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	<title>Web Marketing Strategist: Mattia Soragni &#187; Strategie di Marketing</title>
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	<description>Strategie di Web (&#38;) Marketing</description>
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		<title>Trasformare le Crisi in OpportunitÃ : I nuovi Trend nel Turismo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 08:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi Economica]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
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		<description><![CDATA[L'economia Ã¨ in crisi ma ci sono segnali di ripresa. In alcuni settori, come il turismo, la spesa sta aumentando ma cambiano le preferenze e le modalitÃ  di spesa degli utenti. Come sfruttare questi cambiamenti in modo da generare valore per la tua azienda ed il cliente finale?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-821" title="Le OpportunitÃ  del Turismo" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/globo-225x300.jpg" alt="" width="144" height="192" />Vorrei porre la vostra attenzione relativamente alla notizia relativa ai nuovi <strong><a title="I Nuovi Trend del Turismo" href="http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_29/cavalli-estate-delle-vacanze-lampo_17943c28-8345-11df-aec8-00144f02aabe.shtml" target="_blank">trend del turismo</a></strong>, apparso sul corriere della sera. L&#8217;inizio del secondo paragrafo ha catturato la mia attenzione:</p>
<blockquote><p>&#8220;Con il portafoglio assottigliato dalla crisi, i vacanzieri sono costretti a far fruttare al meglio soldi e ferie&#8221;</p></blockquote>
<p>L&#8217;articolo del corriere continua con alcuni dati interessanti: &#8220;<em>partiranno 39 milioni, 1,5 in piÃ¹ dellâ€™anno scorso&#8221;, con una spesa che &#8220;risale dai 946 euro del 2009 ai 1.022</em>&#8220;.</p>
<p>Infine, l&#8217;ultima stima Ã¨ relativa al tempo di permanenza: &#8220;<em>la villeggiatura media si accorcia: da 14 a 12 giorni. Quasi 2 milioni di persone si limiteranno a gite da 48 a 76 ore</em>&#8220;.</p>
<p>Quindi&#8230; siamo in crisi profonda, diciamo che non abbiamo soldi, ma&#8230; la <span style="color: #008000;"><strong>spesa media Ã¨ aumentata</strong></span> e<span style="color: #008000;"> <strong>si muove piÃ¹ gente</strong></span> rispetto a prima. <span style="color: #000080;"><strong>Com&#8217;Ã¨ possibile questo?</strong></span><span id="more-819"></span></p>
<p>Ricordo un post pubblicato qualche mese fa relativo alla<strong><span style="color: #000080;"> </span><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000080;">crisi come</span> <a href="http://soragni.it/blog/quando-finira-la-crisi-economica.html" target="_blank">riequilibrio del mercato</a></span></strong>, in chi scrivevo</p>
<blockquote><p>&#8220;Questo Ã¨ il nuovo mercato della domande e dellâ€™offertaâ€¦ solo chi sarÃ  in grado di soddisfare i bisogni reali delle persone sopravviverÃ â€¦ la gente ha e continuerÃ  sempre a spendere i propri soldiâ€¦ ma cercherÃ  solo il meglio per se stessa&#8221;</p></blockquote>
<p>Ed Ã¨ esattamente quello che sta succedendo nel turismo. Le persone spendono, solo che hanno cambiato il loro <span style="color: #000080;"><strong>modo di spendere</strong></span>, le loro <span style="color: #000080;"><strong>preferenze</strong></span>. Le aziende turistiche saranno in grado di <span style="color: #000080;"><strong>sfruttare </strong></span>questi cambiamenti?</p>
<p><span style="color: #000080;">E la tua azienda, indipendentemente dal settore in cui opera, Ã¨ in <strong>ascolto </strong>e in grado di captare nuovi <strong>trend </strong>ed <strong>esigenze</strong>?</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Case History: Twitter &amp; Nutella</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 07:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova edizione delle strategie che vengono attuate attraverso gli attuali social media: anche in questo caso, come nei due precedenti relativi a Twitter. Pochi minuti fa ho ricevuto un nuovo follow da parte di un&#8217;azienda che non ritengo/credo sia assolutamente sprovveduta. Sto parlando di Nutella che con il suo account Twitter festeggia il milione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nuova edizione delle <strong>strategie </strong>che vengono attuate attraverso gli attuali <strong>social media</strong>: anche in questo caso, come nei due precedenti relativi a <a title="I Case Study su Twitter" href="http://soragni.it/blog/categoria/strategie-di-marketing/twitter" target="_blank">Twitter.</a></p>
<p style="text-align: justify;">Pochi minuti fa ho ricevuto un nuovo follow da parte di un&#8217;azienda che non ritengo/credo sia assolutamente sprovveduta.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/twitter-nutella.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-811" style="border: 1px solid black; margin-right: 20px;" title="twitter-nutella" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/twitter-nutella-188x300.png" alt="" width="150" height="240" /></a>Sto parlando di Nutella che con il suo account Twitter festeggia il milione di fan su facebook. Idea interessante peccato perÃ² che:</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>i <strong>followers </strong>siano 5 mentre i <strong>follow </strong>131 mi fa presumere che appunto ci sia qualcosa che non va&#8230; se io seguo molti utenti e pochi seguono me, vuol dire che in contenuti sono messo male o perlomeno non ho una buona strategia</li>
