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	<title>Web Marketing Strategist: Mattia Soragni &#187; Web</title>
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	<description>Strategie di Web (&#38;) Marketing</description>
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		<title>Overflow Informativo: quando seguire l&#8217;informazione diventa un lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 06:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Facebook, Twitter, Feed, Social Bookmarking, Email&#8230; tutti sistemi anche completamente differenti tra loro ma con un&#8217;unica caratteristica: quantitÃ  di informazioni esorbitante con un livello di aggiornamento medio inferiore al secondo&#8230; Quando mi connetto ad internet tra le varie cose che faccio di routine c&#8217;Ã¨ il controllo della posta elettronica, verifica dei miei blog preferiti che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-656" title="Information Overflow" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//overflow1.jpg" alt="Information Overflow" width="225" height="300" />Facebook, Twitter, Feed, Social Bookmarking, Email&#8230; tutti sistemi anche completamente differenti tra loro ma con un&#8217;unica caratteristica: <span style="color: #008000;"><strong>quantitÃ  di informazioni</strong></span> esorbitante con un livello di aggiornamento medio inferiore al secondo&#8230;</p>
<p>Quando mi connetto ad internet tra le varie cose che faccio di <em><strong>routine </strong></em>c&#8217;Ã¨ il controllo della <strong>posta elettronica</strong>, verifica dei miei blog preferiti che non abbiano pubblicato qualche post interessante, sbirciatina su <strong>facebook </strong>alla ricerca di qualche status interessante di qualche amico, verifico su <strong>twitter </strong>che non ci sia qualche news dell&#8217;ultimo minuto: il tempo per fare queste cose, molto semplici, mi porta via moltissimo <span style="color: #000080;">tempo della vita personale e professionale</span>.</p>
<p>Tempo fa, proprio su Twitter mi chiedevo se le informazioni non fossero troppe, se fosse proprio necessario avere questo <span style="color: #993300;"><strong>Overflow di Informazione</strong></span>. La risposta Ã¨ stata &#8220;<strong>no</strong>&#8221; ed ho iniziato a <span style="color: #008000;"><strong>filtrare ed eliminare</strong></span> le informazioni nei vari account in modo tale da pulire per bene le mie <strong>fonti di aggiornamento</strong>. Eppure, dopo un&#8217;attenta e minuziosa pulizia, il discorso non cambia.<span id="more-653"></span></p>
<p>Controllare ed eliminare non Ã¨ a volte sufficiente per limitare le centinaia di informazioni che ogni ora ci passano d&#8217;avanti. Leggendo in giro tra blog e siti, spesso si cita il fatto dell&#8217;<strong>eliminare tutto ciÃ² che Ã¨ superfluo</strong>: peccato che spesso e volentieri gli utenti utilizzino un canale di comunicazione per &#8220;<strong>comunicare</strong>&#8221; qualcosa a qualcuno e la comunicazione in generale su quel determinato canale non sia la stessa per tutti, a volte non sia la stessa per lo stesso utente.</p>
<p>Ed Ã¨ per questo che allora ci ritroviamo con account che vorresti tenere professionali con messaggi personali, account un po piÃ¹ personali,  pieno zeppo di &#8220;amici&#8221; che continuano a pubblicare le loro news e le loro scoperte di &#8220;come si guadagna in internet&#8221; o il nuovo e rivoluzionario sistema per &#8220;diventare milionari&#8221;.</p>
<p>Ed Ã¨ cosÃ¬ che ad un certo punto ti fermi a pensare che stai <span style="color: #993300;"><strong>passando piÃ¹ tempo a cancellare messaggi che a leggerli</strong></span>: ma non puoi &#8220;eliminare&#8221; la fonte perchÃ¨ ogni tanto pubblica qualcosa di interessante ed in linea con i tuoi interessi.</p>
<p><em>E quindi, punto a capo, non cambia nulla&#8230; </em>ogni giorno centinaia di messaggi inutili vengono eliminati a ripetizione, sperando che nella fretta e nella foga della pressione del tasto <em>cancella</em>, non ci scappi in mezzo l&#8217;unico messaggio buono&#8230;</p>
<p>Credo che l&#8217;unica soluzione sia oltre quello di <strong>selezionare</strong> attentamente le proprie fonti, quella di scegliere anche i <strong>canali</strong> corretti&#8230; inutile pensare ad iscriversi a Facebook pensando di trovare solo messaggi di lavoro&#8230;</p>
<p><em>Ma d&#8217;altro canto, ognuno fa dei propri account quello che vuole, anche se questo provocherÃ  nel breve periodo, secondo il mio modesto parere, un <strong>overflow informativo</strong> spaventoso in cui <strong>niente varrÃ  veramente qualcosa</strong>&#8230; </em><em>in ogni senso&#8230;</em></p>
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		<title>YouTube e l&#8217;e-commerce</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 19:34:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
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		<description><![CDATA[Con costi che si aggirano a piÃ¹ di 700 milioni di dollari e poco piÃ¹ di 240 milioni di introiti, YouTube Ã¨ un chiaro esempio di come un progetto nato senza alcuna prospettiva di guadagno, Ã¨ riuscito sfruttando le tecnologie e l'innovazione a generare introiti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/soragni/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /><img class="alignleft size-full wp-image-591" title="Il sistema di E-Commerce di YouTube" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//youtube.jpg" alt="Il sistema di E-Commerce di YouTube" width="250" height="100" />YouTube negli ultimi mesi ha attivato la nuova possibilitÃ  di <strong>acquisto online</strong> di brani musicali con la previsione di <em><strong>estendere </strong></em>a tutti i contenuti multimediali, film compresi.</p>
