<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Web Marketing Strategist: Mattia Soragni &#187; Google</title>
	<atom:link href="http://soragni.it/blog/categoria/google/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://soragni.it</link>
	<description>Strategie di Web (&#38;) Marketing</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 May 2012 15:39:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Google Instant: facciamo due conti in tasca a Google</title>
		<link>http://soragni.it/google/google-instant-facciamo-due-conti-tasca-google.html</link>
		<comments>http://soragni.it/google/google-instant-facciamo-due-conti-tasca-google.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 13:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[AdWords]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Scoperte]]></category>
		<category><![CDATA[Google Adwords]]></category>
		<category><![CDATA[Google Instant]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=911</guid>
		<description><![CDATA[Secondo quanto dichiarato da Google, la nuova tecnologia di ricerca di Instant porterÃ  a ridurre Â i tempi di ricerca da 9 a 2/5 secondi per ogni ricerca, diciamo in media a 3,5. Quindi si puÃ² supporre che prima di Google Instant, un utente per fare un click impiegava circa 9 secondi e oggi ne impiegherÃ  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-947" title="959469_money_in_las_vegas" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/959469_money_in_las_vegas.jpg" alt="" width="300" height="199" />Secondo quanto dichiarato da Google, la nuova tecnologia di ricerca di <strong>Instant </strong>porterÃ  a ridurre Â i tempi di ricerca da 9 a 2/5 secondi per ogni ricerca, diciamo in media a 3,5.</p>
<p>Quindi si puÃ² supporre che prima di <a title="Approfondimenti su Google Instant" href="http://soragni.it/blog/tag/google-instant" target="_blank"><strong>Google Instant</strong></a>, un utente per fare un click impiegava circa 9 secondi e oggi ne impiegherÃ  3,5. Non mi reputo un matematico, ma facendo una semplice proporzione, potremo dire che nella stessa unitÃ  Â di tempo lâ€™utente farÃ  0,38 click in piÃ¹â€¦</p>
<p><strong>Come cambia il fatturato di Google?</strong></p>
<h2><strong><span id="more-911"></span></strong>Il Fatturato AdWords di Google Instant</h2>
<p>Oggi Google fattura <strong>26,2 miliardi di dollari circa</strong>, la maggior parte dei ricavi Ã¨ fatturato <strong>adwords</strong>, per semplicitÃ  facciamo i nostri calcoli sullâ€™ 80% del fatturato corrente, quindiÂ  21 miliardi di dollari.</p>
<p>Tutti siamo consapevoli che Google fattura di piÃ¹ se gli utenti cliccano di piÃ¹ (teniamo da parte il CPM).Â  Mettendo che in un anno ci sono 31.536.000 secondi, possiamo dire che ad oggi Google ha un <strong>fatturato al secondo</strong> di 665,91 dollari.</p>
<p>Lâ€™efficienza delle ricerche, secondo la nostra proporzione dovrebbe far <strong>crescere i click delÂ  38% circa</strong> sullâ€™unitÃ  di tempo presa come riferimento. Questo cosa significa?</p>
<p>Il fatturato al secondo crescerÃ  di almeno il 38% e passerÃ  a $918,65, che su scala annua vorrÃ  dire Â 28,980 miliardi di dollari (+38%), senza considerare gli introiti da legare allâ€™aumento delle impression e a quello che non riusciamo a calcolare!!!</p>
<p><strong>Un consiglio: forse dovremo correre a comprarci le azioniÂ  prima che questi calcoli li faccia il mercato.</strong></p>
<blockquote><p><em><strong>Nota ai Lettori</strong>: siamo consapevoli della assoluta incorrettezza del risultato del calcolo in quanto non tiene conto dell&#8217;advertising in CPM, il fatturato corretto in adwords di Google, nonchÃ¨ abbiamo considerato che tutte le ricerche vengano effettate con un ritardo della ricerca di 3 secondi. Non volevamo essere matematicamente e finanziariamente esatti, ma solo propedeutici a considerazioni di come possono cambiare le cose con delle minime variazioni di &#8220;prodotto&#8221;</em><strong><br />