<li>i <strong>tweet </strong>siano 4 in totale che parlano esattamente della stessa cosa (il milione di fan su facebook)</li>
<li><strong>nessun valore aggiunto</strong>, come nel caso di brio blu rocchetta, sull&#8217;iscrizione</li>
<li>l&#8217;<strong>account</strong> chiamato Nutella_Italia contiene la stessa informazioni in due lingue differenti: se io sono italiano tendo a preferire la lingua italiana, come uno straniero preferisce la sua&#8230; se volevano fare una cosa che uscisse dalla nostra nazione come pubblico di riferimento, l&#8217;apertura di due account distinti sarebbe stato (secondo la mia idea) preferibile.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">La domanda mi rimane e la ripropongo ancora una volta:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;">&#8220;perchÃ¨ dovrei sprecare il mio tempo a seguire un&#8217;azienda che non mi sta dando nulla?&#8221;</span></p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ricevo diversi follow alla settimana (non mi ritengo un vip da questo punto di vista) e molti che mi seguono li seguo a mia volta per rimanere aggiornato perchÃ¨ ritengo che i loro contenuti siano utili per me (indipendentemente dall&#8217;argomento: se mi interessa lo seguo).</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso, sono felice per Nutella che ha raggiunto questo <span style="color: #008000;"><strong>ambizioso obiettivo</strong> </span>su facebook ma ritengo che non raggiungerÃ  gli stessi obiettivi su twitter.<a href="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/trends-facebook-twitter.png"><img class="size-medium wp-image-810 alignleft" style="border: 1px solid black;" title="trends-facebook-twitter" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/trends-facebook-twitter-300x114.png" alt="" width="300" height="114" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In primis perchÃ¨ gli utenti di twitter sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli di facebook, in secondo luogo twitter ha un approccio un po meno ludico (e questo non significa che si debba parlare solo di lavoro e di tecnicismi) e sicuramente meno superficiale rispetto a facebook.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #000080;">La strategia attuata da nutella Ã¨ secondo te interessante o sei del mio stesso parere?</span></strong></p>
<p><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/soragni/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-1.png" alt="" /></p>
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		<title>Sponsorizzazioni: Il Caso Remax nel Golf</title>
		<link>http://soragni.it/marketing/sponsorizzazioni-il-caso-remax.html</link>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 10:12:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicita]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione]]></category>
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		<description><![CDATA[Le sponsorizzazioni nelle gare sportive Ã¨ famosa e molte aziende, sopratutto internazionali, utilizzano lo sport per promuovere la propria immagine per incrementare il riconoscimento del proprio brand]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black;" title="La sponsorizzazione Remax nel Golf" src="http://www.marketingjournal.it/wp-content/uploads/2010/05/pallina-golf-logata-remax.jpg" alt="" width="174" height="182" />Leggo via <a title="Remax Sponsor del Golf" href="http://www.marketingjournal.it/remax-punta-golf-dopo-formula-sci-unaltra-sfida-sportiva-remax-italia/" target="_blank">MarketingJournal </a>che il network immobiliare Re/Max inizierÃ  una <span style="color: #000080;"><strong>sponsorizzazione</strong></span> nelle gare di Golf organizzate dall&#8217;Associazione Assigolf.com.</p>
<p>La <span style="color: #000080;"><strong>sponsorship nelle gare sportive</strong></span> Ã¨ famosa e molte aziende, sopratutto internazionali, utilizzano lo sport per <span style="color: #000080;"><strong>promuovere la propria immagine</strong></span> ed incrementare cosÃ¬ il riconoscimento del brand.</p>
<p>Non a caso, Ã¨ famosa Red Bull che p solita sponsorizzare tutte gli sport estremi (collegati anche al volo, di cui fa largo uso nei suoi spot pubblicitari).</p>
<p>Provando ad immaginare il motivo per cui un importante network immobiliare decida di investire nel Golf, ho provato ad immaginare il <span style="color: #000080;"><strong>target di utenza</strong></span> che potenzialmente pratica/segue questo sport.</p>
<p>Nel mio immaginario (ma forse ho una visione contorta della realtÃ ) il Golf Ã¨ uno sport d&#8217;elite praticato da imprenditori, uomini d&#8217;affari, o che comunque abbiano in qualche modo disponibilitÃ  economiche superiori alla media.</p>