<p>Il portale di <em><strong>videosharing </strong></em>piÃ¹ famoso al mondo Ã¨ riuscito cosÃ¬ a conquistare una<strong> altissima potenzialitÃ  di vendite</strong> sfruttando ciÃ² che <em>sa fare meglio</em>: condividere e visualizzare filmati.</p>
<p>Con costi che si aggirano a piÃ¹ di 700 milioni di dollari e poco piÃ¹ di 240 milioni di introiti, YouTube Ã¨ un chiaro esempio di <strong>come un progetto nato senza alcuna prospettiva di guadagno</strong>, Ã¨ riuscito sfruttando le tecnologie e l&#8217;innovazione a generare introiti: il tutto ancora una volta con grande cura ed attenzione nello stabilire quale fosse il <em><strong>miglior sistema</strong></em> che permettesse di mantenere il servizio con le caratteristiche attuali ma generare comunque guadagni.<span id="more-589"></span></p>
<p>Un&#8217;altro esempio &#8211; <em>ma al contrario</em> &#8211; lo abbiamo visto qualche tempo fa con Skype, acquistato da Ebay, fosse stata una <strong>valutazione errata</strong> da parte dell&#8217;azienda, magari spinti da un po di <em>presunzione </em>di chiamarsi &#8220;Ebay&#8221;.</p>
<p><span style="color: #008000;">Il trucco sta quindi <strong>ascoltare e seguire il mercato, per quello che necessita</strong> e non per quello che si pensi abbia bisogno&#8230; molto spesso Ã¨ lo stesso <em>utente che ti chiede comprare</em> qualcosa&#8230; <em><strong>tu devi essere solo li a venderlo&#8230;</strong></em></span></p>
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		<title>Il duro lavoro dei Plagiatori</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 06:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Seppur piÃ¹ volte ho avuto modo di constatare che i miei post vengono apprezzati da altri siti/blog, di fatto, non ho mai richiesto la cancellazione degli stessi ma la semplice citazione dell'autore originale (che poi sarei io). Il piÃ¹ delle volte, la richiesta Ã¨ stata accolta, ed il povero duplicatore ha inserito il mio nome vicino all'articolo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-399" title="Plagio nel Web" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//copy-150x150.jpg" alt="Plagio nel Web" width="150" height="150" />Un titolo un poâ€™ ironico ed un poâ€™ provocatore dovuto all&#8217;ennesima situazione di &#8220;<strong>plagio</strong>&#8221; di contenuti, ai danni del sottoscritto, che ha visto <strong>ripubblicare i propri articoli senza autorizzazione e sopratutto senza citazione della fonte</strong>, da nuovi <em>pseudo-originali</em> artisti del blogging.</p>
<p>Il computer ci permette di utilizzare una <em>magica combinazioni di tasti</em>, chiamati in gergo <em><strong>copia-incolla</strong></em>: ma questa semplicitÃ  tecnica non autorizza nessuno a copiare il lavoro altrui e senza l&#8217;indicazione della fonte da cui si Ã¨ tratto &#8220;<em>ispirazione</em>&#8220;.</p>
<p>Seppur piÃ¹ volte ho avuto modo di constatare che i miei post vengono apprezzati da altri siti/blog, <strong>di fatto, non ho mai richiesto la cancellazione degli stessi ma la semplice citazione dell&#8217;autore originale</strong> (che poi sarei io <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ). Il piÃ¹ delle volte, la richiesta Ã¨ stata accolta, ed il povero duplicatore ha inserito il mio nome vicino all&#8217;articolo.</p>
<p><span id="more-394"></span>In altre occasioni, ho <strong>esplicitamente richiesto che i miei articoli venissero duplicati</strong>, con l&#8217;unica condizione richiesta del link all&#8217;articolo originale: semplicemente, ho chiarito che <em>se il contenuto da me scritto era di interesse per altri siti, quale motivo avrei avuto per <strong>bloccare la riproduzione</strong>?</em></p>
<p>La cosa interessante, e sarebbe da studiare l&#8217;effetto psicologico che l&#8217;autorizzazione ha sul malandrino, Ã¨ che <strong>mai nessuno ha continuato in modo lecito a prendere e pubblicare i contenuti che nel tempo scrivevo</strong>. E&#8217; come se prendere un testo senza averne l&#8217;autorizzazione fosse il motivo vero dell&#8217;insano gesto, e,<em> una volta scoperti, quanto andavo a scrivere perdesse di interesse</em>&#8230;</p>
<p><em><strong>Quale effetto secondo te ha in chi copia, l&#8217;autorizzazione a farlo?</strong></em></p>
<p style="font-size:10px;"><em>PS: Prendo l&#8217;occasione, pubblicamente, di invitare chiunque fosse interessato ai contenuti di questo blog, a prenderli, modificarli, ripubblicarli, criticarli, </em><em><strong>all&#8217;unica condizione</strong> di inserire da qualche parte in chiaro all&#8217;interno dell&#8217;articolo o sue vicinanze, </em><em>il vero autore e l&#8217;indirizzo a cui Ã¨ presente il pezzo originale. Non Ã¨ per un aspetto economico, ne di posizionamento, ne ancora di visitatori, ma di </em><em><strong>semplice eticitÃ  dell&#8217;azione</strong>: chi chiederÃ  in modo chiaro miei contenuti sarÃ  libero di ripubblicarli. Chiedo solo serietÃ , professionalitÃ  e rispetto per il tempo impiegato per la stesura di idee e testo, </em><em>o almeno per i due neuroni che mi ritrovo&#8230; <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </em></p>
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		<title>L&#8217;importanza dell&#8217;Analisi dell&#8217;Infrastruttura</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 07:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Da circa una settimana la Rai ha aperto il suo nuovo portale, nella probabile speranza di un afflusso maggiore di utenza tecnologicamente piÃ¹ stimolata a guardare la tv via internet. Non solo la RAI si Ã¨ presentata con un biglietto da visita sottoforma di diffida nei confronti di YouTube ma il suo nuovo portale non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-387" title="Analisi dell'Infratsruttura Tecnica di un Sito" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//informatic-infrastructure-150x150.jpg" alt="informatic-infrastructure" width="150" height="150" />Da circa una settimana la Rai ha aperto il suo nuovo portale, nella probabile speranza di un <strong>afflusso maggiore di utenza</strong> tecnologicamente piÃ¹ stimolata a guardare la tv via internet.</p>
