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	<title>Web Marketing Strategist: Mattia Soragni &#187; Web Analytics</title>
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	<description>Strategie di Web (&#38;) Marketing</description>
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		<title>Google Instant: Impression e CTR &#8211; Parte 2</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 13:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continua la saga dedicata a Google Instant che vede le novitÃ  di Google in primo piano fin dal suo lancio e che molto probabilmente farÃ  discutere per molto i professionisti del settore. Dopo averci dormito sopra, parlando con i miei colleghi ho avuto modo di esporre alcune considerazioni che ritengo siano da valutare nell&#8217;analisi dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la saga dedicata a <strong><a title="Google Instant" href="http://soragni.it/blog/google-instant-ctr-seo-long-tail.html" target="_blank">Google Instant</a></strong> che vede le <a title="Tutte le novitÃ  su Google Instant" href="http://www.giorgiotave.it/forum/google/148652-tutto-su-google-instant-47-cose-che-devi-sapere-12-risorse-italiane-e-14-inglesi.html" target="_blank">novitÃ  di Google</a> in primo piano fin dal suo lancio e che molto probabilmente farÃ  discutere per molto i professionisti del settore.</p>
<p>Dopo averci dormito sopra, parlando con i miei colleghi ho avuto modo di esporre alcune considerazioni che ritengo siano da valutare nell&#8217;analisi dei cambiamenti che questa nuova funzionalitÃ  puÃ² portare. Come nel post precedente (il primo link di questo articolo) sono ancora considerazioni, non dimostrate scentificamente e non analizzate con dei dati, ma escono semplicemente da una mia sensazione.</p>
<p>Le considerazioni si baseranno prendendo in considerazione una ricerca per &#8220;erba gatta&#8221; (tra le mie preferite in fase di studio ed analisi delle novitÃ  di Google <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</p>
<h2><span id="more-879"></span>Presupposto per la ModalitÃ  di Ricerca</h2>
<p>La salute ed il benessere del nostro dolce micio ci sta molto a cuore, quindi cerchiamo su internet informazioni relativamente ad un erba che fa star bene i gatti, ne abbiamo sentito parlare ma non sappiamo da un amico e niente piÃ¹.</p>
<p>Non siamo veterinari, non sappiamo il nome popolare ne il nome scentifico. Quale ricerca faremo? Immagino che la chiave di ricerca &#8220;erba per i gatti&#8221; sia sufficientemente esaustiva per il mio bisogno.</p>
<h2>Evoluzione della Ricerca su Google Instant</h2>
<p>Inizio a digitarla su Google la chiave:</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-884" title="esperimento-google-instant_1" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/esperimento-google-instant_11.png" alt="" width="193" height="147" /></p>
<p><img class="alignleft size-full  wp-image-881" title="esperimento-google-instant_2" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/esperimento-google-instant_2.png" alt="" width="169" height="146" /></p>
<p><img class="alignleft size-full  wp-image-882" title="esperimento-google-instant_3" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/esperimento-google-instant_3.png" alt="" width="123" height="147" /></p>
<p><img class="alignleft size-full  wp-image-883" title="esperimento-google-instant_4" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/esperimento-google-instant_4.png" alt="" width="122" height="147" /></p>
<p>Come possiamo vedere, fintanto che l&#8217;utente non scrive il termine erba al completo, nessun suggerimento utile compare nella lista dei suggerimenti. Da questo punto di vista niente di strano.</p>
<p>Ma nel momento in cui termino la scrittura della prima chiave ecco che nella lista compare anche l&#8217;altro valore che a noi interessa.</p>