<p>Magari sbaglio e sono condizionato dai film in cui il grande magnate multimilionario gira con la sua car negli ampi spazi verdi dedicati a questo sport, eppure l&#8217;idea che sia uno sport dedicato a pochi selezionati mi rimane: questa sponsorizzazione va a colpire esattamente un target ben definito ed in grado di far rientrare velocemente l&#8217;azienda nel suo <span style="color: #000080;"><strong>investimento</strong></span>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><em><strong>Che ne pensi?</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Case History: Twitter &amp; Brio Blu Rocchetta</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 14:59:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Valore Aggiunto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;esempio positivo relativo al caso promozionale di 3 Italia su Twitter (che tra le altre cose, vedo continuare in modo molto attivo e partecipativo in quello che Ã¨ la vera essenza dell&#8217;utilizzo dei Social Media) voglio proporvi un altro caso, sempre legato a Twitter per un&#8217;altra importante azienda. Ricevo nella mia casella di posta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-796" title="twitter" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/twitter1.jpg" alt="" width="300" height="180" />Dopo l&#8217;esempio positivo relativo al <a title="Twitter Case History" href="http://soragni.it/blog/strategie-promozionali-su-twitter-il-caso-3-italia.html" target="_blank">caso promozionale di 3 Italia su Twitter</a> (che tra le altre cose, vedo continuare in modo molto attivo e partecipativo in quello che Ã¨ la vera essenza dell&#8217;utilizzo dei <strong>Social Media</strong>) voglio proporvi un altro caso, sempre legato a Twitter per un&#8217;altra importante azienda.</p>
<p>Ricevo nella mia casella di posta elettronica la notifica che un nuovo utente mi sta seguendo su Twitter: come per ogni add che ricevo, vado a verificare chi Ã¨ l&#8217;utente in questione e cosa scrive e, qualora sia interessante, lo seguo a mia vicenda (quindi no un auto follow automatico, ma selezione manuale degli utenti).</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-791" style="border: 1px solid black;" title="briotweet" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/briotweet.png" alt="" width="337" height="213" />Il nome utente Ã¨ <a title="Il profilo Twitter di Brio Blu Rocchetta" href="http://twitter.com/BrioBluOfficial" target="_blank">BrioBluOfficial</a> ed Ã¨ collegato come facilmente si puÃ² comprendere ad una nota azienda.</p>
<p>Interessato non tanto al prodotto di per se, ma dal motivo per cui un&#8217;azienda di questo calibro mi puÃ² aver &#8220;addato&#8221;, procedo a verificare gli ultimi tweet<em>.<br />
</em></p>
<p><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/soragni/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.png" alt="" />La situazione che mi si presenta Ã¨ tutt&#8217;altro che positiva come potete vedere dall&#8217;immagine a lato.</p>
<p>Un po sbigottito (ma probabilmente Ã¨ causa anche dal lunedÃ¬) apro twitter un po telegrafico scrivo i miei 140 caratteri:</p>
<blockquote><p>Ricevuto Follow da  @<a rel="nofollow" href="http://twitter.com/BrioBluOfficial">BrioBluOfficial</a>..ho  guardato i suoi tweet:perchÃ¨ dovrei seguirvi?non capisco il  vantaggio..nessuna informazione aggiunta</p></blockquote>
<p>Una serie di tweet che augurano il buon giorno e la buona sera, autopromozione esplicita e nient&#8217;altro. La mia domanda Ã¨ nata quindi in automatico: <span style="color: #008000;">qual&#8217;Ã¨ il <strong>valore </strong>che mi deve portare a seguire questo utente? <span style="color: #000000;">(indipendentemente da chi si tratta)</span></span></p>
<p>Rispondere a questa domanda credo sia il punto cruciale che deve far <strong>pensare prima di operare</strong>.</p>
<p>Mi piacerebbe sapere anche se chi gestisce questo account, abbia visto il mio commento (faccio notare che ho risposto all&#8217;utente e non solo passivamente citato) ed in questo caso anche la risposta che riceverÃ² <em>(se la ricevo)</em></p>
<p>Non potrÃ² annoverarmi tra i <strong>followers </strong>di questa azienda per il momento&#8230; almeno finchÃ¨ la mia domanda non riceverÃ  risposta<em> (nella pratica dei fatti, non nella teoria)</em>.</p>
<p><em>PS: per chiarezza di comunicazione, questo post Ã¨ relativo alla volontÃ  di migiliorare le azioni promozionali sul web in generale. Il caso di questo post Ã¨ una semplice case history e non vuole essere critica diretta all&#8217;azienda e/o ai suoi prodotti.</em></p>
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		<title>Le Idee Migliori non (sempre) Vincono</title>
		<link>http://soragni.it/comunicazione/le-idee-migliori-sempre-vincono.html</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 03:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Perdita Di Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione]]></category>
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		<category><![CDATA[Strategie di Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Economici]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi vince, in termini economici, di fama, di brand, eccâ€¦ non Ã¨ chi crea un prodotto spettacolare, migliore rispetto a ciÃ² che esiste sul mercato, ma chi riesce a sviluppare per primo una strategia efficace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-779" title="idea" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/idea-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Chi vince, in termini economici, di fama, di brand, eccâ€¦ non Ã¨ chi crea un prodotto spettacolare, migliore rispetto a ciÃ² che esiste sul mercato, ma chi riesce a <span style="color: #003366;"><strong>sviluppare per primo una strategia efficace</strong>.</span></p>
