/collaboratore ascolti e apprenda la necessitÃ  dell&#039;azienda di modificare se stessa, nei tempi che una struttura piÃ¹ complessa necessita rispetto ad un singolo soggetto...

come sempre la veritÃ  sta nel mezzo :-D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>hai ragione pippo ed Ã¨ molto chiaro ciÃ² che dici: mi piace sopratutto la frase &#8220;Occorre sapere ascoltare i collaboratori/dipendenti ed ascoltare in silenzio certe volte&#8221;</p>
<p>a volte Ã¨ la presunzione di sapere tutto e di poter comandare ed avere il potere su tutti che porta alla rovina. come ben dici tu, deve essere possibile anche il contrario, ovvero che anche il dipendente/collaboratore ascolti e apprenda la necessitÃ  dell&#8217;azienda di modificare se stessa, nei tempi che una struttura piÃ¹ complessa necessita rispetto ad un singolo soggetto&#8230;</p>
<p>come sempre la veritÃ  sta nel mezzo <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>By: pippo ferrante</title>
		<link>http://soragni.it/economia/la-crisi-economica-vista-dalle-aziende-epilogo-della-crisi.html#comment-167</link>
		<dc:creator>pippo ferrante</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 17:25:42 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;azienda se ne accorge quando il dipendente ti abbandona solamente per 50 euro in piÃ¹ nella busta paga. Un collaboratore deve potere vivere dignitosamente del lavoro che fÃ  insieme a te. Azzerando il costo della vita, se percepisce lo stato mentale che per aumentare il guadagno deve fare un secondo lavoro allora Ã¨ la fine.
Occorre sapere ascoltare i collaboratori/dipendenti ed ascoltare in silenzio certe volte. PerÃ² Ã¨ anche vero che i collaboratori/dipendenti devono sapere ascoltare a loro volta. A questo punto mi fermo, perchÃ¨ penso che ancora le aziende ed i collaboratori non sono maturi su questo fronte. Non so se Ã¨ chiaro?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;azienda se ne accorge quando il dipendente ti abbandona solamente per 50 euro in piÃ¹ nella busta paga. Un collaboratore deve potere vivere dignitosamente del lavoro che fÃ  insieme a te. Azzerando il costo della vita, se percepisce lo stato mentale che per aumentare il guadagno deve fare un secondo lavoro allora Ã¨ la fine.<br />
Occorre sapere ascoltare i collaboratori/dipendenti ed ascoltare in silenzio certe volte. PerÃ² Ã¨ anche vero che i collaboratori/dipendenti devono sapere ascoltare a loro volta. A questo punto mi fermo, perchÃ¨ penso che ancora le aziende ed i collaboratori non sono maturi su questo fronte. Non so se Ã¨ chiaro?</p>
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		<title>By: Mattia Soragni</title>
		<link>http://soragni.it/economia/la-crisi-economica-vista-dalle-aziende-epilogo-della-crisi.html#comment-166</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 18:16:43 +0000</pubDate>
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		<description>@ Pippo Ferrante
Sono completamente d&#039;accordo con te e piÃ¹ volte ho invitato a riflettere sul fattore considerazione del personale. Il problema Ã¨: come far capire all&#039;azienda che un dipendente Ã¨ un collaboratore e non un costo, come dice giustamente anche Gaetano?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Pippo Ferrante<br />
Sono completamente d&#8217;accordo con te e piÃ¹ volte ho invitato a riflettere sul fattore considerazione del personale. Il problema Ã¨: come far capire all&#8217;azienda che un dipendente Ã¨ un collaboratore e non un costo, come dice giustamente anche Gaetano?</p>
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		<title>By: Alessio De Luca</title>
		<link>http://soragni.it/economia/la-crisi-economica-vista-dalle-aziende-epilogo-della-crisi.html#comment-165</link>
		<dc:creator>Alessio De Luca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 17:19:34 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo aggiungere una nota sul settore turismo. 

Dall&#039;inizio della recessione (e siamo, purtroppo, davvero agli inizi) ho notato un maggiore interessamento sulle tematiche del Revenue Management, delle recensioni di TripAdvisor, del Cross/Up selling, Web Analytics...in generale su tutti gli argomenti che possono razionalizzare i costi e promuovere le vendite degli hotel.

I momenti di difficoltÃ  economica del mercato hanno sempre regalato grandi opportunitÃ  per chi lavora bene ed Ã¨ disposto a rivedere l&#039;organizzazione del proprio business. 

Negli ultimi mesi molti alberghi di cui la mia azienda si occupa direttamente hanno osservato un consistente aumento delle prenotazioni dirette in seguito alla riprogettazione del sito web ufficiale. 

Si spera che la recessioni aiuti tutti a guardare piÃ¹ ai risultati e meno alla &quot;creativitÃ &quot; fine a se stessa; i siti di e-Commerce in flash non funzionano, e di siti di hotel in flash se ne vedono ancora davvero troppi, tanto per fare un esempio...