<p>Non solo la RAI si Ã¨ presentata con un biglietto da visita sottoforma di <a title="La Rai diffida YouTube dalla pubblicazione dei video di sua proprietÃ " href="http://punto-informatico.it/1938332/PI/News/rai-diffida-youtube.aspx" target="_blank">diffida nei confronti di YouTube</a> ma <strong>il suo nuovo portale non sembra essere all&#8217;altezza del servizio</strong> che la televisione pubblica vorrebbe offrire.</p>
<p>L&#8217;aspetto che piÃ¹ interessa a me, al di lÃ  delle polemiche che la stanno circondando, sembra che l&#8217;<strong>infrastruttura non sia in grado di reggere la mole di informazioni da gestire</strong>.</p>
<p>Un sito che preveda la pubblicazione di video, <strong><em>dovrebbe </em></strong>tener conto della banda che i contenuti andranno ad occupare: ma questo non riguarda solo per i video, ma anche audio ed altri componenti multimediali e non di una pagina.</p>
<p>E&#8217; fondamentale quindi <strong>partire con uno studio del potenziale di traffico e della quantitÃ  di materiale caricato</strong>, la cui moltiplicazione da come risultato le <strong>caratteristiche necessarie</strong> una visione fluida e senza lunghe attese.</p>
<p>Non so se tu stai pensando di creare un sito con dei video al suo interno, ma tieni presente che se non hai analizzato e quindi <strong>se non conosci quanto traffico puÃ² generare il tuo sito, non potrai di conseguenza sapere quanta banda acqustare</strong> e quali caratteristche deve avere il tuo server: e <strong>questo riguarda non solo siti di grandi dimensioni, ma anche quelli piÃ¹ piccoli</strong>, questa serie di informazioni sono importantissime ed Ã¨ necessario conoscerle per non rischiare di ritrovarsi con il server down a causa delle troppe richieste degli utenti.</p>
<p><strong>Cosa puÃ² aver sbagliato la RAI nella sua fase di analisi?</strong> (<em>sempre che l&#8217;abbia fatta ;-p </em>)</p>
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		<title>Analizzare il Target (Esempio Pratico)</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 06:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prendendo spunto dal Blog di Francesco Gavello mentre parlava della tipologia e qualitÃ  dei visitatori su un sito, vorrei soffermarmi sulla sua ultima affermazione: &#8230;e se dovessi scegliere tra pochi visitatori in target o pochi visitatori in target piÃ¹ molti visitatori fuori target, opterei per la seconda ipotesi senza pensarci due volte&#8230; Premetto subito che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Analizzare il Target: come capire quali sono i nostri Potenziali Clienti" src="http://soragni.it/blog/grafica/46.jpg" alt="Analizzare il Target" width="183" height="270" />Prendendo spunto dal Blog di <a title="Il Blog di Francesco Gavello" href="http://francescogavello.it/posizionarsi-per-immagini-i-due-lati-della-medaglia" target="_blank">Francesco Gavello</a> mentre parlava della tipologia e <a title="La QualitÃ  degli Accessi al Sito" href="http://soragni.it/blog/long-tail-ed-il-valore-del-traffico.html" target="_blank"><strong>qualitÃ  dei visitatori su un sito</strong></a>, vorrei soffermarmi sulla sua ultima affermazione:</p>
<blockquote><p><em>&#8230;e se dovessi scegliere tra pochi visitatori in target o pochi visitatori in target piÃ¹ molti visitatori fuori target, opterei per la seconda ipotesi senza pensarci due volte&#8230;</em></p></blockquote>
<p>Premetto subito che <em>non sono d&#8217;accordo sulla sua preferenza </em>(ovviamente parere personale), e proverÃ² a spiegare il motivo uscendo dal mondo internet e provando a fare un&#8217;analisi di esempio ed analisi di traffico di un negozio di scarpe, un esempio pratico non reale, ma comunque possibile.  <strong>Siamo sicuri di voler tanto <span style="color: #008000;">Traffico Fuori Target?</span></strong> <span id="more-275"></span> Davanti alle nostre vetrine <strong>passano tantissime persone</strong>, che possiamo raggruppare in tre categorie in base alle loro azioni:</p>
<ol>
<li><span style="color: #000080;"><strong> Persone che Entrano</strong></span></li>
<p><em>a) persone che acquistano</em><em><br />
b) persone che guardano interessate<br />
c) persone che guardano disinteressate</em></p>
<li><strong> <span style="color: #000080;">Persone che si Fermano a guardare la Vetrina</span></strong></li>
<p><em>a) persone che guardano interessate<br />
b) persone che guardano disinteressate</em></p>
<li><strong> <span style="color: #000080;">Persone Disinteressate, passano oltre al nostro Negozio</span></strong></li>
</ol>
<p>Il <strong><span style="color: #000080;">Target di livello 1</span> </strong>Ã¨ sicuramente il piÃ¹ interessante in quanto Ã¨ quello che entra effettivamente nel nostro negozio. In questo livello possiamo effettuare una <strong>prima divisione in tre sottogruppi</strong>: abbiamo le <strong>persone che acquistano</strong>, <strong>persone interessate ai prodotti</strong> ma che non raggiungono l&#8217;obiettivo e quindi non convertono l&#8217;interesse in acquisto, <strong>ma anche utenza disinteressata</strong>.</p>
<p>Mi si potrebbe contestare che <em>&#8220;se uno entra in negozio allora Ã¨ interessato al prodotto!&#8221;</em>&#8230; Invece non Ã¨ propriamente cosÃ¬.  Abbiamo tutta una serie di persone che possono <strong>entrare in un negozio senza che essere siano minimamente attratte dal prodotto</strong>. Ricordo come esempio i turisti (che entrano senza acquistare, solo per il piacere di vedere cosa si vende), componenti di una famiglia che accompagnano un&#8217;altro ad acquistare, mariti/mogli e fidanzati/fidanzate che accompagnano il proprio partner, ecc&#8230;</p>
