February 22nd, 2010 by Mattia Soragni
A fare Ricerche di Mercato per la tua azienda non sempre servono migliaia di euro di investimenti, a volte basta uscire di casa e chiedere ai propri vicini.
Ecco un semplice esempio di come è semplice fare un’analisi di mercato per stabilire il livello di conoscenza che le persone, che ogni giorno vengono a comprare da te, hanno della tua attività. (more…)
December 11th, 2009 by Mattia Soragni
Da una Twittata di Stefano Scetti (Jack1971) ho letto l’articolo pubbilcato sul Blog di IAB relativo agli investimenti delle aziende nei Social Media.
Come lo stesso Stefano riprende dall’articolo
La maggior parte delle aziende hanno in programma di investire di più nei mezzi di comunicazione sociale
chi opera nel settore non può che essere contento di questa notizia, sia dal lato economico ma anche dal punto di vista di “apertura” delle aziende nei confronti di internet: forse un trend che va di Moda, permette alle aziende di iniziare a pensare sul serio di investire come si deve.
Ma nello stesso articolo sono evidenziati altri due punti importanti:
- Il più grande ostacolo all’impegno dei social media per le aziende è la mancanza di risorse
- Molte aziende stanno sperimentando i media sociali, senza trarre benefici misurabili
Se nel primo punto possiamo considerare la mancanza di risorse un problema prettamente economico e/o di conoscenze, nel secondo credo vi sia un vero e proprio errore di considerazione da parte delle aziende.
Sicuramente non tutte le aziende hanno potenzialità in tutti i Social - denigro chi dice il contrario -, ma una cosa è certa: con gli strumenti che sono a disposizione di tutti ed una minima conoscenza, ogni azione è pressochè misurabile in qualche modo.
Ritengo che ciò che non è “Misurabile” a detta delle aziende sia dovuto a quattro problemi sostanziali:
- Ci siamo attivati senza aver definito con chiarezza quali sono gli obiettivi da raggiungere
- Non sono state valutate ed impostate le giuste strategie e metodologie di rilevamento dei “benefici”
- Stiamo guardando i dati sbagliati
- Tutti i punti precedenti
Pertanto considero queste conclusioni seppur corrette da un punto di vista aziendale, non sono altrettanto veritiere per quel che riguarda le potenzialità degli strumenti, sia social che di misurabilità… altri pareri?
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November 25th, 2009 by Mattia Soragni
Nella fase di Start Up di una Strategia di (Web) Marketing, una delle componenti principali è stabilire il valore di ogni cliente o potenziale tale. Capire il valore di un cliente ovvero quanto sarà l’utile che esso andrà a generare durante il rapporto che avrà con noi, ci permette di analizzare differenti aspetti sulle azioni di marketing successive.
Spesso il risultato di un’azione promozionale viene valutata in modo errato, calcolando la spesa totale dividendola con il fatturato totale. Seppur corretto come calcolo, non avremo modo di capire effettivamente quale valore aggiunto ogni cliente porta all’azienda in termini economici. Inoltre non ci permette di capire ed analizzare quanto sarà lo sforzo, sempre in termini economici, che dovremmo impiegare per acquisire un nuovo cliente, e quindi quanto potremmo permetterci di spendere per averlo nel nostro portafolio clienti.
Perché è necessario conoscere il Valore di un Cliente?
In caso di problemi, sapere quanto ogni cliente ci porta in termini di utile ci permetterà di capire fino a che punto possiamo “investire” su di lui, per poterlo fidelizzare o per poterlo rassicurare durante una fase critica. Tutto questo si traduce in una minore perdita di clienti, aumentando la durata del rapporto con maggiori possibilità di vendita di tipo superiore (up selling) o di tipo differenziale associato (cross selling), ma anche di “passaparola” che permetterà di acquisire nuovi clienti con uno sforzo economico e non molto inferiore rispetto al solito. (more…)
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October 20th, 2009 by Mattia Soragni
Carlo Amoroso scrive sul suo Twitter un simptico messaggio:
per un ristorante che vuole + clienti in sala,usando -anche- il sito web!Metto una gif da 1 pixel nelle tasche dei clienti?
(http://twitter.com/carloamoroso/statuses/4885678891)
Ebbene, nonostante la battuta, il caso specifico è molto interessante da analizzare: una delle difficoltà maggiori della pubblicità offline è il basso Grado di Tracciabilità, o perlomeno l’alta difficoltà di risalire ai risultati di una determinata azione di marketing.
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