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July 21st, 2010 by Mattia Soragni

Il Customer Care è per le aziende, un ufficio composto da una o più persone che offre assistenza ai clienti, con l’obiettivo di risolvere problemi e dare supporto continuativo a quei clienti che, in base ai prodotti acquistati, necessitano di un contatto con l’azienda.

L’idea di Customer Care è spesso legato al concetto di un ufficio dedicato, fornito di telefoni che risolve i problemi dei clienti. Tuttavia, la “cura del cliente” non pone limiti a riguardo. E’ infatti evidente come la risoluzione di un problema (o potenziale tale) esula dallo strumento utilizzato.

Quello che ho avuto modo di “provare” in prima persona è stato al contempo efficace e di impatto positivo assoluto. Ecco quello che è successo, a seguire il mio commento:

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May 20th, 2010 by Mattia Soragni

Leggo via MarketingJournal che il network immobiliare Re/Max inizierà una sponsorizzazione nelle gare di Golf organizzate dall’Associazione Assigolf.com.

La sponsorship nelle gare sportive è famosa e molte aziende, sopratutto internazionali, utilizzano lo sport per promuovere la propria immagine ed incrementare così il riconoscimento del brand.

Non a caso, è famosa Red Bull che p solita sponsorizzare tutte gli sport estremi (collegati anche al volo, di cui fa largo uso nei suoi spot pubblicitari).

Provando ad immaginare il motivo per cui un importante network immobiliare decida di investire nel Golf, ho provato ad immaginare il target di utenza che potenzialmente pratica/segue questo sport.

Nel mio immaginario (ma forse ho una visione contorta della realtà) il Golf è uno sport d’elite praticato da imprenditori, uomini d’affari, o che comunque abbiano in qualche modo disponibilità economiche superiori alla media.

Magari sbaglio e sono condizionato dai film in cui il grande magnate multimilionario gira con la sua car negli ampi spazi verdi dedicati a questo sport, eppure l’idea che sia uno sport dedicato a pochi selezionati mi rimane: questa sponsorizzazione va a colpire esattamente un target ben definito ed in grado di far rientrare velocemente l’azienda nel suo investimento.

Che ne pensi?

February 22nd, 2010 by Mattia Soragni

A fare Ricerche di Mercato per la tua azienda non sempre servono migliaia di euro di investimenti, a volte basta uscire di casa e chiedere ai propri vicini.

Ecco un semplice esempio di come è semplice fare un’analisi di mercato per stabilire il livello di conoscenza che le persone, che ogni giorno vengono a comprare da te, hanno della tua attività. (more…)

December 11th, 2009 by Mattia Soragni

Da una Twittata di Stefano Scetti (Jack1971) ho letto l’articolo pubbilcato sul Blog di IAB relativo agli investimenti delle aziende nei Social Media.

Come lo stesso Stefano riprende dall’articolo

La maggior parte delle aziende hanno in programma di investire di più nei mezzi di comunicazione sociale

chi opera nel settore non può che essere contento di questa notizia, sia dal lato economico ma anche dal punto di vista di “apertura” delle aziende nei confronti di internet: forse un trend che va di Moda, permette alle aziende di iniziare a pensare sul serio di investire come si deve.

Ma nello stesso articolo sono evidenziati altri due punti importanti:

  1. Il più grande ostacolo all’impegno dei social media per le aziende è la mancanza di risorse
  2. Molte aziende stanno sperimentando i media sociali, senza trarre benefici misurabili

Se nel primo punto possiamo considerare la mancanza di risorse un problema prettamente economico e/o di conoscenze, nel secondo credo vi sia un vero e proprio errore di considerazione da parte delle aziende.

Sicuramente non tutte le aziende hanno potenzialità in tutti i Social - denigro chi dice il contrario -, ma una cosa è certa: con gli strumenti che sono a disposizione di tutti ed una minima conoscenza, ogni azione è pressochè misurabile in qualche modo.

Ritengo che ciò che non è “Misurabile” a detta delle aziende sia dovuto a quattro problemi sostanziali:

  1. Ci siamo attivati senza aver definito con chiarezza quali sono gli obiettivi da raggiungere
  2. Non sono state valutate ed impostate le giuste strategie e metodologie di rilevamento dei “benefici”
  3. Stiamo guardando i dati sbagliati
  4. Tutti i punti precedenti

Pertanto considero queste conclusioni seppur corrette da un punto di vista aziendale, non sono altrettanto veritiere per quel che riguarda le potenzialità degli strumenti, sia social che di misurabilità… altri pareri?