</strong></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soragni.it/google/google-instant-facciamo-due-conti-tasca-google.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Goole Instant: AdWords e la Long Tail dalle gambe Corte &#8211; Parte 3</title>
		<link>http://soragni.it/google/goole-instant-adwords-la-long-tail-dalle-gambe-corte.html</link>
		<comments>http://soragni.it/google/goole-instant-adwords-la-long-tail-dalle-gambe-corte.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 06:30:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Budget]]></category>
		<category><![CDATA[CompetitivitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[Costi]]></category>
		<category><![CDATA[CTR]]></category>
		<category><![CDATA[Google Adwords]]></category>
		<category><![CDATA[Google Instant]]></category>
		<category><![CDATA[Impression]]></category>
		<category><![CDATA[VisibilitÃ ]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=885</guid>
		<description><![CDATA[Dopo aver analizzato le novitÃ  di Google Instant su CTR e alle Impression Ã¨ giunto il momento di vedere il punto che Ã¨ ritenuto piÃ¹ critico: che fine fa la Long Tail con il nuovo Google? Rimane invariata, aumenta, si riduce, scompare definitivamente dalla faccia dei sistemi di Web Analytics? A questa domanda ancora risposte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver analizzato le novitÃ  di <a title="Le novitÃ  di Google Instant" href="http://soragni.it/blog/tag/google-instant" target="_blank">Google Instant su CTR e alle Impression</a> Ã¨ giunto il momento di vedere il punto che Ã¨ ritenuto piÃ¹ critico: che fine fa la <strong>Long Tail</strong> con il nuovo Google? Rimane  invariata, aumenta, si riduce, scompare definitivamente dalla faccia dei  sistemi di Web Analytics?</p>
<p>A questa domanda ancora risposte chiare  non ce ne sono (d&#8217;altronde sono passati solo pochi giorni). Espongo comunque il mio parere in questo senso e  approfondisco quanto giÃ  sviluppato nell&#8217;articolo precedente  relativamente alla <a title="Articoli correlati a Long  Tail" href="http://soragni.it/blog/tag/long-tail" target="_blank">Long Tail</a>.</p>
<p>Secondo la mia opinione la coda  lunga non sparisce ma si comprimerÃ  e si uniformerÃ  ai suggerimenti di  Google. Certo l&#8217;utente ha sempre la possibilitÃ  di continuare la sua  digitazione come meglio crede, senza rimanere persuaso dai consigli del  buon Google, ma sopratutto se poco esperti, una volta trovato il  suggerimento giusto, non se lo lascierÃ  scappare&#8230; poi magari ritorna a  fare una nuova ricerca come niente fosse.</p>
<p>Quindi, la Long Tail  diventa un po meno Long ed il traffico in entrata dalle variazioni delle  parole chiave si riduce in modo abbastanza drastico, secondo le  preferenze del Motore di Rierca. A tal proposito ho ipotizzato un  calcolo (puramente ideale) per comprendere meglio ciÃ² che secondo me accadrÃ  nel prossimo futuro.<span id="more-885"></span></p>
<h2>Variazioni della CompetitivitÃ  e la Lotta alla VisibilitÃ </h2>
<p>Se alcune ricerche vengono suggerite da Google, ci sarÃ  sicuramente  un <strong>incremento di traffico</strong> per alcune parole chiave a discapito di tante  altre variazioni similari, di eguale o maggior efficacia nella  risoluzione dei bisogni, ma non suggerite o suggerite solo in un secondo e piÃ¹ approfondito momento.</p>
<p>Questo comporta un <strong>incremento esponenziale della</strong> <strong>competitivitÃ </strong> per le  parole chiave preferite di Google, indipendentemente dal mercato  Organico o a Pagamento, a cui tutti cercheranno di arrivare pagando in  ogni caso un prezzo sempre piÃ¹ caro (chi l&#8217;ha detto che il SEO non costa  nulla?)</p>