<p>Infine abbiamo <strong>il <span style="color: #000080;">target a livello 2</span></strong>, e si potrebbe pensare che dal momento che guardano la vetrina, sono interessati: anche qui dovremmo fare una <strong>scrematura tra osservatori disinteressati</strong> all&#8217;acquisto <strong>e quelli ad alto potenziale</strong>: quest&#8217;ultimo, rappresenta lo <strong>step iniziale dello stato #1A</strong> ovvero del <strong>target che acquista</strong>: passa, vede in vetrina un qualcosa che gli piace, entra, prova, acquista.</p>
<p>Non Ã¨ difficile comprendere come <strong>il <span style="color: #000080;">Target di livello 3</span> </strong>sia a primo avviso il meno proficuo e rappresenta l&#8217;utenza che in questo momento<strong> non acquista nulla</strong>. Rientrano in questo genere di persone tutti coloro che non hanno bisogno di scarpe, persone affezzionate al loro negozio di fiducia, ecc&#8230;</p>
<p>Proviamo ad immaginare <strong>se tutte le persone di Livello 2 e 3 provassero ad entrare</strong>? Quanta confusione ci sarebbe nel nostro negozio? E sopratutto <strong>di quanto aumenta la probabilitÃ  che esse</strong> (ricordo che sono i target piÃ¹ disinteressati all&#8217;acquisto)<span style="color: #ff9900;"> <span style="color: #000000;"><strong>aumentino il fatturato</strong>?</span></span></p>
<p>Esse <strong>creerebbero sicuramente <span style="color: #993300;">disagio</span></strong>, occupando spazio a chi effettivamente vuole acquistare nonchÃ¨ andrebbero ad instaurare tutta un&#8217;altra serie di limiti che <strong><span style="color: #993300;">porterebbero diverse </span><span style="color: #993300;"><span style="color: #993300;">difficoltÃ </span> </span></strong>a chi Ã¨ effettivamente interessato.</p>
<p>Come puoi ben capire non Ã¨ facile avere una<strong> visione completa del Target </strong>e questa analisi Ã¨ stata fatta in pochi minuti quindi senza considerare tutte le possibili varianti. Ma sicuramente si puÃ² capire come nonostante molte persone guardino i nostri prodotti, <strong>non tutti</strong> rientrano nel nostro cliente di riferimento per la <strong>vendita</strong>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><em><strong>E tu cosa preferisci? Tante persone non Targetizzate o poche ma in Target?</strong></em></span></p>
<blockquote><p><em><strong>Nota ai Lettori</strong>: prego chi legge di essere mentalmente flessibili e di non prendere per assoluti gli esempi che stiamo facendo, perchÃ¨ forzati per spiegare concetti teorici difficilmente relazionabili con esempi realistici.</em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Dove si Trova la Tua Azienda?</title>
		<link>http://soragni.it/web/dove-si-trova-la-tua-azienda.html</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jan 2008 11:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizio questo post con una domanda che con il web marketing non centra (apparentemente) nulla: come faccio ad arrivare a casa tua? Non Ã¨ che voglio saperlo, ovviamente, ma prova a rifletterci: Ã¨ una questione importanteâ€¦ se un giorno mi volessi invitare o io invitassi te a casa mia, pretenderesti una risposta soddisfacente, sufficientemente dettagliata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="img alignleft" title="Dare indicazioni geografiche precise aumenterÃ  il grado di fidelizzazione della vostra azienda" src="http://www.soragni.it/blog/grafica/31.jpg" alt="Quanto sono Importanti le informazioni per Raggiungervi" width="225" height="300" />Inizio questo post con una domanda che con il <strong>web marketing</strong> non centra (apparentemente) nulla: come faccio ad arrivare a casa tua?</p>
<p>Non Ã¨ che voglio saperlo, ovviamente, ma prova a rifletterci: Ã¨ una questione importanteâ€¦ se un giorno mi volessi invitare  o io invitassi te a casa mia, <strong>pretenderesti una risposta soddisfacente</strong>, sufficientemente dettagliata, altrimenti non saremmo in grado di vederciâ€¦</p>
<p><strong>Ora passiamo al web</strong>: provate a visitare il vostro sito o <strong>un sito di unâ€™azienda</strong> qualsiasiâ€¦ entrate nella pagine â€œ<strong>dove siamo</strong>â€ e provate a capire se siete in grado di arrivare in modo sicuro alla sede principale o succursali, senza lâ€™uso di navigatori satellitari. La mia risposta nel 99% dei casi Ã¨ No.<span id="more-969"></span></p>
<p><strong>La pagina â€œdove siamoâ€ come quella </strong><strong>contatti</strong>, Ã¨ generalmente una pagina scarna, a cui non viene data lâ€™importanza che meritaâ€¦ le caratteristiche della stragrande maggioranza di queste pagine si possono elencare in due punti:<br />
1)    <strong>Cartina geografica</strong> presa a prestito da Google Maps (o servizi simili) con il dettaglio dellâ€™ultimo incrocio che precede il nostro ufficio, oppure una mappa che prende come area di riferimento lâ€™intera cittÃ  con una freccia o pallino che indica in modo approssimativo, senza alcun riferimento valido ed utile, la nostra posizione;<br />
2)    <strong>Una descrizione</strong>, a volte facoltativa, di massimo 5 righe che dovrebbero spiegare in modo dettagliato la cartina e quindi le strade per raggiungere la sede.</p>
<p>Mettiamoci nei panni di chi deve andare ad esempio a Firenze e che vive a 3 ore di distanza da questa: come si puÃ² immaginare la posizione della via nazionale con riferimento alla stazione (e senza validi riferimenti a come arrivare alla stazione)?</p>
<p>Se avete deciso di creare un sito web, non credo vi siano molti benefici a <strong>risparmiare su questa specifica pagina, soprattutto se puÃ² essere utile allâ€™utente</strong>: aggiungete un poâ€™ di informazioni, date un paio di riferimenti utili, cittÃ  vicine se vi siete insediati in un paese non molto conosciuto, almeno una per chi proviene da nord e lâ€™altra per chi arriva da sud, riferimenti per aeroporti e stazioni ferroviarieâ€¦</p>