<p>Nel mercato vediamo aziende che producono prodotti pressochÃ© uguali ai prodotti di altre aziende, ma alcune di esse hanno successo mentre altre rimangono in secondo piano.</p>
<p>Le <span style="color: #008000;"><strong>aziende che comunicano</strong></span> meglio e per prime sono un passo avanti rispetto alle altre che magari hanno realizzato un progetto di gran lunga migliore ma che non sono state in grado di sviluppare una comunicazione di potenziamento di ciÃ² che realizzano.</p>
<p>E cosÃ¬ altre aziende, maggiormente sviluppate ti possono <span style="color: #800000;"><strong>rubare mercato</strong></span> con un prodotto o servizio di qualitÃ  inferiore.</p>
<blockquote><p>â€œNon importa cosa si dica di te, lâ€™importante Ã¨ che se ne parli</p></blockquote>
<p><span id="more-778"></span></p>
<p>Sviluppare una <strong>nuova idea imprenditoriale, o un nuovo prodotto, o un integrazione</strong> a ciÃ² che giÃ  fai, ritengo siaÂ  ora il caso di agire: <span style="color: #008000;"><strong>il passo dopo Ã¨ farla conoscere subito!</strong></span></p>
<p>Alcune correnti di pensiero dicono che prima si debba sviluppare un prodotto perfetto e poi commercializzarlo.</p>
<p>Seppur sia dâ€™accordo a volte ritengo che <em>in alcuni casi</em> basta una buona comunicazione per poter partire e poi la buona idea la si crea strada facendo. Questa, da sola, non puÃ² andare molto lontano</p>
<blockquote><p>â€¦se nessuno conosce ciÃ² che produci, nessuno lo cercherÃ â€¦ o almeno, non lo cercheranno da teâ€¦</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Valore di un Cliente: Quanto e Come Valutarlo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 03:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavorare in Azienda]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Cross Selling]]></category>
		<category><![CDATA[Passa Parola]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia di Fidelizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Up Selling]]></category>
		<category><![CDATA[Valore Cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Valore di Vendita]]></category>
		<category><![CDATA[Valore Economico]]></category>

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		<description><![CDATA[Capire il valore di un cliente ovvero quanto sarÃ  l'utile che esso andrÃ  a generare durante il rapporto che avrÃ  con noi, ci permette di analizzare differenti aspetti sulle azioni di marketing successive.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-729" title="Valore Cliente" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//1198416_business1.jpg" alt="Valore Cliente" width="240" height="227" />Nella fase di <strong>Start Up</strong> di una <strong>Strategia di (Web) Marketing,</strong> una delle componenti principali Ã¨ stabilire il valore di ogni cliente o potenziale tale. Capire il <strong>valore di un cliente</strong> ovvero quanto sarÃ  l&#8217;utile che esso andrÃ  a generare durante il rapporto che avrÃ  con noi, ci permette di analizzare differenti aspetti sulle <strong>azioni di marketing successive</strong>.</p>
<p>Spesso il risultato di un&#8217;<strong>azione promozionale</strong> viene valutata in modo errato, calcolando la spesa totale dividendola con il fatturato totale. Seppur corretto come calcolo, non avremo modo di capire effettivamente quale valore aggiunto ogni cliente porta all&#8217;azienda in termini economici. Inoltre non ci permette di capire ed analizzare quanto sarÃ  lo sforzo, sempre in termini economici, che dovremmo impiegare per <strong>acquisire un nuovo cliente</strong>, e quindi quantoÂ  potremmo permetterci di spendere per averlo nel nostro portafolio clienti.</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>PerchÃ© Ã¨ necessario conoscere il Valore di un Cliente?</strong></span></p>
<p>In caso di problemi, sapere quanto ogni cliente ci porta in termini di utile ci permetterÃ  di capire fino a che punto possiamo &#8220;<strong>investire</strong>&#8221; su di lui, per poterlo fidelizzare o per poterlo rassicurare durante una fase critica. Tutto questo si traduce in una <strong><span style="color: #008000;">minore perdita di clienti</span></strong>, aumentando la durata del rapporto con maggiori possibilitÃ  di vendita di tipo superiore (<strong>up selling</strong>) o di tipo differenziale associato (<strong>cross selling</strong>), ma anche di &#8220;passaparola&#8221; che permetterÃ  di <span style="color: #008000;"><strong>acquisire nuovi clienti</strong></span> con uno sforzo economico e non molto inferiore rispetto al solito.<span id="more-443"></span></p>
<p><strong><span style="color: #000080;">Come calcolare il Valore di un Cliente?</span></strong></p>
<p>Il <span style="color: #008000;">valore di un cliente</span> Ã¨ calcolabile, prendendo in considerazione un arco temporale ben definito, attraverso i seguenti fattori:</p>
<ul>
<li>Durata del rapporto medio totale di un Cliente</li>
<li>Numero di Clienti acquisiti da &#8220;Passa Parola&#8221;</li>
<li>Valore della Vendita</li>
<li>Margine di Profitto</li>
<li>Numero di Vendite per Cliente</li>
</ul>
<p>Se riusciamo ad estrapolare queste informazioni dalla gestione ordinaria aziendale, potremmo <strong>trovare i punti deboli</strong> e quindi porvi rimedio, o almeno, emarginare il problema.</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Chi puÃ² calcolare il Valore di un Cliente?</strong></span></p>