<p>E&#8217; prevedilie un ritorno alla lotta alla parola chiave posizionata?  Se i SEO di oggi stavano puntando alla Long Tail come metodo di  posizionamento strategico, ora dovranno riformulare le proprie attivitÃ . <strong><span style="color: #008000;">Cosa succede coni suggerimenti di Google?</span></strong></p>
<h2>Il nuovo Scenario</h2>
<p>Facciamo esempio per meglio spiegare con dei numeri fittizzi, questo  concetto. Immaginiamo questo panorama prima di Google Instant:</p>
<ul>
<li>Ricerca  secca per &#8220;erba gatta&#8221;: 50% del traffico in entrata da Google</li>
<li>Ricerca  per altre variazioni semantiche (&#8220;erba per gatti&#8221;, &#8220;erba dei gatti&#8221;):  50% del traffico in entrata da Google</li>
</ul>
<p><img class="alignleft size-full  wp-image-913" style="border: 1px solid black; margin: 2px;" title="Variazioni Google Instant" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/variazioni-google-instant.png" alt="" width="399" height="138" />Si evince molto  facilmente che la chiave secca da sola porta molto traffico.</p>
<p>Se a livello semantico per questa ricerca il traffico in entrata Ã¨ dato dal 50% per la chiave di ricerca secca ed il rimanente per le sue variazioni, con il nuovo scenario dei suggerimenti c&#8217;Ã¨ da aspettarsi un incremento sicuro degli accessi per la chiave secca (ricordo che nel <a title="Esperimento Google Instant" href="http://soragni.it/blog/google-instant-impression-ctr-2.html" target="_blank">post precedente</a> abbiamo verificato come al semplice scrivere &#8220;erba&#8221; comparisse giÃ  l&#8217;0ggetto di nostro interesse) e il conseguente decremento del traffico portato dalle variazioni.</p>
<p>L&#8217;ipotesi quindi che il click sia piÃ¹ frequente sul primo risultato suggerito Ã¨ ovvio, ma questo causa anche una contrazione degli accessi per le sue varianti.</p>
<h2>Le variazioni dei Costi AdWords</h2>
<p>PiÃ¹ ricerche uniformate portano ad un unica conclusione finale per gli inserzionisti di AdWords: <strong>piÃ¹   competitivitÃ  e costi maggiori</strong> per le key suggerite da Google. Tutti   vorranno le parole chiave suggerite da Google e quindi tutti vorranno  pagare un centesimo in piÃ¹ per essere davanti al proprio competitor, innescando un ciclo a favore del motore di ricerca leader al mondo.</p>
<p>Considerando che le parole chiave considerate in Long Tail hanno spesso e volentieri un <strong>prezzo piÃ¹ basso</strong> rispetto alle chiavi principali, c&#8217;Ã¨ da aspettarsi che non solo la spesa totale delle keyword Long Tail diminuisca in concomitanza alla sostanziale <strong>riduzione del traffico</strong>, ma vi sia un incremento per le parole piÃ¹ competitive e &#8220;dirette&#8221; con conseguente aumento dei costi e della giÃ  <strong>elevata competitivitÃ </strong>.</p>
<p>Mantenendo sempre il nostro esempio di prima, dando per vero le due nuove percentuali di incremento e decremento del traffico, affianchiamo anche degli ipotetici prezzi per i click. Otteniamo quanto segue:</p>
<ul>
<li>Key Principale: 1,00â‚¬ a click</li>
<li>Key Long Tail: 0,30â‚¬ a click</li>
<li>Variazione di CompetitivitÃ  Key Principale: +60%</li>
<li>Variazione di CompetitivitÃ  Key Long Tail: -40%</li>
<li>Variazione di Prezzo Key Principale: +20%</li>
<li>Variazione di CompetitivitÃ  Key Long Tail: -20%</li>
</ul>
<p>Dando per reali i valori sopra elencati otteniamo i seguenti risultati su 100 click:</p>
<ul>
<li>Variazione Click Key Principale 50 + 60% = + 30 click (=Totale 80 Click)</li>
<li>Variazione Click Key Long Tail 50 &#8211; 40% = -20 click (=Totale 30 click)</li>
<li>Variazione Prezzo Key Principale 1,00 + 20% =1,20â‚¬/click</li>
<li>Variazione Prezzo Key Long Tail 0,30 &#8211; 20% =0,24â‚¬/click</li>
</ul>
<p>Per finire, facendo il confronto della variazioni dei budget totali di questa ipotetica campagna PPC a livello giornaliero otteniamo:</p>
