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	<title>Comments on: Come porre rimedio alle ricerche Fuori Target</title>
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	<description>Strategie di Web (&#38;) Marketing</description>
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		<title>By: Prevedere il Futuro con la Long Tail &#124; Soragni.it [...]</title>
		<link>http://soragni.it/personalmente/come-porre-rimedio-alle-ricerche-fuori-target.html#comment-208</link>
		<dc:creator>Prevedere il Futuro con la Long Tail &#124; Soragni.it [...]</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 22:18:42 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Ã¨ il classico esempio di ricerca Fuori Target di un utente, ma che ci sta dando precisi segnali di interesse verso un determinato bene o [...] </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Ã¨ il classico esempio di ricerca Fuori Target di un utente, ma che ci sta dando precisi segnali di interesse verso un determinato bene o [...] </p>
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		<title>By: Mattia Soragni</title>
		<link>http://soragni.it/personalmente/come-porre-rimedio-alle-ricerche-fuori-target.html#comment-207</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 17:12:48 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Marco, grazie per il tuo parere! In effetti, non ho detto tutta la veritÃ  :) in precedenza questo sito ha ospitato pagine relativamente a cocktail, pertanto vi Ã¨ un&#039;alta probabilitÃ  che la tematizzazione creata da google nei confronti del sito sia stata collegata proprio a quelle argomentazioni. Solo in fase successiva questo sito si Ã¨ trasformato in quello che vedi ora, ovvero un blog in cui parlo di strategie di web marketing/marketing o perlomeno commento quelle delle aziende e do le mie impressioni a riguardo.

Per quel che riguarda l&#039;intimo, in veritÃ  Ã¨ stato proprio un commento che ha causato la raccolta di traffico fuori target: seppure solo una volta sia stato iniziato un discorso con tale tematica (ma che in veritÃ  c&#039;Ã¨ solo un esempio contenente delle &quot;mutande&quot;) Google ha iniziato a portare traffico fuori dalle tematiche del blog.

Per quel che riguarda la concorrenza immagino di si, all&#039;epoca non avevo considerato la cosa, ma credo ci sia un&#039;altro punto interessante: la bassa quantitÃ  di link tematici che il blog aveva ricevuto in quel periodo. Secondo me Google&amp;Friends, non osservando piÃ¹ una sostanziale modifica della promozione tematica sul marketing, hanno spostato il loro focus su ciÃ² che di nuovo c&#039;era.

Concordo con te sulla parte della vulnerabilitÃ , sicuramente, ad ogni nuovo post, noto degli sfasamenti nelle ricerche.

Ad oggi, invece, c&#039;Ã¨ un gruppo di ricerche che sta avendo la meglio su tutte: oltre al brand (che poi sono io stesso, un po di autopromozione concedimela :) ) un gruppo di ricerche molto particolari, non collgate ma di grande effetto dati i numeri ricavati dalle analisi statistiche.