<p>L&#8217;utente non Ã¨ stupido e per questo procede al click sul suggerimento completo oppure, qualora nella SERP sia presente giÃ  qualche risultato utile, procede con il click ed esce da Google.</p>
<p>Faccio notare quindi come l&#8217;utente dalla sua prima idea di ricerca l&#8217;abbia cambiata sfruttando i suggerimenti di Google.</p>
<h2>Il calcolo delle Impression di AdWords</h2>
<p>Nella sezione <a title="Google Instant Help" href="http://adwords.google.com/support/aw/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=187309" target="_blank">Help di Google Instant</a> viene dichiarato che le impression vengono conteggiate quando:</p>
<ul>
<blockquote>
<li>L&#8217;utente inizia a digitare una query su Google e fa clic in un  qualsiasi punto della pagina (un risultato di ricerca, un annuncio, una  correzione ortografica, una ricerca correlata).</li>
<li>L&#8217;utente sceglie una determinata query facendo clic sul pulsante <strong>Cerca,</strong> premendo Invio o selezionando una delle query previste.</li>
<li>L&#8217;utente smette di digitare la query e i risultati vengono  visualizzati per almeno 3 secondi.</li>
</blockquote>
</ul>
<p>Nel nostro caso quindi, non dovrebbe essere conteggiata alcuna impression. Anche se le 3 condizioni di calcolo delle impression possonorisultare abbastanza &#8220;larghe&#8221;, un incremento dei corrispettivi valori di impression dovrebbe arrivare e dovremmo aspettarcelo.</p>
<p>Il solo fatto di soffermarsi alla lista dei suggerimenti o verificare che i primi risultati siano buoni per quello che ci serve, i tre secondi son passati da un pezzo e quindi le impression calcolate.</p>
<h2>Le Variazioni nel CTR</h2>
<p>Nella logica, ci dovremmo prospettare di conseguenza un <strong>calo del Click Trought Rate?</strong> La risposta piÃ¹ immediata potrebbe portare all&#8217;affermazione di un calo di CTR nei risultati a pagamento di Google, tuttavia voglio soffermarmi anche su altri due punti:</p>
<ol>
<li>Risultati dinamici basati sul primo suggerimento</li>
<li>Il tempo di analisi della serp da parte dell&#8217;utente</li>
<li>Dritti al suggerimento corretto</li>
</ol>
<p><strong>Risultati Dinamici basati sul Primo Suggerimento: </strong>Le variazioni delle SERP sono sempre legate al primo suggerimento offerto da Google: provate ad analizzare la cosa con una ricerca qualsiasi. Nel momento in cui ho scritto &#8220;erba&#8221;, il primo suggerimento disopnibile era relativo all&#8217; erba sintetica. Ebbene, la SERP offerta in questo ambito Ã¨ proprio relativa a questo argomento: di erba gatta o di erba medica neanche l&#8217;ombra. Quindi la serp Ã¨ si dinamica ma Ã¨ univoca nell&#8217;argomento proposto (quando poteva mostrare una pagina contenente risultati per ogni argomento suggerito). Ed ora entra in gioco il secondo punto:</p>
<p><strong>Tempo di Analisi delle Serp da parte dell&#8217;Utente:</strong> Quanto tempo ci mette un utente a rendersi conto che i risultati su erba non fanno al caso suo? BhÃ¨, Google dichiara anche 90 secondi di tempo quindi i tre secondi ci stanno dentro molto larghi,Â  e quindi in questo caso un&#8217;impression verrebbe conteggiata (e conseguente abbassamento di CTR)</p>
<p><strong>Dritti al Suggerimento Corretto:</strong> se all&#8217;utente, mentre scrive la sua prima parola, compare e vede il suggerimento completo della ricerca interessata, cosa farÃ ? Io personalmente mi aspetto che vada dritto a cliccare su quella o che comunque il suo pensiero di ricerca iniziale si modifichi a favore del suggerimento ricevuto. I tre secondi sono quindi sufficienti per interagire con la funzionalitÃ  e click nella pagina non vengono fatti, quindi le impression non vengono conteggiate ed il CTR non subisce grosse variazioni (il conteggio dell&#8217;impressionk verrebbe attribuito alla query completa cliccata dall&#8217;utente, non da quella in cui si trovava prima del click sul suggerimento).</p>