<ul>
<li><strong>VARIAZONE BUDGET KEY PRINCIPALE:</strong><br />
Pre Google Instant: 50*1,oo = 50<br />
Post Google Instant: 80*1,20 = 60</li>
<li><strong>VARIAZIONE BUDGET LONG TAIL: </strong><br />
Pre Google Instant: 50*0,30 = 15<br />
Post Google Instant: 30*0,24 = 7,20</li>
<li><strong>TOTALE<br />
</strong>50+15 = <strong>65,00â‚¬</strong><br />
60+7,20 = <strong>67,20â‚¬</strong><strong><br />
</strong></li>
</ul>
<h2>Riassumendo</h2>
<p>Senza perderci in troppi calcoli, le variazioni sono sotto gli occhi di tutti: le parole chiave principali subiranno un <strong>aumento sia in fatto di competitivitÃ  che di costi</strong> a scapito delle parole chiave Long Tail.</p>
<p>Poco piÃ¹ di due euro per una campagna possono risultare irrilevanti se essa Ã¨ gestita in modo corretto, ma per un colosso come google queste piccole variazioni significano centinaia di migliaia di dollari ogni giorno</p>
<p>Questo articolo non vuole essere a favore o contro il motore di ricerca, ma un sempilce momento di incontro, perchÃ¨ (e lo ricordo in ogni momento), Google Ã¨ un&#8217;azienda con dei soci ed azionisti, ed il suo motivo di esistere Ã¨ dato dalla capacitÃ  di trarre profitto dalle proprie azioni.</p>
<p><span style="color: #008000;">Quindi nessuna considerazione sulla &#8220;lealtÃ &#8221; di questa variazioni a favore o meno degli utenti, <strong>ma semplici considerazioni economiche per i nostri (e suoi) clienti.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soragni.it/google/goole-instant-adwords-la-long-tail-dalle-gambe-corte.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google Instant: Impression e CTR &#8211; Parte 2</title>
		<link>http://soragni.it/google/google-instant-impression-ctr-2.html</link>
		<comments>http://soragni.it/google/google-instant-impression-ctr-2.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Sep 2010 13:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[SEO & SEM]]></category>
		<category><![CDATA[Web Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[CTR]]></category>
		<category><![CDATA[Google Instant]]></category>
		<category><![CDATA[Impression]]></category>
		<category><![CDATA[Long Tail]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=879</guid>
		<description><![CDATA[Continua la saga dedicata a Google Instant che vede le novitÃ  di Google in primo piano fin dal suo lancio e che molto probabilmente farÃ  discutere per molto i professionisti del settore. Dopo averci dormito sopra, parlando con i miei colleghi ho avuto modo di esporre alcune considerazioni che ritengo siano da valutare nell&#8217;analisi dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua la saga dedicata a <strong><a title="Google Instant" href="http://soragni.it/blog/google-instant-ctr-seo-long-tail.html" target="_blank">Google Instant</a></strong> che vede le <a title="Tutte le novitÃ  su Google Instant" href="http://www.giorgiotave.it/forum/google/148652-tutto-su-google-instant-47-cose-che-devi-sapere-12-risorse-italiane-e-14-inglesi.html" target="_blank">novitÃ  di Google</a> in primo piano fin dal suo lancio e che molto probabilmente farÃ  discutere per molto i professionisti del settore.</p>
<p>Dopo averci dormito sopra, parlando con i miei colleghi ho avuto modo di esporre alcune considerazioni che ritengo siano da valutare nell&#8217;analisi dei cambiamenti che questa nuova funzionalitÃ  puÃ² portare. Come nel post precedente (il primo link di questo articolo) sono ancora considerazioni, non dimostrate scentificamente e non analizzate con dei dati, ma escono semplicemente da una mia sensazione.</p>
<p>Le considerazioni si baseranno prendendo in considerazione una ricerca per &#8220;erba gatta&#8221; (tra le mie preferite in fase di studio ed analisi delle novitÃ  di Google <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</p>