<p>Credo sinceramente che <strong>ogni azienda</strong> debba soffermarsi un attimo sull&#8217;analisi di questi fattori. Dalla piccola pizzeria d&#8217;asporto alla grande azienda, ristorante, negozio di abbigliamento o scarpe che sia, <strong>analizzare il valore</strong> che ogni cliente porta all&#8217;azienda Ã¨ un fattore determinante per poter <strong><span style="color: #008000;">avere </span><span style="color: #008000;">successo nel medio/lungo periodo</span></strong>. Non esiste azienda che possa permettersi di <span style="text-decoration: underline;">non</span> analizzare questi valori.</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Quali informazioni posso ricavare?</strong></span></p>
<p>Le informazioni che possiamo ricavare sono molteplici. Dall&#8217;informazione della capacitÃ  dell&#8217;azienda di trattenere un cliente alla quantitÃ  di aziende che vengono in contatto con noi grazie a suggerimenti di nostri giÃ  fedeli clienti.</p>
<p>Il <strong>Valore della Vendita</strong> ci permetterÃ  di capire quanto un cliente Ã¨ strategico per noi e che valore porta all&#8217;interno: spesso il fatto che un cliente spenda di piÃ¹, non significa in automatico che ci porterÃ  un utile maggiore.</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Cosa me ne faccio di questi valori?</strong></span></p>
<p>Un dato di un&#8217;analisi Ã¨ sempre importante perchÃ©, per quanto inesatto possa essere (nei limiti del tollerabile) Ã¨ comunque una chiara indicazione di <span style="color: #000000;"><strong>come si sta evolvendo l&#8217;attivitÃ </strong></span>. Ad esempio, capire che il problema dell&#8217;azienda Ã¨ la scarsa propensione del cliente a rimanere da noi, puÃ² far aprire gli occhi di chi li analizza, e si potrÃ  proseguire con una strategia volta al miglioramento della durata del rapporto medio, o ancora, nonostante il numero elevato di vendite, se si riscontra un un ridottissimo margine di utile, potremmo pensare a <strong>procedure di ottimizzazione </strong>dei processi aziendali, volti ad incrementare l&#8217;efficienza dei processi produttivi.</p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Quando queste informazioni sono inefficaci?</strong></span></p>
<p>Come ogni dato, assume un valore se viene considerato <span style="color: #993300;">non solo come una serie di numeri</span>, ma anche come una serie di indicazioni chiare della <strong>strada da percorrere</strong>. Il Valore di un Cliente diventa quindi inefficiente ed inutile quando, una volta calcolato, lo si abbandona a se stesso e non si prova ad <strong>analizzarlo </strong>per quello che Ã¨ il suo <strong>significato strategico per l&#8217;azienda</strong>.</p>
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		<title>Tracciamento Dati Off Line</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 06:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Clienti]]></category>
		<category><![CDATA[Messaggi Promozionali]]></category>
		<category><![CDATA[PubblicitÃ  Offline]]></category>
		<category><![CDATA[Strategia]]></category>
		<category><![CDATA[TracciabilitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle difficoltÃ  maggiori della pubblicitÃ  offline Ã¨ il basso Grado di TracciabilitÃ , o perlomeno l'alta difficoltÃ  di risalire ai risultati di una determinata azione di marketing. Alcune soluzioni sono quelle di unire l'offline con l'online, effettuando azioni dirette ai media tradizionali e convogliare tutto il "traffico" sui media digitali, che permettono un altissimo grado di controllo. Quali altre? (http://soragni.it/blog/tracciamento-dati-off-line.html)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Profilo Twitter di Carlo Amoroso" href="http://www.twitter.com/carloamoroso" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-645" title="Tracciare Azioni Marketing Offline" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//onestep.jpg" alt="Tracciare Azioni Marketing Offline" width="270" height="177" />Carlo Amoroso</a> scrive sul suo <strong>Twitter</strong> un simptico messaggio:</p>
<blockquote><p><a title="#KPI" href="http://twitter.com/search?q=%23KPI"></a>per un ristorante che vuole + clienti in sala,usando -anche- il sito web!Metto una gif da 1 pixel nelle tasche dei clienti? <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' />  (<a class="linkification-ext" title="Linkification: http://twitter.com/carloamoroso/statuses/4885678891" href="http://twitter.com/carloamoroso/statuses/4885678891">http://twitter.com/carloamoroso/statuses/4885678891</a>)</p></blockquote>
<p>Ebbene, nonostante la battuta, il caso specifico Ã¨ molto interessante da analizzare: una delle <strong><span style="color: #000000;">difficoltÃ  </span></strong>maggiori della <strong>pubblicitÃ  offline</strong> Ã¨ il <span style="color: #993300;"><strong>basso <span style="color: #000000;">Grado di TracciabilitÃ </span></strong></span>, o perlomeno l&#8217;alta difficoltÃ  di risalire ai risultati di una determinata <strong>azione di marketing</strong>.</p>
<p><span id="more-636"></span></p>