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		<title>Google Instant: CTR, SEO, Long Tail &amp; Co.</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 10:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
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		<description><![CDATA[Da ieri sera Ã¨ attiva la nuova funzionalitÃ  di Google che sfrutta i suoi dati storici di ricerca per suggerire nonchÃ¨ prevedere le ricerche degli utenti. Molti altri blogger stanno parlando di cos&#8217;Ã¨ e come funziona Google Instant (segnalo un ottimo post di Manuel con le sue opinioni a riguardo), io vorrei soffermarmi maggiormente sugli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-860" title="google-instant" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/google-instant.png" alt="" width="252" height="148" />Da ieri sera Ã¨ attiva la nuova funzionalitÃ  di Google che sfrutta i suoi dati storici di ricerca per <strong>suggerire nonchÃ¨ prevedere le ricerche degli utenti</strong>. Molti altri blogger stanno parlando di cos&#8217;Ã¨ e come funziona Google Instant (segnalo un ottimo post di <a href="http://www.manuelpratizzoli.it/google-instant-seo-adwords/" target="_blank">Manuel</a> con le sue opinioni a riguardo), io vorrei soffermarmi maggiormente sugli effetti di questa nuova implementazione.</p>
<p>Partiamo dal presupposto che l&#8217;unico approccio che ho avuto con questa tecnologia Ã¨ quella di <strong>normale utente</strong> che si Ã¨ trovato da un giorno all&#8217;altro con le serp che cambiano sotto i propri occhi. Ancora nessuna statistica analizzata, nessun controllo sui cambiamenti di posizionamento dei siti, ecc&#8230; CosÃ¬ da primo impatto che cosa mi &#8220;ispira&#8221; questo nuovo Google in termini di <strong>CTR</strong>, <strong>SEO </strong>e <strong>Long Tail</strong>?</p>
<p><span id="more-859"></span></p>
<h2>CTR: Come varia il Click Trought Rate?</h2>
<p><strong>La percentuale di click sui risultati cambierÃ ?</strong> Secondo me si&#8230; in particolar modo i primi risultati di ogni ricerca subiranno un balzo in avanti. PerchÃ¨? perchÃ¨ immagino me stesso a fare una ricerca&#8230; se cerco qualcosa di specifico e google cambia i risultati man mano che scrivo, i primi risultati saranno molto vicini a quanto voglio.</p>
<p>Non per tutte le serp e non per tutti i settori. Immaginiamo come facevamo le ricerche in passato (ok, Ã¨ solo da ieri ma ormai &#8220;ieri&#8221; Ã¨ giÃ  andato <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ): ammettendo che i risultati fossero identici a quelli di oggi, le <strong>prime posizioni ricevevano maggiori click rispetto alle altre</strong>, quindi mi Ã¨ logico pensare che oggi, con una modalitÃ  di ricerca come questa, i siti migliori per la ricerca fatta siano sempre i primi.</p>
<h2>SEO: Paura o Sollievo per i Search Engine Optimizator?</h2>
<p><strong>Sollievo?</strong> Google stesso, nella <a title="Google Instant Official Page" href="http://www.google.it/instant/" target="_blank">pagina ufficiale dedicata a Google Instant</a>, nella sezione FaqÂ  dichiara che &#8220;il ranking dei risultati di ricerca resta immutato&#8221;. Da un punto di vista tecnico puramente SEO questa frase sembrerebbe significare &#8220;non abbiamo modificato l&#8217;algoritmo, quindi cari SEO continuate il vostro lavoro come niente fosse&#8221;.</p>