<h2><span id="more-879"></span>Presupposto per la ModalitÃ  di Ricerca</h2>
<p>La salute ed il benessere del nostro dolce micio ci sta molto a cuore, quindi cerchiamo su internet informazioni relativamente ad un erba che fa star bene i gatti, ne abbiamo sentito parlare ma non sappiamo da un amico e niente piÃ¹.</p>
<p>Non siamo veterinari, non sappiamo il nome popolare ne il nome scentifico. Quale ricerca faremo? Immagino che la chiave di ricerca &#8220;erba per i gatti&#8221; sia sufficientemente esaustiva per il mio bisogno.</p>
<h2>Evoluzione della Ricerca su Google Instant</h2>
<p>Inizio a digitarla su Google la chiave:</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-884" title="esperimento-google-instant_1" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/esperimento-google-instant_11.png" alt="" width="193" height="147" /></p>
<p><img class="alignleft size-full  wp-image-881" title="esperimento-google-instant_2" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/esperimento-google-instant_2.png" alt="" width="169" height="146" /></p>
<p><img class="alignleft size-full  wp-image-882" title="esperimento-google-instant_3" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/esperimento-google-instant_3.png" alt="" width="123" height="147" /></p>
<p><img class="alignleft size-full  wp-image-883" title="esperimento-google-instant_4" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads/esperimento-google-instant_4.png" alt="" width="122" height="147" /></p>
<p>Come possiamo vedere, fintanto che l&#8217;utente non scrive il termine erba al completo, nessun suggerimento utile compare nella lista dei suggerimenti. Da questo punto di vista niente di strano.</p>
<p>Ma nel momento in cui termino la scrittura della prima chiave ecco che nella lista compare anche l&#8217;altro valore che a noi interessa.</p>
<p>L&#8217;utente non Ã¨ stupido e per questo procede al click sul suggerimento completo oppure, qualora nella SERP sia presente giÃ  qualche risultato utile, procede con il click ed esce da Google.</p>
<p>Faccio notare quindi come l&#8217;utente dalla sua prima idea di ricerca l&#8217;abbia cambiata sfruttando i suggerimenti di Google.</p>
<h2>Il calcolo delle Impression di AdWords</h2>
<p>Nella sezione <a title="Google Instant Help" href="http://adwords.google.com/support/aw/bin/answer.py?hl=en&amp;answer=187309" target="_blank">Help di Google Instant</a> viene dichiarato che le impression vengono conteggiate quando:</p>
<ul>
<blockquote>
<li>L&#8217;utente inizia a digitare una query su Google e fa clic in un  qualsiasi punto della pagina (un risultato di ricerca, un annuncio, una  correzione ortografica, una ricerca correlata).</li>
<li>L&#8217;utente sceglie una determinata query facendo clic sul pulsante <strong>Cerca,</strong> premendo Invio o selezionando una delle query previste.</li>
<li>L&#8217;utente smette di digitare la query e i risultati vengono  visualizzati per almeno 3 secondi.</li>
</blockquote>
</ul>
<p>Nel nostro caso quindi, non dovrebbe essere conteggiata alcuna impression. Anche se le 3 condizioni di calcolo delle impression possonorisultare abbastanza &#8220;larghe&#8221;, un incremento dei corrispettivi valori di impression dovrebbe arrivare e dovremmo aspettarcelo.</p>
<p>Il solo fatto di soffermarsi alla lista dei suggerimenti o verificare che i primi risultati siano buoni per quello che ci serve, i tre secondi son passati da un pezzo e quindi le impression calcolate.</p>
<h2>Le Variazioni nel CTR</h2>
<p>Nella logica, ci dovremmo prospettare di conseguenza un <strong>calo del Click Trought Rate?</strong> La risposta piÃ¹ immediata potrebbe portare all&#8217;affermazione di un calo di CTR nei risultati a pagamento di Google, tuttavia voglio soffermarmi anche su altri due punti:</p>
<ol>
<li>Risultati dinamici basati sul primo suggerimento</li>