<p>Alcune soluzioni sono quelle di unire l&#8217;offline con l&#8217;online, effettuando azioni dirette ai media tradizionali e convogliare tutto il &#8220;traffico&#8221; sui <strong>media digitali</strong>, che permettono un <span style="color: #008000;"><strong>altissimo grado di controllo</strong></span>: creare un dominio ad hoc per la specifica azione promozionale, far inserire codici particolari particolari, <span style="text-decoration: underline;">analizzare il traffico</span> in entrata in corrispondenza alle azioni offline, inserire nei <span style="text-decoration: underline;">messaggi promozionali</span> enfatizzando frasi, immagini ed altri elementi particolari ed univoci che possano far risalire alla mente dell&#8217;utente l&#8217;azienda, mentre effettua la ricerca, in modo da individuare eventuali <strong>fonti che hanno <span style="color: #000000;">influenzato </span>le ricerche e gli accessi</strong>.</p>
<p>Seppure queste informazioni non siano precise al 100%, abbiamo comunque dei valori su cui basare le nostre <strong>analisi</strong>. Vi sono perÃ² altre casistiche in cui, la <strong>tracciabilitÃ  </strong>risulta ancora piÃ¹ <strong>difficile e complessa</strong> se non <strong>impossibile</strong>, e non solo Ã¨ difficile capire quali siano stati gli effetti promozionali, ma anche il <span style="color: #000080;"><strong>Ritorno dell&#8217;Investimento</strong></span> <span style="color: #000080;">(ROI)</span>.</p>
<p><span style="color: #008000;"><span style="color: #000000;">Quali possono essere allora delle </span><strong>soluzioni per verificare l&#8217;</strong><strong>efficacia di una strategia di marketing effettuata nel mondo reale?</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Strategie Promozionali su Twitter: il Caso 3 Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 07:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Budget Pubblicitario]]></category>
		<category><![CDATA[Buzz]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza Gratuita]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing Virale]]></category>
		<category><![CDATA[Microblogging]]></category>
		<category><![CDATA[Viral Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Twitter sta avendo sempre piÃ¹ successo. Nonostante ancora qualche incertezza sulla sua efficacia sopratutto in Italia, non mancano i primi casi di Strategie di Marketing incentrati proprio sul noto social di microblogging. Quali vantaggi avrÃ  portato la Strategia Promozionale su Twitter dell'operatore di telefonia mobile 3 Italia? http://soragni.it/blog/strategie-promozionali-su-twitter-il-caso-3-italia.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-623" title="Strategie di Marketing di Successo su Twitter" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//twitter-300x110.jpg" alt="Strategie di Marketing di Successo su Twitter" width="270" height="99" /><strong>Twitter</strong>, Ã¨ il caso di dirlo, sta avendo sempre piÃ¹ successo. Nonostante ancora qualche incertezza sulla sua efficacia (sopratutto in Italia), non mancano i primi casi di <strong>Strategie di Marketing</strong> incentrati proprio sul noto social di <a title="Cos'Ã¨ il MicroBlogging?" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Microblogging" target="_blank">microblogging</a>.</p>
<p>Il <em><strong>primo caso</strong></em> di <span style="color: #008000;"><strong>Strategia Promozionale su Twitter</strong></span> che mi Ã¨ venuto sott&#8217;occhio proprio in questi giorni Ã¨ relativo all&#8217;operatore di telefonia mobile <span style="color: #000080;"><strong>3 Italia</strong></span>: l&#8217;annuncio apparso come cinguettio Ã¨ stato il seguente:</p>
<blockquote><p>offre INQ1 in prova. Wanna try? RT per candidarti. I prescelti riceveranno INQ1 a casa con licenza di smanettare e 3BG/mese x tutto il 2009</p></blockquote>
<p>Considerando l&#8217;offerta, proviamo a valutare quali <span style="color: #008000;"><strong>vantaggi</strong></span>, questa strategia puÃ² aver portato all&#8217;azienda:</p>
<p><span id="more-621"></span><img class="alignleft size-full wp-image-624" style="margin-right: 25px;" title="La strategia Promozionale di 3Italia su Twitter" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//h3g.jpg" alt="La strategia Promozionale di 3Italia su Twitter" width="126" height="126" /></p>
<ol>
<li><strong>Viral</strong>: l&#8217;azione del regalare qualcosa ha sempre un effetto di passa parola tra le persone, e se consideriamo che twitter ha una capacitÃ  virale centinaia di volte superiore rispetto a qualsiasi altro sistema, la popolaritÃ  del brand potrebbe averne avuto i suoi effetti benefici</li>
<li><strong>Il Gioco</strong>: a chi non piace giocare? in questo modo l&#8217;azienda entra nella mente degli utenti come un&#8217;azienda giovane che ha voglia di giocare (nel senso buon del termine) con i propri clienti</li>
<li> <strong>Il Gioco</strong>: ancora legato a questo tema, l&#8217;idea di poter vincere qualcosa tiene sulle spine l&#8217;utente e lo tiene legato all&#8217;azienda&#8230;</li>
<li><strong>Incremento dei Follower</strong>: in quanti, con la scusa di provare a giocare, hanno premuti il tasto di Follow del profilo di 3Italia? Queste nuove entrate, quali altre azioni promozionali permetterÃ  in futuro?</li>
<li><strong>Grado di Interesse</strong>: se utilizzata come strategia per testare un nuovo prodotto, c&#8217;Ã¨ la possibilitÃ  di valutare quanto un determinato prodotto possa essere interessante per il pubblico, prima magari di immetterlo sul mercato in via definitiva</li>
<li><strong>Ricevere Feedback</strong>: perchÃ¨ no, magari qualcuno lascia il proprio parere sul prodotto&#8230; perchÃ¨ buttare via una consulenza gratuita da parte di chi il prodotto lo usa? Inoltre, un utente estratto a sorte riceverÃ  il premio&#8230; perchÃ¨ non &#8220;sfruttarlo&#8221; per avere dei Feedback?</li>
