Notebook
Articolo Pubblicato il giorno 29/02/2008 da Mattia Soragni Condividi

Investire Male la Formazione dei DipendentiHo avuto occasione di provare una nuova esperienza di Docente Formatore in un Corso di Informatica per ragazzi assunti con contratto di Apprendistato in varie aziende dell’Emilia Romagna: ricordo che tutti gli assunti con tale contratto, sono obbligati a partecipare a dei corsi formativi sovvenzionati dalle aziende in cui lavorano.Al termine di tale corso ho chiesto un commento, un feedback scritto da parte dei partecipanti, con l’intendo di capire cosa e dove io potevo migliorare: le risposte sono state le più variegate, ma in ognuna era presente un principio di malinconia. Molti dei partecipanti, al termine delle ore di lezione giornaliere, dovevano rientrare al lavoro e magari fare straordinari (non pagati) per recuperare le ore occupate dal corso.

Ma oltre al danno, pure la beffa: in realtà, questo corso di Informatica interessava solo ad un paio di persone, solo a coloro che per motivi lavorativi erano a stretto contatto con dei sistemi informatici; a tutti gli altri, poco più di una ventina, solo una minima passione personale poteva abbassare il livello di insoddisfazione.

Lo spreco di risorse è stato quindi elevatissimo: persone obbligate a non lavorare per effettuare un corso che non gli interessava: non per loro capriccio, ma proprio perché subito fuori dalla porta, ognuno di loro tornava ad essere un idraulico, un camionista, un parrucchiere, un pizzaiolo, ecc… tutti lavori rispettabili, ma che non necessitano di particolari conoscenze informatiche

E la cosa triste è stata proprio nel “grido” di aiuto ritrovato in ogni loro commento, costretti a fare una cosa che a loro e soprattutto alle loro aziende non interessava per niente… dov’è il valore aggiunto di una situazione che obbliga le persone a formarsi per cose a loro “inutili”… non sarebbe meglio far selezionare alle aziende alcune materie specifiche per il settore di lavorazione in modo che gli apprendisti potessero apprendere qualcosa di veramente utile? Le aziende dovrebbero impegnarsi in tutti i modi e pretendere che le persone che lavorano al loro interno siano professionalmente preparate, ma per ora, nel 90% dei casi, questa è e rimane una vera e propria utopia, risultando una perdita di tempo e risorse.

Parlando con gli organizzatori, mi è stato detto che anche loro si rendono conto di quanto poco utile e quante risorse vengano male investite in questo ambito, ma poco si può fare per cambiare la situazione: troppe e variegate sarebbero le richieste di formazione delle aziende e la situazione diventerebbe ingestibile!

Eppure sono convinto che una soluzione c’è e deve essere attuata: poiché i politici ora si stanno impegnando nella loro classica campagna pubblicitaria post caduta governo, aziende fatevi sentire, perché sono vostri i soldi che stanno per essere investiti male, sono vostre le risorse che ritornano con lo stesso valore di prima, sono vostri i dipendenti che vi chiedono di formarli per qualcosa che a voi interessa!

Fatevi sentire, perché si finisca di sperperare denaro inutilmente, soprattutto perché il denaro in questione, è il vostro…

Buzz it!

Articoli Collegati

6 Commenti per “Come Investire Male la Vostra Forza Lavoro”

  1. Mi dispiace leggere quanto hai scritto, ma purtroppo posso solo quotare e condividere il concetto: è la dura realtà di oggi.

    Bisognerebbe realmente cercare un po tutti di ottimizzare le risorse come tempo e obiettivi da raggiungere, ma sta alla volontà di ogni singola persona volerlo… forse manca proprio questo alla fin fine perchè secondo me i mezzi a livello tecnologico esistono, sono qui e adesso.

