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Articolo Pubblicato il giorno 1/10/2007 da Mattia Soragni

Creare una storia è fondamentale per avere successo Nel Web come nella vita Reale, l’importanza di un’azienda è data tra le altre cose anche dalla propria storia: un’azienda molto conosciuta o di cui sentiamo spesso il nome, è vicina a noi e ci fidiamo di essa.

Nasce il 21 Settembre a Milano, al corso di Scrittura Comunicati Stampa e Article Marketing tenuto da Francesco de Francesco, il concetto che un’azienda più si fa conoscere e più è conosciuta. In molti pensano che con il “farsi conoscere” si intenda inventarsi sempre qualcosa di nuovo per far parlare di se. In verità, di cose che un’azienda può dire alla gente sono tantissime, basandosi solo sulle cose importanti che ogni giorno (o quasi) capitano, e molto spesso possono essere più efficaci dell’inventarsi un nuovo prodotto che magari rischia di non essere capito/apprezzato dalla clientela (senza considerare i costi dovuti a questo).

Il cambio di gestione, l’instaurazione di una partnership con un’altra azienda, il lancio di un nuovo prodotto, la creazione di una nuova sede o l’ampliamento con una nuova filiale in un’altra zona o paese, l’inizio di produzione di un nuovo prodotto, uno studio di settore, la partecipazione ad una fiera o congresso, l’inzio di una nuova campagna pubblicitaria, il potenziamento del personale, l’inizio di un nuovo corso, la collaborazione con un ente pubblico, la realizzazione di opere pubbliche o di pubblica utilità, ecc…

In poche righe quante cose ho trovato nella più o meno normale gestione dell’azienda? E quante altre ce ne sono, magari uniche per ogni azienda?

Sfruttare la Comunicazione in tutti i suoi modi e potenzialità è una cosa utile che potrebbe diventare a lungo termine un vantaggio a costo quasi nullo, se non il costo per il tempo dell’incaricato che dovrà comunicare al mondo esterno i diversi avvenimenti. Un Responsabile Marketing potrà dire: “ok, ma a cosa può interessare far sapere alla gente che abbiamo iniziato un nuovo corso di aggiornamento per il personale interno?” . La risposta può essere doppia e non concordante: da una parte, potrebbe interessare nulla all’utente finale, ma dall’altra rendiamoci conto che abbiamo a che fare anche con altre imprese e magari, una nostra fornitrice o (sopratutto) cliente, sarà felice che il proprio fornitore rimanga aggiornato e aggiorni i suoi dipendenti per aumentare la qualità e la professionalità del servizio offerto (che quindi poi acquisterà): ma non necessariamente nel B2B queste informazioni possono interessare: abbiamo dall’altra parte anche il cliente finale, può essere più felice e consapevole di acquistare un prodotto o servizio che è di qualità, in quanto sa che le persone che lo creano sono aggiornate con le ultime novità e garanzie.

Non nascondiamo ciò che l’azienda è: farà parlare di noi, ci renderà importanti e ci differenzierà dalle altre aziende che tengono per se, tutte queste preziose informazioni.

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6 Commenti per “Creare il Brand è Creare la Propria Storia”

  1. Grazie della citazione :-)
    In effetti si tratta di un tema secondo me affascinante. Creare un brand è una cosa che dà molte belle sensazioni e soddisfazioni. Proprio in questi mesi ho avviato un progetto di branding che durerà un paio d’anni. Stiamo a vedere.

    Mattia, tu dovresti sapere di che si tratta :-P

  2. Allora mi ci diverto :)

    Stiamo creando una nuova società per condurre le attività di commercio elettronico con un sito ovviamente dello stesso nome. Abbiamo volutamente scelto un nome che non significhi nulla, ma che abbia un vago ricordo/sentore di alcune cose che vogliamo richiamare.

    La società si chiama Toomaki S.r.l., il sito si chiama Toomaki.com (l’it è stato preso solo per bloccarlo).

    Abbiamo già iniziato a costruire una storia partendo dal mese di settembre in cui si sono iniziate le prime vere attività (in sordina). Una serie di studi e ricerche che maisazi.com sta conducendo per comprendere le difficoltà dei navigatori senza esperienza. Questo mese il progetto è stato reso pubblico con un alcuni post (senza link popularity, che in questa fase non ci interessa), il dominio è stato reso accessibile, c’è una pagina di presentazione, Google Analytics, sitemap.xml e tutto il resto.

    Intanto stanno partendo delle iniziative collaterali che porteranno il marchio (non il sito) ad essere conosciuto. Comunicati stampa, azioni off-line, una festa, ecc. ecc.

    Nel frattempo il sito verrà pronto, tra un paio di mesi, ma quando lo sarà, il branding sarà già stato avviato e la storia di fatto iniziata. Ovviamente il marchio non sarà noto, ma il seme della storia già nel terreno, pronto a far nascere l’albero.

    Attorno al marchio si stanno definendo alcuni progetti collaterali che avranno come prefisso nel nome Toomaki – qualcosa. Si tratta, in sostanza, di brand figli del primo, cosa fondamentale per avere la sensazione di una vera storia.

    Il piano della comunicazione copre un arco di due anni, quello che riteniamo necessario per avere un brand che si possa definire tale (ovvio, niente a che vedere con brand secolari, ci vuol ben altro).

    In sostanza, si tratta di una replica di quanto già fatto con maisazi.com che a conti fatti dopo un anno ha consentito di stabilire che la strategia marketing/comunicazione era corretta, anche se l’arco di tempo era di un anno circa.

  3. Mattia, mi togli i link? Grazie :-)

  4. ciao fra!
    mi fa piacere vederti qui… sono molto interessato alle tue opinioni :-)

    si, so a cosa ti riferisci, e volevo dire qualcosa, ma non ho detto nulla a riguardo in quanto non volevo “rovinare” il tuo lavoro…

    se vuoi dire qualcosa di più, fallo pure qui… nessun problema, anzi… se posso esserti d’aiuto in qualche modo :-)

    ciao!

  5. Fatto!

    grazie fra… sono curioso di vedere come si svilupperà la cosa…

    tienimi/ci aggiornati!

  6. [...] determina successo o il fallimento, sia del prodotto ma alla lunga anche dell’azienda stessa. La Storia delle Aziende determina il successo o il fallimento delle scelte, comportamenti e decisioni che nel corso del [...]

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