<li> <strong>Grado di ReattivitÃ </strong>: quanto gli utenti sono attivi nel canale? sembra banale ma avere migliaia di iscritti non serve a nulla se tutti i contatti che si sono raccolti sono fittizi o di utenti che non utilizzano in modo attivo il canale utilizzato per la strategia promozionale</li>
<li><strong>Passa Parola di Secondo Livello</strong>: l&#8217;aspetto virale lo ho giÃ  descritto nel primo punto&#8230; ma vi Ã¨ una doppia strategia di incremento del passa parola. Non solo l&#8217;azione strategica ha permesso di ricevere numerosi nuovi utenti, ma anche il vincitore del premio, farÃ  nella sua buona fede, una pubblicitÃ  gratuita all&#8217;azienda: vinci un cellulare della 3 e non lo dici a nessuno? <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>Costo Pubblicitario Ridotto</strong>: se consideriamo il prezzo di vendita al pubblico di 99â‚¬, si tratta di una strategia tutto sommato economica, dal punto di vista del costo: ammettendo di regalarne 5, quale sistema pubblicitario ti permetterebbe di avere in modo efficace gli stessi ritorni alla cifra di 500â‚¬?</li>
<li><strong>Creare Buzz sul Prodotto</strong>: in poco tempo, si Ã¨ verificato un effetto Buzz attorno a questo prodotto, che porterÃ  i benefici secondo me anche nel medio periodo.</li>
</ol>
<p>Ecco, qui ho riassunto alcuni dei vantaggi che mi sono venuti in mente. <span style="color: #008000;"><strong>Riesci ad individuare altri (potenziali) benefici su questa strategia?</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Prevedere il Futuro con la Long Tail</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 07:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Analizzare il Traffico]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoltare il Mercato]]></category>
		<category><![CDATA[Keyword Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Long Tail]]></category>
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		<category><![CDATA[Sviluppo Aziendale]]></category>
		<category><![CDATA[Target]]></category>

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		<description><![CDATA[Le aziende hanno la necessitÃ  di comprendere le "esigenze del proprio mercato" e di scovare nuove nicchie pronte a comprare un nuovo prodotto e/o servizio offerto. Analizzando l'elenco delle ricerche (appunto, Long Tail) a volte si possono scoprire le effettive esigenze, non ancora coperte dai propri prodotti o quelli competitor, e trarne cosÃ¬ nuove possibilitÃ  di sviluppo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-615" title="Prevedere il Futuro con il Web" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//1197781_3d_glasses.jpg" alt="1197781_3d_glasses" width="243" height="150" />Ho giÃ  avuto modo di parlare di <strong>Long Tail</strong>, della <a title="QualitÃ  e Valore del Traffico da Motore di Ricerca" href="http://soragni.it/blog/long-tail-ed-il-valore-del-traffico.html"><strong>qualitÃ </strong> delle ricerche effettuate dagli utenti nei Motori di Ricerca</a> per comprenderne il valore ed analizzare il traffico.</p>
<p>Ora vorrei soffermarmi su un&#8217;altro punto, modificando ciÃ² che la Long Tail Ã¨, ovvero l&#8217;insieme di ricerche effettuate dagli utenti (<em>quindi nel passato</em>), trasformandola nell&#8217;esatto opposto, ovvero nella loro analisi per la <em>previsione del &#8220;Futuro&#8221;.</em></p>
<p>Le aziende hanno la necessitÃ  di <span style="color: #008000;">comprendere le &#8220;<strong>esigenze del proprio mercato</strong></span>&#8221; e di scovare nuove <em><strong>nicchie</strong></em> <span style="text-decoration: underline;">pronte a comprare </span>un nuovo prodotto e/o servizio offerto.</p>
<p>Analizzando l&#8217;elenco delle ricerche (appunto, Long Tail) a volte si possono scoprire le effettive esigenze, non ancora coperte dai propri prodotti o quelli competitor, e trarne cosÃ¬ <span style="color: #008000;"><strong>nuove possibilitÃ  di sviluppo</strong></span>.<span id="more-611"></span></p>
<p><em>Certamente, vi sono delle prmesse da fare: il sito web aziendale deve essere presente nel motore di ricerca e ricevere traffico.</em></p>
<p>A tal proposito 2 sono le possibili soluzioni, ed ancora una volta, sono i <strong>Motori di Ricerca</strong> a venirci in aiuto, aiutati da un buon <strong>Sistema Statistico e di Tracciamento</strong>:</p>
<ol>
<li><span style="color: #003366;"><strong>Posizionamento Organico nei Motori di Ricerca</strong>:</span> in questo caso saranno le chiavi di ricerca di accesso al nostro sito che ci possono aiutare a capire <em>cosa </em>vuole il cliente.</li>
<li><span style="color: #000080;"><strong>Keyword Advertising</strong>:</span> anche in questo caso, la pubblicitÃ  a pagamento ci permette di <span style="text-decoration: underline;">accelerare </span>il processo di raccolta dati, semplificando e permettendoci di <strong><em>testare </em><em>velocemente ed efficacemente</em></strong> le nostre chiavi.</li>
</ol>
<p>La differenza sostanziale tra le due opportunitÃ  sta nei <span style="color: #993300;"><strong>costi</strong></span>, nel <span style="color: #993300;"><strong>tempo </strong></span>a disposizione el<strong> <span style="color: #993300;">livello di dettaglio</span></strong> che vogliamo dai dati raccolti.</p>