<p>Magari la vostra azienda Ã¨ piccolina, posta in una cittadina senza grandi pretese e non molto conosciuta: indicare nella pagina â€œdove siamoâ€ che due volte al giorno un bus passa proprio davanti al vostro ufficio principale potrebbe sembrarvi poâ€™ stupido, <strong>ma i clienti potrebbero ringraziarvi per questo, e magari attraverso la certezza del luogo, acquistare da voiâ€¦</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Long Tail ed il Valore del Traffico</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 19:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[Le statistiche indicano molte visite al nostro sito pervenute da ricerche effettuate dai navigatori nei motori di ricerca. Alcune volte queste ricerche non hanno nulla a che vedere con il nostro sito eppure anche queste vanno a formare il traffico nel suo complesso: in questo post cerchiamo di capire come devono essere considerate queste visite.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="img alignleft" title="Come valutare la Long Tail" src="http://www.soragni.it/blog/grafica/29.jpg" alt="Considerazioni sulla Long Tail" width="300" height="224" />Credo e soprattutto spero che la maggior parte di chi ha un sito web di qualsiasi tipo e per qualsiasi utilizzo, abbia anche un<strong> minimo sistema statistico </strong>che segnali almeno<strong> </strong>qualche dato tra cui il numero di <strong>visitatori unici</strong>, le <strong>pagine piÃ¹ viste</strong>, i <strong>back link</strong> (link in entrata), i siti referenti, e le <strong>ricerche effettuate</strong> dagli utenti che sono entrati nel nostro sito, che andrÃ  a creare la <strong><a title="La lista di tutte le parole chiave ricercate forma la Long Tail" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Long_Tail#Coda_lunga_ed_economia_del_web" target="_blank">Long Tail</a></strong>, la lista delle parole chiave che un visitatore ha inserito nel box di ricerca di un motore di ricerca nella cui Serp risultante Ã¨ comparso il mio sito.<span id="more-967"></span></p>
<p>Proprio oggi stavo facendo un controllo di tutte le chiavi e frasi di ricerca utilizzate dai navigatori che, cercando nei vari motori, hanno trovato il mio blog: stavo appunto controllando la mia Long Tailâ€¦<br />
Ed Ã¨ da questo controllo approfondito che <strong>ho scoperto delle ricerche assurde per cui inizialmente non mi spiegavo il motivo per cui un sito che tratta di internet, marketing, motori di ricerca, e argomenti simili possa comparire</strong> ad utenti che ricercano cose che non centrano proprio nulla con questo contestoâ€¦</p>
<p>Sono quindi <strong>passato a controllare di persona ogni singolo risultato</strong> &#8220;strano&#8221; ed effettivamente il mio sito Ã¨ tra le prime posizioni o comunque nelle prime pagine (probabilmente alcune ricerche sono state effettuate diverso tempo fa, quindi qualche posizione non risultava piÃ¹ reale): <strong>le frasi stravaganti che avevo utilizzato nei miei post per descrivere e spiegare alcuni concetti magari un po difficili o per fare esempi, sono diventate fonte di traffico per il sito</strong>.</p>
<p><span style="color: #000000;">Quanto questo <strong>traffico</strong> Ã¨ per me <span style="color: #008000;"><strong>importante</strong></span>? Come lo devo considerare? Non lo considero, Ã¨ un semplice valore che alza un <span style="color: #000000;">contatore</span>, <strong><span style="color: #008000;">effettivo valore</span></strong> per il Blog, oppure Ã¨ un <strong><span style="color: #008000;">costo</span></strong>?</span></p>
<p>Se esso sia da considerare di valore non lo si puÃ² dire con certezza, dipende molto dalla tipologia di sito e dalla ricerca effettuata, ma sicuramente, <strong>se dovessi effettuare degli studi per capire quali argomenti interessano di piÃ¹ ai miei visitatori, queste ricerche non farebbero parte integrante del progetto</strong>. <strong>Diventerebbe quindi un costo</strong>, che per piccoli numeri potrebbe essere superfluo o comunque trascurabile, mentre con un alto volume di traffico esso andrebbe ad assume una grande importanza, <strong>sia in termini di banda (e quindi costo) che di ricavi che sicuramente portano a mancati guadagni</strong>, siano risultanti in vendite di prodotti e servizi oppure di spazi pubblicitari.</p>
<p><em><span style="color: #008000;"><strong>Quanto la vostra Long Tail Ã¨ attinente con il vostro sito?</strong></span><strong> <span style="color: #008000;">E sopratutto che valore gli date?</span></strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Corso Avanzato di Web Marketing</title>
		<link>http://soragni.it/web/corso-avanzato-di-web-marketing.html</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 12:23:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[SEO & SEM]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Il riassunto del Corso di Web Marketing, tenuto a Milano il 21, 22, 23 Novembre 2007, con docente Enrico Madrigrano di Madri Internet Marketing. Il gli argomenti principali sono stati: Posizionamento nei Motori di Ricerca, PubblicitÃ  On-Line, Mail Marketing. Molte informazioni e spunti interessanti per quanto riguarda i test da effettuare e il tracciamento dei visitatori, attraverso sistemi di Web Tracking.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un corso</strong> di otto ore al giorno, per tre giorni consecutivi per  un totale di 24 ore al Star Hotel Business Palace di Milano <strong>per parlare di <a href="http://www.madri.com/corso1/">Web Marketing</a></strong>: questo il mio  appuntamento la settimana scorsa per il corso <strong>intitolato â€œ<em>Corso Avanzato di Web Marketing: Tecniche e Strategie avanzate di Posizionamento sui Motori di Ricerca, Email Marketing, PubblicitÃ  on-line e Web Tracking</em>â€</strong> organizzato da <a href="http://www.madri.com/">Madri Internet Marketing</a>, fautrice tra lâ€™altro  di uno dei <a href="http://www.internet-marketing.it/">corsi di Web Marketing on-line  gratuiti</a> piÃ¹ conosciuti in rete: tenuto da Enrico Madrigrano le tre giornate, da mercoledÃ¬ 21 a giovedÃ¬ 23 novembre sono state intense in tutti gli aspetti.</p>