<li>Il tempo di analisi della serp da parte dell&#8217;utente</li>
<li>Dritti al suggerimento corretto</li>
</ol>
<p><strong>Risultati Dinamici basati sul Primo Suggerimento: </strong>Le variazioni delle SERP sono sempre legate al primo suggerimento offerto da Google: provate ad analizzare la cosa con una ricerca qualsiasi. Nel momento in cui ho scritto &#8220;erba&#8221;, il primo suggerimento disopnibile era relativo all&#8217; erba sintetica. Ebbene, la SERP offerta in questo ambito Ã¨ proprio relativa a questo argomento: di erba gatta o di erba medica neanche l&#8217;ombra. Quindi la serp Ã¨ si dinamica ma Ã¨ univoca nell&#8217;argomento proposto (quando poteva mostrare una pagina contenente risultati per ogni argomento suggerito). Ed ora entra in gioco il secondo punto:</p>
<p><strong>Tempo di Analisi delle Serp da parte dell&#8217;Utente:</strong> Quanto tempo ci mette un utente a rendersi conto che i risultati su erba non fanno al caso suo? BhÃ¨, Google dichiara anche 90 secondi di tempo quindi i tre secondi ci stanno dentro molto larghi,Â  e quindi in questo caso un&#8217;impression verrebbe conteggiata (e conseguente abbassamento di CTR)</p>
<p><strong>Dritti al Suggerimento Corretto:</strong> se all&#8217;utente, mentre scrive la sua prima parola, compare e vede il suggerimento completo della ricerca interessata, cosa farÃ ? Io personalmente mi aspetto che vada dritto a cliccare su quella o che comunque il suo pensiero di ricerca iniziale si modifichi a favore del suggerimento ricevuto. I tre secondi sono quindi sufficienti per interagire con la funzionalitÃ  e click nella pagina non vengono fatti, quindi le impression non vengono conteggiate ed il CTR non subisce grosse variazioni (il conteggio dell&#8217;impressionk verrebbe attribuito alla query completa cliccata dall&#8217;utente, non da quella in cui si trovava prima del click sul suggerimento).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soragni.it/google/google-instant-impression-ctr-2.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come porre rimedio alle ricerche Fuori Target</title>
		<link>http://soragni.it/personalmente/come-porre-rimedio-alle-ricerche-fuori-target.html</link>
		<comments>http://soragni.it/personalmente/come-porre-rimedio-alle-ricerche-fuori-target.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 04:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Motori di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Personalmente]]></category>
		<category><![CDATA[Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Analizzare il Traffico]]></category>
		<category><![CDATA[Google Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[Motore Di Ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Serp]]></category>
		<category><![CDATA[Siti]]></category>
		<category><![CDATA[Target]]></category>
		<category><![CDATA[TematicitÃ ]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=571</guid>
		<description><![CDATA[Analizzando il traffico dei siti si trovano molte ricerche completamente fuori target rispetto alle tematiche del sito, che per qualche strano motivo gli utenti riescono ad arrivare in quanto un motore di ricerca ha stabilito che quella ricerca era collegata al nostro sito. Come considerare queste ricerche? E sopratutto, come porvi rimedio?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-579" title="Ricerche Sbagliate da Traffico dei Motori di Ricerca" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//1177645_signal_23.jpg" alt="Ricerche Sbagliate da Traffico dei Motori di Ricerca" width="135" height="216" />Analizzando il traffico</strong> dei siti che seguo e gestisco, trovo molte volte utenti che effettuano accessi da ricerche completamente <strong>fuori target</strong> rispetto alle tematiche del sito, che per qualche strano motivo riescono ad arrivareÂ  in quanto un motore di ricerca ha stabilito che quella ricerca era collegata al nostro sito.</p>