  2. Ciao Mattia,
    come ben sai quoto in pieno tutto quello che hai detto!
    Io per prima sono stata costretta a fare questo corso e addirittura la pima volta che ho provato a parteciparvi ( luglio 2007 ) ho fatto una sola lezione e poi mi sono categoricamente rifiutata di perdere tempo e di far perdere soldi all’azienda per cui lavoro vista l’inutilità del corso e la scarsa serietà anche dell’insegnante. La secondo volta ( quando tu eri l’insegnante ) sono stata più fortunata, almeno qualcosa abbiamo fatto anche se come tutti sappiamo erano argomenti che 1. interessavano solo poche persone, 2. erano tutti concetti e programmi noti a chi lavora quotidianamente con il computer. Ma dato che si era costretti a stare lì piuttosto che perdere tempo tanto valeva ascoltare, se non per altro per rispetto di chi ci paga e di chi sta li ( in quel caso TU :-) ) a sgolarsi per fare bene il suo “lavoro”!
    Detto questo sarebbe davvero ora che cambiasse qualchecosa anche se io personalmente penso che un’azienda possa fare ben poco dato che anche lei è obbligata a far partecipare a questo corsi i suoi dipendenti.

  3. Ciao Davide!
    Quello che più mi preoccupa è che i finanziamenti ci sono, ma vengono fatti alle persone sbagliate. Chissà che nel mio piccolo, con questo post, sia riuscito a smuovere qualcuno in grado di cambiare la situazione…

  4. Ciao Ramona!
    è un piacere rivederti qui.

    sono d’accordo quando dici che “un’azienda possa fare ben poco dato che anche lei è obbligata a far partecipare a questo corsi i suoi dipendenti” ma credo vi sia la possibilità di far cambiare le cose.

    sono state fatte molte “rivoluzioni” per tante cose, ed in un momento di recesso in cui ci troviamo, non possiamo permetterci di sperperare soldi a caso. E’ vero che dovrebbe essere chi di potere a modificare le cose, ma dal momento che siamo noi che alla fine non arriviamo alla fine del mese, perché non abbiamo le competenze necessarie per raggiungere livelli di conoscenza accettabili per avere un buon posto di lavoro, allora dobbiamo smuoverli a fare qualcosa…

    ah… un’ alternativa molto più semplice ci sarebbe: rimaniamo così come siamo e continuiamo a lamentarci… :-)

    A presto!

  5. invio questo commento forse fuori tempo massimo visto che l’articolo risale a marzo, ma con google si “pesca” anche indietro.
    … esperienza praticamente identica da parte mia come docente in quella tipologia di corsi. Ho cercato materiale sul web, pensando di trovare facilmente materiale trattato dai media sulla colossale dispersione di capitale pubblico ai fini di una formazione incosistente. Con disappunto non ho trovato nessun riscontro. Nulla dai media e nulla da enti sindacali per lavoratori o per datori di lavoro. Cominciavo a credere che solo io ed i poveri giovani che ho incontrato nei corsi, ci fossimo resi conto del fenomeno. Digitando su google “apprendisti” e “perdita di tempo” da qualche forum e qualche blog mi sono accorto di non essere un visionario. nel mio piccolo ho analizzato l’argomento e mi sono fatto una opinione (condividendola anche con chi ha frequentato i corsi) che intendo affrontare sul mio blog (per il quale sono decisamente alle prime armi). una sintesi della mia opinione è che si tratta di un meccanismo molto ben oliato da autotutele per fornire sovvenzioni a tutta la catena di operatori che utilizza i fondi: un ambiente con apprendisti che firmino le presenze insieme ad un docente, è l’ultima formalità per l’erogazione dei fondi e gli sgravi derivanti che rappresentano il vero obiettivo da raggiungere (infatti non è stato predisposto nessuno strumento per la valutazione dell’impatto formativo)

  6. Ciao Cincinnatus!
    ti ringrazio per il tuo commento e di assicuro che non è assolutamente fuori tempo massimo… anzi, vuole essere un modo per sottolineare il fatto, come dici nel tuo commento, che il problema esiste e non è solo passato, rendendo di fatto, il post ancora attuale.

    Quello che rimane, al termine dei corsi, non è altro che una perdita di tempo per tutti coloro che partecipano:
    - chi insegna, che vede la sua voce perdersi nell’etere;
    - chi “impara”, che non ha la minima intenzione di imparare, non solo per svogliatezza, ma perchè quello che richiede il lavoro da loro non centra assolutamente nulla;
    - chi organizza, che crede di creare valore, ma il valore è pari a zero
    - chi finanzia, che con tutti i problemi di professionalità, crescita ed arretratezza del nostro paese potrebbero investire gli stessi soldi e renderli più utili per l’intera società, organizzando magari corsi più specifici (anche ad 1-2 persone alla volta) ma in modo tale da rimettere questi in situazione tale da essere valore e conquistarsi nella vita una posizione…

Lascia un Commento