<p><strong>Gli argomenti</strong> sono stati suddivisi nelle Macro Aree <strong>Motori  di Ricerca, PubblicitÃ  On-Line e Mail Marketing</strong>: ogni materia Ã¨ stata oggetto di una giornata, permettendo un approfondimento sufficiente e ne ha permesso la comprensione sia agli operatori presenti che partivano con alcune conoscenze di base, ma anche per coloro che non conoscevano alcun concetto.<span id="more-963"></span></p>
<p><strong>Primo Giorno: <em>Motori di Ricerca</em></strong><br />
Introdotti dalla spiegazione di cosa e <strong>quali sono i Motori  di Ricerca e Directory</strong> principali, siamo passati a capirne le<strong> logiche di  funzionamento</strong>, dai protagonisti automatizzati (Spider) a quelli piÃ¹ umani (Quality  Raters). Step successivo sono state le diverse <strong>tecniche di posizionamento</strong>, anche attraverso esempi pratici reali lâ€™ottimizzazione base di una pagina web ad alcuni trucchi per migliorare il lavoro del nostro sito nei motori di ricerca:  <strong>analisi della concorrenza, delle parole strategiche, ottimizzazione delle pagine, con tecniche White ma anche Black Hat, strategie di Linking</strong> per aumentare la popolaritÃ  e non solo.  Un discreto spazio lo hanno avuto anche le Pagine <strong>Doorway</strong>, <strong>Welcome</strong> e <strong>Landing</strong>, specificando  il metodo di utilizzo ottimale per diminuire i rischi e problemi che possono  generare, quali <strong>Penalizzazioni e Banning</strong>. Diverso spazio Ã¨ stato lasciato, oltre  al <strong>Page Rank</strong>, famoso algoritmo creato da Google per segnalare la popolaritÃ  di  una pagina web, anche al <strong>Trust Rank</strong>, ancora non ufficializzato dal Motore di  Ricerca, ma che <span style="text-decoration: line-through;">sarÃ </span> (Ã¨) il futuro del posizionamento.</p>
<p><strong>Secondo Giorno: <em>PubblicitÃ  On-Line</em></strong><br />
Sono stati affrontati argomenti piÃ¹ vicini al marketing:<strong> tipologie delle pubblicitÃ , i formati, la pianificazione di una campagna  pubblicitaria on-line</strong> attraverso i diversi sistemi di Pay per X, con tanto di  <strong>analisi dei costi e risultati</strong>. Anche qui non sono mancati curiositÃ  e consigli, soprattutto nellâ€™analisi dei costi e nella selezione della campagna migliore per raggiungere gli obiettivi prefissati. <strong>Con lâ€™introduzione del concetto di Pianificazione, unâ€™importante segnalazione va al concetto di Most Wanted Response (MWR), ovvero lâ€™obbiettivo finale che si vuole far raggiungere</strong> al  nostro utente che visita la pagina. <strong>Argomento interessante</strong> della seconda  giornata <strong>Ã¨ stato il Web Tracking</strong>, strumento che permette di seguire gli utenti nelle loro azioni durante la navigazione e che se utilizzato in modo appropriato <strong>permette di modificare di volta in volta le strategie attuabili per  aumentare le conversioni</strong>. Consiglio fondamentale a questo proposito Ã¨ stato quello  relativo ai <strong>Split Test, ovvero lo studio di pagine diversificate solo per alcune componenti, che permettono di calcolare quale Ã¨ migliore nel raggiungere le conversioni.</strong></p>
<p><strong>Terzo Giorno: <em>E-Mail Marketing</em></strong><br />
Giornata incentrata al <strong>Mail Marketing</strong>, analizzandone gli elementi fondamentali e procedendo quindi a valutare diversi casi di messaggi pubblicitari per comunicazioni specifiche. <strong>Sono state studiate le differenze  tra Newsletter, Mailing List e Direct Mailing</strong>, focalizzandoci sulle caratteristiche principali su cui basarci per stabilire in quale delle tre tipologie la nostra campagna deve essere rivolta, per ottenere i risultati migliori. Anche in questo caso, lo studio di campagne effettivamente avvenute e lo studio di messaggi realmente inviati, hanno completato la giornata, permettendo di capire meglio come anche piccole modifiche possano portare a risultati nettamente differenti.</p>
<p><strong>Le tre giornate sono state organizzate alla perfezione</strong>, a partire naturalmente dal docente, Enrico, che ha anche in questo caso saputo farsi valere (â€œma allora Ã¨ vero quello che dicono in giroâ€¦ lavori veramente nel Web Marketingâ€¦ <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ), proseguendo con la collaborazione multimediale durante il corso di Alvise Callegari nonchÃ© firma di tutte le mail informative ricevute, e di altre persone tra cui Elisabetta (di cui non ricordo il cognomeâ€¦ se leggi questo post fammi sapere che lo aggiorno <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) che ringrazio anche questa volta per la pazienza avuta nei miei confrontiâ€¦</p>
<p><strong>Buon Lavoro a tutti, Docenti, Collaboratori, Alunni  compresi!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inversioni di Tendenza</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 08:11:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[SarÃ  stata la mia connessione troppo lenta (ebbene si&#8230; esistono ancora esemplari che girano a 56k &#8230;), il file troppo grande da scaricare, o la poca voglia di giocare, che la mia esperienza su Second Life Ã¨ stata molto poca, breve e poco intensa&#8230; Ho dovuto scaricare un mega file da circa 30 mega accedendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="img alignleft" title="Quanto Valore attribuiamo agli eventi e servizi che il mondo indica come Rivoluzionari, e quanto tempo impieghiamo a capire che tutto questo non Ã¨ realtÃ " src="http://soragni.it/blog/grafica/15.jpg" alt="Idee Prima Rivoluzionarie Cadono Improvvisamente..." width="300" height="225" />SarÃ  stata la mia <strong>connessione troppo lenta</strong> (ebbene si&#8230; esistono ancora esemplari che girano a 56k <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  &#8230;), il file troppo grande da scaricare, o la poca voglia di giocare, che la mia <strong>esperienza su Second Life</strong> Ã¨ stata molto poca, breve e poco intensa&#8230;</p>