InizierÃ² ad osservarle meglio e vedere come poterle sfruttare al meglio. Per il momento grazie dei preziosi consigli!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Marco, grazie per il tuo parere! In effetti, non ho detto tutta la veritÃ  <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  in precedenza questo sito ha ospitato pagine relativamente a cocktail, pertanto vi Ã¨ un&#8217;alta probabilitÃ  che la tematizzazione creata da google nei confronti del sito sia stata collegata proprio a quelle argomentazioni. Solo in fase successiva questo sito si Ã¨ trasformato in quello che vedi ora, ovvero un blog in cui parlo di strategie di web marketing/marketing o perlomeno commento quelle delle aziende e do le mie impressioni a riguardo.</p>
<p>Per quel che riguarda l&#8217;intimo, in veritÃ  Ã¨ stato proprio un commento che ha causato la raccolta di traffico fuori target: seppure solo una volta sia stato iniziato un discorso con tale tematica (ma che in veritÃ  c&#8217;Ã¨ solo un esempio contenente delle &#8220;mutande&#8221;) Google ha iniziato a portare traffico fuori dalle tematiche del blog.</p>
<p>Per quel che riguarda la concorrenza immagino di si, all&#8217;epoca non avevo considerato la cosa, ma credo ci sia un&#8217;altro punto interessante: la bassa quantitÃ  di link tematici che il blog aveva ricevuto in quel periodo. Secondo me Google&amp;Friends, non osservando piÃ¹ una sostanziale modifica della promozione tematica sul marketing, hanno spostato il loro focus su ciÃ² che di nuovo c&#8217;era.</p>
<p>Concordo con te sulla parte della vulnerabilitÃ , sicuramente, ad ogni nuovo post, noto degli sfasamenti nelle ricerche.</p>
<p>Ad oggi, invece, c&#8217;Ã¨ un gruppo di ricerche che sta avendo la meglio su tutte: oltre al brand (che poi sono io stesso, un po di autopromozione concedimela <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) un gruppo di ricerche molto particolari, non collgate ma di grande effetto dati i numeri ricavati dalle analisi statistiche.</p>
<p>InizierÃ² ad osservarle meglio e vedere come poterle sfruttare al meglio. Per il momento grazie dei preziosi consigli!</p>
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		<title>By: Marco</title>
		<link>http://soragni.it/personalmente/come-porre-rimedio-alle-ricerche-fuori-target.html#comment-206</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 12:15:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=571#comment-206</guid>
		<description>Beh, prima di trovare il rimedio dovremmo capire cosa ha causato il problema. I fattori on-page di cui il contenuto testuale Ã¨ il principale, oggi concorrono solo in parte a determinare la posizione di una pagina nelle SERP. I link esterni ed interni (ed il contenuto delle pagine in cui si trovano) dovrebbero convalidare i contenuti semantici estratti dal testo.
Eâ€™ strano che il tuo sito sia stato scambiato per un sito di cocktail o di biancheria intima, perchÃ© immagino che sia un argomento trattato marginalmente e quindi non dovrebbe influenzare lâ€™algoritmo di ranking, a meno che non ci fossero alcune pagine dove il contenuto cocktail o di biancheria intima era concentrato e che erano puntate da link a tema, autorevoli (magari sono stati i link della tua homepage della sezione â€œGli ultimi articoli pubblicatiâ€ con il titolo dellâ€™articolo). Ma non basta, altrimenti il lavoro del SEO sarebbe facile come 10 anni fa; probabilmente le parole chiave fuori tema per cui avevi un buon ranking dovevano avere una bassissima concorrenza, altrimenti la pagina sarebbe stata sepolta da mille altri siti che a pieno titolo parlano di mutande e cocktail.
Il blog Ã¨ vulnerabile piÃ¹ di altri siti, perchÃ© riporta nella prima posizione della pagina (considerata la piÃ¹ rilevante dai motori di ricerca) gli articoli piÃ¹ recenti, per cui una forte discussione recente incide di piÃ¹ del pregresso che invece Ã¨ slittato in una posizione meno rilevante.
Si direbbe che in pratica sia rischioso parlare di temi poco battuti e fuori tema, soprattutto se ci sono dei link parlanti e autorevoli che puntano a quelle pagine; il rischio Ã¨ che se la discussione si trascina, si raggiunga la massa critica e ci trasformi in mercerie o night club (per non parlare di peggio!). Comunque il buon copywriter dovrebbe avere cura che il testo abbia le parole chiave per cui vogliamo figurare sulle SERP, posizionate fin dalle prime frasi del testo e con una frequenza leggermente maggiore degli altri sostantivi presenti nel testo. Naturalmente questo non vale per i commenti che non scrivi tu.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, prima di trovare il rimedio dovremmo capire cosa ha causato il problema. I fattori on-page di cui il contenuto testuale Ã¨ il principale, oggi concorrono solo in parte a determinare la posizione di una pagina nelle SERP. I link esterni ed interni (ed il contenuto delle pagine in cui si trovano) dovrebbero convalidare i contenuti semantici estratti dal testo.<br />
Eâ€™ strano che il tuo sito sia stato scambiato per un sito di cocktail o di biancheria intima, perchÃ© immagino che sia un argomento trattato marginalmente e quindi non dovrebbe influenzare lâ€™algoritmo di ranking, a meno che non ci fossero alcune pagine dove il contenuto cocktail o di biancheria intima era concentrato e che erano puntate da link a tema, autorevoli (magari sono stati i link della tua homepage della sezione â€œGli ultimi articoli pubblicatiâ€ con il titolo dellâ€™articolo). Ma non basta, altrimenti il lavoro del SEO sarebbe facile come 10 anni fa; probabilmente le parole chiave fuori tema per cui avevi un buon ranking dovevano avere una bassissima concorrenza, altrimenti la pagina sarebbe stata sepolta da mille altri siti che a pieno titolo parlano di mutande e cocktail.<br />
Il blog Ã¨ vulnerabile piÃ¹ di altri siti, perchÃ© riporta nella prima posizione della pagina (considerata la piÃ¹ rilevante dai motori di ricerca) gli articoli piÃ¹ recenti, per cui una forte discussione recente incide di piÃ¹ del pregresso che invece Ã¨ slittato in una posizione meno rilevante.<br />
Si direbbe che in pratica sia rischioso parlare di temi poco battuti e fuori tema, soprattutto se ci sono dei link parlanti e autorevoli che puntano a quelle pagine; il rischio Ã¨ che se la discussione si trascina, si raggiunga la massa critica e ci trasformi in mercerie o night club (per non parlare di peggio!). Comunque il buon copywriter dovrebbe avere cura che il testo abbia le parole chiave per cui vogliamo figurare sulle SERP, posizionate fin dalle prime frasi del testo e con una frequenza leggermente maggiore degli altri sostantivi presenti nel testo. Naturalmente questo non vale per i commenti che non scrivi tu.</p>
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