<p><strong>Paura?</strong> Certo, l&#8217;algoritmo di base non cambia, ma ora (forse) la cosa si fa piÃ¹ difficile. Prima l&#8217;utente doveva mettersi di impegno a cercare le giuste parole per cercare il risultato giusto, ora invece questo sforzo viene meno. L&#8217;utente inizia con la prima parola e poi si lascia travolgere dall&#8217;immensa &#8220;conoscenza&#8221; di Google per prosegure la sua ricerca. I SEO dovranno ora essere in grado di capire ancora con piÃ¹ precisione le ricerche degli utenti ma anche ciÃ² che Google suggerisce. Ecco quindi che una rivoluzione c&#8217;Ã¨&#8230; e rientra in gioco il concetto del punto precedente: le serp, per ogni ricerca diventerÃ  una sorta di oligopolio (pochi ma importanti risultati qualittativi).</p>
<p><span style="color: #008000;">Ed ora una piccola provocazione: come proseguirÃ  l&#8217;<strong>avventura del mondo semantico?</strong></span></p>
<h2>Long Tail: la coda lunga diventa corta?</h2>
<p>Leggendo le prime twittate (<a href="http://twitter.com/#search?q=googleinstant" target="_blank">qui</a> e/o <a href="http://twitter.com/#search?q=instant">qui</a>) di amici e colleghi piÃ¹ o meno conosciuti, viene data la famosa &#8220;<strong>long tail</strong>&#8221; in pericolo di estinzione. Personalmente non sono completamente d&#8217;accordo in quanto da una parte Google fornisce (o dovrebbe fornire) <strong>risultati piÃ¹ mirati</strong> in base alla ricerca fatta ma l&#8217;utente proprio per questo motivo e grazie ai suggerimenti cercherÃ  di dare sempre piÃ¹ dettagli nella propria ricerca.</p>
<p>Se ad esempio cerco un hotel con piscina a roma potrei scrivere &#8220;hotel roma con&#8230;&#8221; e qui google mi verrebbe in aiuto dicendomi &#8220;piscina&#8221; ma dandomi anche altri suggerimenti magari come &#8220;piscina termale&#8221; o &#8220;piscina coperta&#8221;.</p>
<p>Dall&#8217;altra parte tuttavia ci sarebbe una <strong>monopolizzazione di alcune ricerche</strong>. Infatti se Google Instant suggerirÃ  a tutti &#8220;hotel roma con piscina&#8221; questa diventerÃ  la chiave su cui tutti andranno a puntare (a livello SEO) mentre altre variazioni andrebbero perse. Quindi, secondo il mio modesto punto di vista (liberi di contestarlo, anzi&#8230; fatelo nei commenti qui sotto! <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ) <strong>non ci sarÃ  la scomparsa delle code lunghe</strong> ma una<strong> contrazione quantitativa &#8211; ma forse anche qualitativa &#8211; delle variazioni</strong>.</p>
<h2>Web Analytics: come ti traccio l&#8217;instant</h2>
<p>Altra questione sempre collegata al punto precedente Ã¨ la parte di Web Analytics: il nuovo sistema di <strong>Google Instant</strong> utilizza la tecnologia Ajax attraverso cui le ricerche vengono indicate nell&#8217;url con variabili dopo il carattere <strong>#</strong>. Gli esperti dicono che questo sistema risulta complicato da tracciare in quanto i sistemi di Web Analytics non riescono a rilevare questi valori. SarÃ  da vedere ora come si comporta Google da questo punto di vista.</p>
<p><span style="color: #008000;">E qui una nuova provocazione per te: sarÃ  un tentativo nascosto (ma anche alquanto subdolo) di <strong>eliminare la concorrenza a Google Analytics?</strong></span> Essendo lui il gestore di tutti i dati in entrata al Motore di Ricerca e quindi anche al contempo in uscita, con il suo google Analytics sarÃ  sicuramente in grado di dare ancora le informazioni relative alle &#8220;keyword&#8221; ma gli altri sistemi?</p>
<h2>AdWords, ecc&#8230;, ecc&#8230;, ecc&#8230;</h2>
<p>Altre questioni si affacciano in vista a questa nuova implementazione chiamata &#8220;Google Instant&#8221;: come verranno conteggiate le impression di Google AdWords, che variazioni nelle performance ci saranno (ci saranno?), ecc&#8230; A tutte queste domande non so rispondere e in questo momento non ho un&#8217;ipotesi nemmeno da utente utilizzatore.</p>
<p><span style="color: #008000;">Magari puoi aiutarmi tu a rispondere anche a questa e alle altre questioni che sono nate con il nuovo Google Instant. <strong>I commenti qui sotto sono disponibili per le tue opinioni.</strong></span></p>