<p><strong>Ho dovuto </strong><strong>scaricare un mega file</strong> da circa 30 mega accedendo da un computer di un amico con connessione a banda larga&#8230; una volta installato mi sono <strong>registrato, non senza difficoltÃ </strong> e ho premuto il magico bottone di inizio&#8230; una volta entrato non ci ho capito un gran che, ma il problema stava nel fatto che doveva caricare tutta la grafica e me ne sono accorto solo dopo dieci minuti di giri a vuoto, quando Ã¨ comparso, sempre magicamente, un oggetto indefinito. Insomma, <strong>il primo impatto con questa realtÃ  virtuale non Ã¨ stato un gran che&#8230;</strong><span id="more-952"></span></p>
<p>Ma a quanto pare, non sono stato l&#8217;unico ad avere questa impressione&#8230; apprendo da questo blog <a title="Mio Zio Blog: Cronaca di una Comunicazione Non-Convenzionale" href="http://mizioblog.splinder.com/">http://mizioblog.splinder.com/</a> che ci sono <strong>diversi problemini nei numeri di Second Life comunicati nelle varie occasioni al mondo intero:</strong> <strong>tanti accessi</strong>, quando i server, per motivi tecnici, non ne gestiscono piÃ¹ di un numero ben definito, <strong>tante visite</strong> ma non viene detto che molte di queste sono <strong>ad accesso unico</strong> (ovvero persone che sono entrate una volta e chi s&#8217;Ã¨ visto s&#8217;Ã¨ visto), <strong>tanti iscritti</strong>, ma tanti di loro sono <strong>solo doppie registrazioni</strong> e tante altre cose interessanti (per altri dettagli, vi consiglio di leggere l&#8217;articolo <a title="Secondlife Ã¨ una bufala, lo dice anche Wired" href="http://mizioblog.splinder.com/post/13737239" target="_blank">http://mizioblog.splinder.com/post/13737239</a>.</p>
<p>Il dubbio allora insorge: <strong>cosa sono e a cosa sono dovuti questi fenomeni?</strong> e <strong>quanto i vari media</strong> (internet compreso, stavolta in punizione pure lui) <strong>influiscono sul loro successo e la popolaritÃ  di un dato servizio</strong>?</p>
<p>Ho visto giornali soffermarsi sugli eventi, telegiornali affiancare secondlife a notizie piÃ¹ gravi o piÃ¹ importanti, internet parlare di una rivoluzione nel mondo, le radio con interviste a persone di spicco&#8230; <em>&#8220;chi non Ã¨ SL non Ã¨ di moda</em>&#8230;&#8221; <strong>dicono </strong>(<strong>dicevano</strong>) tutti&#8230;  <strong>Ed ora</strong>, come minimo, <strong>mi aspetto un bel servizio televisivo, un articolo di giornale, e un invasione nei blog, di questa notizia&#8230; ma temo rimarrÃ  un sogno</strong>: quale &#8220;pazzo&#8221; con una &#8220;responsabilitÃ &#8221; verso utenti e persone direbbe <em>&#8220;scusate, non ho capito nulla&#8221;</em> oppure <em>&#8220;scusate, abbiamo sbagliato&#8221;</em> o ancora <em>&#8220;scusate abbiamo guardato solo i numeri, ma non le note a fondo pagina&#8221;</em>&#8230;</p>
<p>Mi viene a mente anche <strong>Skebby, la rivoluzionaria possibilitÃ  di non spendere piÃ¹ soldi con il cellulare</strong>, che fa il giro del mondo e poi, letta una quantitÃ  enorme di interviste, opinioni ed articoli, rimane il dubbio se sia stato un semplice down del server dovuto ai milioni di accessi al sito per effettuare i download del nuovo salvasoldi, oppure una<strong> qualche tecnica studiata e pianificata  per far credere che quei milioni vi fossero veramente e quindi aumentare ancor&#8217; di piÃ¹ la credibilitÃ  e la voglia di dire <em>&#8220;io c&#8217;ero!&#8221;</em></strong>&#8230;</p>
<p>Insomma, di dubbi ce ne sono tanti, e ci sono molte inversioni di tendenza su cose reputate rivoluzionarie e da un giorno all&#8217;altro piÃ¹ o meno screditate&#8230;</p>
<p><strong>Non critico chi crea</strong> e lavora per inventare e rinnovare, <strong>ma il modo in cui queste creazioni vengono comunicate al mondo</strong>&#8230; perchÃ¨ allora spingere cosÃ¬ tanto un tale fatto o strumento per poi ogni volta screditarlo? Certo la guerra e <strong>la corsa all&#8217;oro del Web c&#8217;Ã¨</strong> stata e ci sarÃ  ancora per un bel po (mio modesto parere), ma tuttosommato, (con una piccola modifica alla legge di Murphy), si sÃ &#8230; <em>&#8220;se qualcosa puÃ² aver successo, lo farÃ &#8230;&#8221;</em></p>
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		<title>3108&#8230; il Mio Blog Day</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Aug 2007 11:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Partecipo volentieri a questa iniziativa, il Blog Day, appunto, che consiste nell&#8217;individuare 5 blog per me interessanti o degni di essere notati e fatti conoscere a tutti coloro che visitano e leggono questo blog. L&#8217;intento Ã¨ quello di far scoprire nuovi blog, ma anche riaffermare quelli che esistono e sono piÃ¹ o meno conosciuti. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" href="http://www.blogday.org/"><img width="155" height="130" alt="Blog Day 2007" class="img" src="http://www.blogday.org/images/badge_green.gif" /></a>Partecipo volentieri a questa iniziativa,  il <a target="_blank" title="Il Mio Blog Day 200" href="http://www.blogday.org/"><strong>Blog Day</strong></a>, appunto, che consiste nell&#8217;individuare <strong>5 blog per me interessanti o degni di essere notati e fatti conoscere a tutti coloro che visitano e leggono questo blog</strong>. L&#8217;intento Ã¨ quello di  far <strong>scoprire nuovi blog, ma anche riaffermare quelli che esistono</strong> e sono piÃ¹ o meno conosciuti.</p>
<p><strong>E&#8217; stato molto difficile per me decidere quali blog potessero entrare a far parte della mia lista Top5</strong>: moltissimi infatti sono presenti nel mio lettore di feed, abbastanza quelli che vengono aggiornati con periodicitÃ  soddisfacente, molti che non vengono aggiornati ma di cui l&#8217;ultimo post risale a un po prima delle vacanze, quindi, li tengo li ancora un po&#8230; magari ritornano&#8230;</p>