Saluti e complimenti per il blog, questa volta te li faccio pubblicamente :)

Alessio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo aggiungere una nota sul settore turismo. </p>
<p>Dall&#8217;inizio della recessione (e siamo, purtroppo, davvero agli inizi) ho notato un maggiore interessamento sulle tematiche del Revenue Management, delle recensioni di TripAdvisor, del Cross/Up selling, Web Analytics&#8230;in generale su tutti gli argomenti che possono razionalizzare i costi e promuovere le vendite degli hotel.</p>
<p>I momenti di difficoltÃ  economica del mercato hanno sempre regalato grandi opportunitÃ  per chi lavora bene ed Ã¨ disposto a rivedere l&#8217;organizzazione del proprio business. </p>
<p>Negli ultimi mesi molti alberghi di cui la mia azienda si occupa direttamente hanno osservato un consistente aumento delle prenotazioni dirette in seguito alla riprogettazione del sito web ufficiale. </p>
<p>Si spera che la recessioni aiuti tutti a guardare piÃ¹ ai risultati e meno alla &#8220;creativitÃ &#8221; fine a se stessa; i siti di e-Commerce in flash non funzionano, e di siti di hotel in flash se ne vedono ancora davvero troppi, tanto per fare un esempio&#8230;</p>
<p>Saluti e complimenti per il blog, questa volta te li faccio pubblicamente <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Alessio</p>
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		<title>By: Gaetano Amore</title>
		<link>http://soragni.it/economia/la-crisi-economica-vista-dalle-aziende-epilogo-della-crisi.html#comment-164</link>
		<dc:creator>Gaetano Amore</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 12:07:51 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=290#comment-164</guid>
		<description>Il mio parere Ã¨ che gli imprenditori italiani hanno grandÃ¬ idee ed intuizione, ma non hanno assolutamente cultura manageriale. Non sanno cos&#039;Ã¨ la pianificazione strategica e investono pochissimo in innovazione. Un altro limite evidente Ã¨ legato alla loro errata idea, soprattutto nella piccola e media impresa , che le persone sono solo una voce di costo e bisogna farle lavorare il piÃ¹ possibile per avere maggiore ritorno. Naturalmente le persone hanno questo sentore e finiscono per demotivarsi e trasformarsi in dei meri esecutori di procedure imposte. A questo punto un&#039;azienda senza persone diventa un&#039;azienda senza anima e senza futuro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio parere Ã¨ che gli imprenditori italiani hanno grandÃ¬ idee ed intuizione, ma non hanno assolutamente cultura manageriale. Non sanno cos&#8217;Ã¨ la pianificazione strategica e investono pochissimo in innovazione. Un altro limite evidente Ã¨ legato alla loro errata idea, soprattutto nella piccola e media impresa , che le persone sono solo una voce di costo e bisogna farle lavorare il piÃ¹ possibile per avere maggiore ritorno. Naturalmente le persone hanno questo sentore e finiscono per demotivarsi e trasformarsi in dei meri esecutori di procedure imposte. A questo punto un&#8217;azienda senza persone diventa un&#8217;azienda senza anima e senza futuro.</p>
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		<title>By: pippo ferrante</title>
		<link>http://soragni.it/economia/la-crisi-economica-vista-dalle-aziende-epilogo-della-crisi.html#comment-163</link>
		<dc:creator>pippo ferrante</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 11:47:38 +0000</pubDate>
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		<description>In questi mesi sto occupando la mia mente e la mia attenzione verso un&#039;azienda, mia cliente, che si trova ad essere in &quot;ballo&quot;, come tu dici, su ambedue i punti (economicamente l&#039;imprenditore Ã¨ molto solvibile) e devo ammettere che se non hai, in questi anni, analizzato la tua organizzazione su tempi piÃ¹ lunghi di quelli di &quot;bilancio&quot; la situazione Ã¨ grave. Il settore in cui opera Ã¨ in forte recessione ed occorre stare attenti. In piÃ¹ si sta vivendo una fase di demotivazione sul personale mai analizzato sulla base, ad esempio, di una piramide di bisogni. Questo elemento penso sia determinante. Se nella tua definizione di struttura includi &quot;le persone che lavora per&quot; allora OK se invece non le includi occorre aggiungere un&#039;altro punto. L&#039;innovazione puÃ² essere il fulcro su cui fare ruotare una pianificazione futura solo se esistono le persone all&#039;interno in grado di seguire ed eseguire autonomamente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In questi mesi sto occupando la mia mente e la mia attenzione verso un&#8217;azienda, mia cliente, che si trova ad essere in &#8220;ballo&#8221;, come tu dici, su ambedue i punti (economicamente l&#8217;imprenditore Ã¨ molto solvibile) e devo ammettere che se non hai, in questi anni, analizzato la tua organizzazione su tempi piÃ¹ lunghi di quelli di &#8220;bilancio&#8221; la situazione Ã¨ grave. Il settore in cui opera Ã¨ in forte recessione ed occorre stare attenti. In piÃ¹ si sta vivendo una fase di demotivazione sul personale mai analizzato sulla base, ad esempio, di una piramide di bisogni. Questo elemento penso sia determinante. Se nella tua definizione di struttura includi &#8220;le persone che lavora per&#8221; allora OK se invece non le includi occorre aggiungere un&#8217;altro punto. L&#8217;innovazione puÃ² essere il fulcro su cui fare ruotare una pianificazione futura solo se esistono le persone all&#8217;interno in grado di seguire ed eseguire autonomamente.</p>
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