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		</item>
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		<title>Google Analytics: il Weighted Sort (Ordinamento Ponderato)</title>
		<link>http://soragni.it/web-analytics/google-analytics-il-weighted-sort-ordinamento-ponderato.html</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 13:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo tipo di ordinamento Ã¨ disponibile negli account di Google Analytics: si chiama Wighted Sort Fino ad oggi, ogni report poteva essere ordinato sulla base di un singolo fattore: a volte, data la grande quantitÃ  di dati, non Ã¨ possibile avere subito sotto mano le informazioni di rilievo che ci permettono di analizzare l&#8217;andamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-849" title="google-analytics-logo" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/google-analytics-logo.jpg" alt="" width="250" height="95" />Un nuovo tipo di <strong>ordinamento </strong>Ã¨ disponibile negli account di Google Analytics: si chiama <strong>Wighted Sort</strong></p>
<p>Fino ad oggi, ogni report poteva essere ordinato sulla base di un singolo fattore: a volte, data la grande quantitÃ  di dati, non Ã¨ possibile avere subito sotto mano le informazioni di rilievo che ci permettono di analizzare l&#8217;andamento del sito web.</p>
<p>A questo proposito Google ci viene in aiuto introducendo una nuova funzionalitÃ  nell&#8217;ordinamento delle parole chiave: il Weighted Sort, ovvero un ordinamento non piÃ¹ basato su un&#8217;unica metrica, ma attraverso un calcolo associato tra la metrica utilizzata ed il numero di visite generato dalla parola chiave.</p>
<p>Maggiori informazioni sul nuovo sistema di Weighted Sort, con relativi esempi, si possono trovare ai seguenti riferimenti ufficiali:</p>
<ul>
<li><strong>Google Analytics Blog:</strong> <a href="Introducing Weighted Sort?phpMyAdmin=2c8a5eeeed6dbe8453ab44d00a8743fb">Introducing  Weighted Sort</a></li>
<li><strong>Analytics Hel Center:</strong> <a href="http://www.google.com/support/analytics/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=173542">Weighted Sort: How To</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Un sito di sola Long Tail</title>
		<link>http://soragni.it/seo-sem/un-sito-di-sola-long-tail.html</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 03:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
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		<category><![CDATA[Motore Di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Parole Chiave]]></category>
		<category><![CDATA[Traffico]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceve traffico esclusivamente dalle parole chiave definite da "Long Tail" Ã¨ possibile? Ovvero, un sito i cui accessi sono completamente realizzati da utenti che accedono continuamente con keyword differenti, e che vi sia una bassissima percentuale di ricerche identiche?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" title="Analisi della Long Tail" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/long tail.jpg" alt="" width="270" height="215" />R</strong><strong>iceve traffico esclusivamente</strong> dalle parole chiave definite da <strong>&#8220;Long Tail&#8221;</strong> Ã¨ possibile? Ovvero, un sito i cui accessi sono completamente realizzati da utenti che accedono continuamente con <strong>keyword differenti</strong>, e che vi sia una bassissima percentuale di <strong>ricerche identiche</strong>?</p>
<p>Analizzavo in questi giorni le mie statistiche ed osservavo come il mio nome e cognome rappresentasse una tra le <strong>ricerche principali </strong>con cui il sito viene trovato (sono famoso <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) e pensavo alla normalitÃ  della cosa.</p>