<p>Putroppo, comunque, <strong>tra tutti quelli che seguo</strong> (e che naturalmente vengono aggiornati) <strong>pochissimi fanno parte di quella sfera che emanano idee interessanti e sopratutto nuove</strong>: mi sono infatti stancato di continuare a leggere negli oltre 200 canali a cui mi sono sottoscritto nel corso del tempo, sempre le stesse notizie, sempre gli stessi dati, interessanti fin che vogliamo, ma che sono stati citati, confrontati e elaborati da tutti gli altri 199&#8230;</p>
<p>E&#8217; un mondo duro quello del blog&#8230; non Ã¨ facile rimanere aggiornati con tutte le notizie che ogni giorno riceviamo tramite feed, posta elettronica e tutti gli altri sistemi che ognuno di noi possiede&#8230; ma Ã¨ anche vero che,  le notizie sono sempre quelle, cambiano solo poche virgole&#8230;</p>
<p>La mia lista di Blog degni di nota Ã¨ questa:</p>
<p><strong>Marco Ziero </strong>e il Suo Blog de &#8220;il Figlio del Presidente&#8221; &#8211;  <a target="_blank" title="Marzo Ziero" href="http://www.marcoziero.it"><strong>www.marcoziero.it</strong></a><br />
<em>&#8220;Un Seo Sperduto, con la passione di Internet e dei Motori di Ricerca&#8230; nel suo Blog, in un misto tra personale e professionale, parla di quel che gli piace fare e che da grande vorrebbe continuare a fare&#8230; Post molto interessanti escono dalle sue mani e dalla sua mente, molto fuori dalla norma, cercando sempre di trovare idee originali&#8230; il suo blog Ã¨ motivo di studio, divertimento e crescita professionale&#8230; Infine, ma non per la minor importanza Ã¨ anche un amico, in grado di aiutare e consigliare nelle sue possibilitÃ  chi ne ha bisogno e si trova nella sua stessa barca&#8230;&#8221;</em></p>
<p><strong>Marco de Domenico</strong> con il suo &#8220;Usa la Voce&#8221; &#8211;  <a target="_blank" title="Usa La Voce - Marco de Domenico" href="http://www.usalavoce.it"><strong>www.usalavoce.it</strong></a><br />
<em>&#8220;Uno speaker&#8230; uno di quelli che fanno un lavoro nella lista tra i miei preferiti e che vorrei fare&#8230; Marco attraverso il suo blog fornisce tecniche e strumenti utili per comunicare&#8230; una fonte di ispirazione non solo per chi fa il suo lavoro, ma anche per chi, con la comunicazione </em><em>ha a che fare, non solo perchÃ¨ deve registrare spot pubblicitari o parlare alla radio&#8230; Questo Ã¨ uno dei pochi blog che continuo a mantenere e che non fanno parte del mio attuale mondo di lavoro&#8230;&#8221;</em></p>
<p><strong>Federico Calore</strong> e &#8220;On-Line Marketing Blog&#8221; &#8211;  <a title="OnLine Marketing - Federico Calore" href="http://www.online-marketing.it"><strong>www.online-marketing.it</strong></a><br />
<em>&#8220;Mai Visti, ne conosciuti&#8230; io leggo il suo blog, lui probabilmente non sa nemmeno l&#8217;esistenza della mia persona <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  dal suo blog che sforna articoli interessanti, e un po fuori dalla media, Ã¨ fonte di ispirazione per esperimenti che poi vado a fare nei miei siti&#8230; anche lui parla di SEO e Motori di Ricerca, ma trovo i suoi post molto piÃ¹ leggeri&#8230; sarÃ  perchÃ¨ ci mette molto del suo professionale e personale&#8230;&#8221;</em></p>
<p><strong>Jhonnie Maniero</strong> sfreccia a &#8220;980km&#8221; &#8211;  <a target="_blank" title="980km - Jhonnie Maniero" href="http://www.980km.com"><strong>www.980km.com</strong></a><br />
<em>&#8220;Lui non mi conosce ma io conosco lui&#8230; visto ed ascoltato in un convegno, dove ha esposto una sua idea che non mi ha convinto, ma solo perchÃ¨ non l&#8217;avevo capita (sarÃ  stato il sonno &#8230;.) , lo seguo da quando si Ã¨ avventurato nella sua ultima creazione&#8230; Le sue sono idee molto interessanti&#8230; parla del suo lavoro e si vede che gli piace farlo&#8230; A volte prende spunto da altri blog o articoli letti e che tutti scrivono nel loro blog, ma a differenza, parla di come la pensa lui, indipendentemente da tutti gli altri&#8230;&#8221;</em></p>
<p><strong>Davide Pozzi</strong> ovvero il &#8220;TagliaErbe&#8221; &#8211;  <a target="_blank" title="Taglia Erbe - Davide Pozzi" href="http://blog.tagliaerbe.com" /><a title="Taglia Erbe - Davide Pozzi" href="http://blog.tagliaerbe.com"><strong>blog.tagliaerbe.com</strong></a><br />
<em>&#8220;Un blog di cui ho scoperto solo ieri il nome di chi ci scrive&#8230; e pure casualmente&#8230; anche lui, come tutti gli altri parla di argomeni di moda, ma con un taglio del tutto personale&#8230; l&#8217;originalitÃ  a volte non sta nell&#8217;individuare argomenti completamente nuovi e di cui nessuno ha giÃ  parlato, ma nel dire la propria, nel bene e nel male&#8230; non Ã¨ perfetto ed a volte scivola nell&#8217;elenco di dati e risultati come tanti altri, ma l&#8217;orginalitÃ  in cui si cimenta per me Ã¨ la cosa importante&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Riassumendo, motivo per cui ho scelto <strong>questi Blog</strong> sta nel fatto che tutti <strong>parlano di argomenti interessanti, e ci mettono del loro, magari anche sbagliando, ma senza la paura di riprendersi subito dopo</strong>&#8230; forse sbaglio e vedo in loro cose originali e che derivano dall&#8217;amore per quello che sanno fare&#8230; e a quanto mi risulta&#8230; lo sanno fare anche bene&#8230;</p>
<p><em>Insomma&#8230; ci si rivede al BlogDay 2008&#8230; ma fate i bravi&#8230; i post si possono sempre modificare <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p><a target="_blank" title="BlogDay2007" href="http://technorati.com/tag/BlogDay2007">BlogDay2007</a> &#8211;  <a title="Blog Day Official Site" href="http://www.blogday.org/">BlogDay Official Site</a></p>
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