<blockquote><p><strong>Facciamo un breve esempio:</strong> immaginiamo il caso di un&#8217;azienda che produce magliette, ed Ã¨ leader di settore nella produzione di magliette di cotone bianche: indipendentemente dal sistema utilizzato, le nostre analisi statistiche hanno evidenziato che uno o piÃ¹ utenti hanno ricercato &#8220;magliette di cotone blu&#8221;.</p></blockquote>
<p>Questo Ã¨ il classico esempio di <strong><a title="Utenti Fuori Target Aziendale" href="http://soragni.it/blog/come-porre-rimedio-alle-ricerche-fuori-target.html">ricerca  Fuori Target</a></strong> di un utente, ma che ci sta dando <span style="color: #008000;"><em><strong>precisi segnali di interesse </strong></em></span>verso un determinato bene o servizio. <em>Vuole una maglietta blu ed ha i soldi in mano&#8230; tu azienda, ci avevi giÃ  pensato?</em></p>
<p>Questo Ã¨ un piccolo, semplice e banale risultato che si puÃ² ottenere. Se non lo avete mai fatto, non potete immaginare la quantitÃ  di informazioni che si possono ricavare dall&#8217;<span style="color: #000000;"><a title="Analizzare il Traffico" href="http://soragni.it/blog/analizzare-il-target-esempio-pratico.html"><strong>Analisi del Traffico</strong></a>.</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Prevedere il futuro con il web</strong> <span style="color: #000000;">ed i sistemi di tracciamento degli utenti Ã¨ cosa semplice, basta avere gli <span style="color: #008000;"><strong>strumenti giusti</strong><span style="color: #000000;"> ed una </span><strong>buona dose di pazienza</strong><span style="color: #000000;"> e </span><strong>capacitÃ  di analisi</strong></span>&#8230;</span></span></p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 333px; width: 1px; height: 1px;">Se noi produciamo magliette di cotone bianche, ed un utente accede al nostro sito con la chiave di ricerca &#8220;magliette di cotone blu&#8221;, ci sta giÃ  suggerendo la sua esigenza, in modo chiaro e preciso: vuole una maglietta blu! (e tu, azienda, ci avevi giÃ  pensato??)</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Psicologia nella scelta del posto sul treno</title>
		<link>http://soragni.it/strategie-di-marketing/psicologia-nella-scelta-del-posto-sul-treno.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 05:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie di Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggiando]]></category>
		<category><![CDATA[Azione]]></category>
		<category><![CDATA[Comportamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Metodo di Applicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche nel marketing avere queste informazioni Ã¨ di fondamentale importanza: comunicare ad una persona un messaggio che per preconcetti suoi mettono un limite o sbarrano alle decisioni di acquisto, Ã¨ quanto di piÃ¹ sbagliato possa esserci.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-557" title="Psicologia nella scelta del posto sul treno" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//974561_ice_train.jpg" alt="Psicologia nella scelta del posto sul treno" width="300" height="224" />Mi Ã¨ capitato recentemente di viaggiare in treno, e nei lunghi tragitti, pensare a come le persone <em><strong>scelgano </strong></em>il proprio posto a sedere.</p>
<p>Se infatti osserviamo attentamente il <strong>comportamento </strong>dei viaggiatori nello scegliere il proprio posto, notiamo dei fenomeni tanto <em>strani </em>quanto <em>improbabili</em>.</p>
<p>Quale sia la <strong>scelta psicologica </strong>alla base non lo so, ma mi stupisce come gli atteggiamenti delle persone siano talmente differenti che provare a definire un unico <strong>metodo di applicazione</strong>, risulta tanto inefficace quanto incorretto.</p>
<ul>
<li style="text-align: left;">C&#8217;Ã¨ chi, visto un posto a sedere, si <em>guarda attorno</em> prima di occuparlo</li>
<li style="text-align: left;">Chi lancia <em>sguardi veloci</em> al sedile prima di sedersi</li>
<li style="text-align: left;">Alcuni <em>valutano</em> la persona/le persone sedute prima di decidere</li>
<li style="text-align: left;">Altri <em>non si curano</em> ne del posto ne delle persone e si siedono</li>
<li style="text-align: left;">Infine, persone che prima di sedersi passano tutto il vagone e <em>solo dopo aver valutato ogni singolo posto</em> libero, decidono dove sedersi.</li>
</ul>
<p><span id="more-555"></span></p>
<p>Quanto scritto mi Ã¨ servito come esempio per spiegare meglio come le persone stabiliscono le <strong>proprie decisioni </strong>nell&#8217;arco di qualche <em><strong>frazione di secondo</strong></em> senza un&#8217;apparente motivo, eppure, il loro cervello valuta ogniÂ  preconcetto prima di stabilire se fare o non fare una determinata <strong>azione</strong>.</p>
<p>Anche nel <strong>marketing </strong>avere queste informazioni Ã¨ di fondamentale importanza: <strong>comunicare ad una persona un messaggio</strong> che per <em>preconcetti </em>suoi mettono un limite o sbarrano alle decisioni di acquisto, Ã¨ quanto di piÃ¹ sbagliato possa esserci.</p>
<p><span style="color: #008000;">Quanto Ã¨ importante capire quali sono le cose che <strong>attirano o allontanano le persone? </strong>Quali <em><strong>strategie </strong></em>possiamo attuare <strong>per capirlo?</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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