<p>Ho successivamente modificato l&#8217;intervallo di date per analizzare le ricerche provenienti da <strong>Motore di Ricerca</strong> ed ho notato come in quel determinato giorno avessi <strong>ricevuto 10 visite da 10 ricerche</strong> differenti. Anche in questo caso, non mi sono preoccupato piÃ¹ di tanto&#8230;<span id="more-710"></span></p>
<p>Cambiando giorno ho notato come anche in quel caso gli accessi fossero distribuiti con la stessa proporzione di <strong>un utente per chiave</strong> di accesso.</p>
<p>Impostando infine l&#8217;arco temporale ad una settimana ho constatato come su 87 ricerche solo 7 fossero collegate con una <strong>corrispondenza uno a molti</strong> (una chiave piÃ¹ utenti) mentre le rimanenti 80 ricerche fossero a <strong>corrispondenza uno a uno</strong> (una chiave un utente).</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Quali considerazioni </strong><span style="color: #000000;">posso ricavare</span><strong> da questa tipologia di analisi?</strong><span style="color: #000000;"> e poi secondo te, </span></span><strong><span style="color: #008000;">Ã¨ positivo o negativo avere poche Top Key?</span><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IAB Forum 2009 in 3 Paroleâ€¦(Secondo Giorno)</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 18:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riassunto dello Iab Forum 2009: quali sono stati i contenuti principali dello Iab Forum di Milano del 2009? Il secondo giorno si puÃ² riassumere in tre concetti principali ed esattamente in: Web Analytics, Email Marketing, Mojito...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che i contenuti della prima giornata dello IAB Forum 2009 di Milano si possano riassumere come segue:</p>
<h2><img class="alignleft" title="Riassunto dello IAB Forum 2009" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//iabforum2009.jpg" alt="Riassunto dello IAB Forum 2009" width="232" height="106" /></h2>
<h2>Web Analytics</h2>
<h2>Email Marketing</h2>
<h2>Mojito</h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prevedere il Futuro con la Long Tail</title>
		<link>http://soragni.it/tecniche/prevedere-il-futuro-con-la-long-tail.html</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 07:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Sviluppo Aziendale]]></category>
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		<description><![CDATA[Le aziende hanno la necessitÃ  di comprendere le "esigenze del proprio mercato" e di scovare nuove nicchie pronte a comprare un nuovo prodotto e/o servizio offerto. Analizzando l'elenco delle ricerche (appunto, Long Tail) a volte si possono scoprire le effettive esigenze, non ancora coperte dai propri prodotti o quelli competitor, e trarne cosÃ¬ nuove possibilitÃ  di sviluppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-615" title="Prevedere il Futuro con il Web" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//1197781_3d_glasses.jpg" alt="1197781_3d_glasses" width="243" height="150" />Ho giÃ  avuto modo di parlare di <strong>Long Tail</strong>, della <a title="QualitÃ  e Valore del Traffico da Motore di Ricerca" href="http://soragni.it/blog/long-tail-ed-il-valore-del-traffico.html"><strong>qualitÃ </strong> delle ricerche effettuate dagli utenti nei Motori di Ricerca</a> per comprenderne il valore ed analizzare il traffico.</p>
<p>Ora vorrei soffermarmi su un&#8217;altro punto, modificando ciÃ² che la Long Tail Ã¨, ovvero l&#8217;insieme di ricerche effettuate dagli utenti (<em>quindi nel passato</em>), trasformandola nell&#8217;esatto opposto, ovvero nella loro analisi per la <em>previsione del &#8220;Futuro&#8221;.</em></p>
<p>Le aziende hanno la necessitÃ  di <span style="color: #008000;">comprendere le &#8220;<strong>esigenze del proprio mercato</strong></span>&#8221; e di scovare nuove <em><strong>nicchie</strong></em> <span style="text-decoration: underline;">pronte a comprare </span>un nuovo prodotto e/o servizio offerto.</p>
<p>Analizzando l&#8217;elenco delle ricerche (appunto, Long Tail) a volte si possono scoprire le effettive esigenze, non ancora coperte dai propri prodotti o quelli competitor, e trarne cosÃ¬ <span style="color: #008000;"><strong>nuove possibilitÃ  di sviluppo</strong></span>.<span id="more-611"></span></p>
<p><em>Certamente, vi sono delle prmesse da fare: il sito web aziendale deve essere presente nel motore di ricerca e ricevere traffico.</em></p>
<p>A tal proposito 2 sono le possibili soluzioni, ed ancora una volta, sono i <strong>Motori di Ricerca</strong> a venirci in aiuto, aiutati da un buon <strong>Sistema Statistico e di Tracciamento</strong>:</p>
<ol>
<li><span style="color: #003366;"><strong>Posizionamento Organico nei Motori di Ricerca</strong>:</span> in questo caso saranno le chiavi di ricerca di accesso al nostro sito che ci possono aiutare a capire <em>cosa </em>vuole il cliente.</li>
<li><span style="color: #000080;"><strong>Keyword Advertising</strong>:</span> anche in questo caso, la pubblicitÃ  a pagamento ci permette di <span style="text-decoration: underline;">accelerare </span>il processo di raccolta dati, semplificando e permettendoci di <strong><em>testare </em><em>velocemente ed efficacemente</em></strong> le nostre chiavi.</li>
</ol>
<p>La differenza sostanziale tra le due opportunitÃ  sta nei <span style="color: #993300;"><strong>costi</strong></span>, nel <span style="color: #993300;"><strong>tempo </strong></span>a disposizione el<strong> <span style="color: #993300;">livello di dettaglio</span></strong> che vogliamo dai dati raccolti.</p>
<blockquote><p><strong>Facciamo un breve esempio:</strong> immaginiamo il caso di un&#8217;azienda che produce magliette, ed Ã¨ leader di settore nella produzione di magliette di cotone bianche: indipendentemente dal sistema utilizzato, le nostre analisi statistiche hanno evidenziato che uno o piÃ¹ utenti hanno ricercato &#8220;magliette di cotone blu&#8221;.</p></blockquote>
<p>Questo Ã¨ il classico esempio di <strong><a title="Utenti Fuori Target Aziendale" href="http://soragni.it/blog/come-porre-rimedio-alle-ricerche-fuori-target.html">ricerca  Fuori Target</a></strong> di un utente, ma che ci sta dando <span style="color: #008000;"><em><strong>precisi segnali di interesse </strong></em></span>verso un determinato bene o servizio. <em>Vuole una maglietta blu ed ha i soldi in mano&#8230; tu azienda, ci avevi giÃ  pensato?</em></p>
<p>Questo Ã¨ un piccolo, semplice e banale risultato che si puÃ² ottenere. Se non lo avete mai fatto, non potete immaginare la quantitÃ  di informazioni che si possono ricavare dall&#8217;<span style="color: #000000;"><a title="Analizzare il Traffico" href="http://soragni.it/blog/analizzare-il-target-esempio-pratico.html"><strong>Analisi del Traffico</strong></a>.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Prevedere il futuro con il web</strong> <span style="color: #000000;">ed i sistemi di tracciamento degli utenti Ã¨ cosa semplice, basta avere gli <span style="color: #008000;"><strong>strumenti giusti</strong><span style="color: #000000;"> ed una </span><strong>buona dose di pazienza</strong><span style="color: #000000;"> e </span><strong>capacitÃ  di analisi</strong></span>&#8230;</span></span></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 333px; width: 1px; height: 1px;">Se noi produciamo magliette di cotone bianche, ed un utente accede al nostro sito con la chiave di ricerca &#8220;magliette di cotone blu&#8221;, ci sta giÃ  suggerendo la sua esigenza, in modo chiaro e preciso: vuole una maglietta blu! (e tu, azienda, ci avevi giÃ  pensato??)</div>
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