<p><span style="color: #008000;"><strong>Come considerare queste ricerche?</strong> E sopratutto, <strong>come porvi rimedio?</strong></span></p>
<p>Ricordo di un caso simpatico in cui, proprio in questo blog, un <em>commentatore</em> facendo un esempio parlava di &#8220;mutande&#8221; ed alla fine, per qualche tempo <em><strong>alcune ricerche</strong></em> giungevano a questo blog proprio con tale keyword da una <strong>ricerca fatta dai motori di ricerca</strong>.</p>
<p>Il dubbio/problema Ã¨ stato quindi quello di <strong>capire come arginare tali imprevisti</strong> e far si che non vi siano <strong>modifiche tematiche sostanziali</strong>, per non creare confusione.<span id="more-571"></span></p>
<p>Sempre questo blog, in orgine, ha parlato per quasi un anno di cocktails&#8230; convincere i <strong>motori di ricerca</strong> che l&#8217;argomento non era &#8220;come posizionare un cocktail&#8221; ma &#8220;<strong>come posizionare un sito</strong>&#8221; non Ã¨ stato dei piÃ¹ semplici.</p>
<p>All&#8217;epoca della ricerca di indumenti intimi non ho fatto praticamente nulla, lasciando svanire nel tempo fino alla <strong>scomparsa dalle serp</strong> del mio sito per tali ricerche.</p>
<p><span style="color: #008000;">Vi sono delle strategie piÃ¹ corrette dell&#8217;assenteismo che possono migliorare la <strong>percezione dei motori di ricerca sul reale contenuto del sito?</strong></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soragni.it/personalmente/come-porre-rimedio-alle-ricerche-fuori-target.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AdSense: PubblicitÃ  Mirata vs Contestualizzata</title>
		<link>http://soragni.it/google/adsense-pubblicita-mirata-vs-contestualizzata.html</link>
		<comments>http://soragni.it/google/adsense-pubblicita-mirata-vs-contestualizzata.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 07:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[AdSense]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicita]]></category>
		<category><![CDATA[Annunci Mirati]]></category>
		<category><![CDATA[Annunci Pubblicitari]]></category>
		<category><![CDATA[Contenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Google AdSense]]></category>
		<category><![CDATA[Guadagno]]></category>
		<category><![CDATA[PubblicitÃ  Contestualizzata]]></category>
		<category><![CDATA[PubblicitÃ  Mirata]]></category>
		<category><![CDATA[Vantaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=429</guid>
		<description><![CDATA[AdSense ha sempre lavorato alla pubblicitÃ  contestualizzata, ovvero alla tematizzazione degli annunci degli inserzionisti del circuito a seconda delle tematiche del sito/pagina. Ora lo spostamento sta avvenendo a favore esperienza di navigazione dell'utente, ovvero PubblicitÃ  Mirata che fornisce annunci pubblicitari secondo costumi, materie di interesse, esigenze.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-435" title="La PubblicitÃ  Mirata di Google AdSense" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//google-adsense1.gif" alt="La PubblicitÃ  Mirata di Google AdSense" width="150" height="58" />AdSense </strong>ha sempre lavorato alla <strong>pubblicitÃ  contestualizzata</strong>, ovvero alla <em>tematizzazione </em>degli annunci degli inserzionisti del circuito a seconda delle <strong>tematiche del sito/pagina</strong>. Ora lo spostamento sta avvenendo a favore esperienza di navigazione dell&#8217;utente, ovvero <strong>PubblicitÃ  Mirata</strong> che fornisce annunci pubblicitari secondo costumi, materie di interesse, esigenze, ecc&#8230;</p>
<p>In pratica, gli annunci non sono piÃ¹ visualizzati solo sui <em><strong>contenuti del sito</strong></em>, ma anche dalle <em><strong>preferenze dell&#8217;utente</strong></em>, raccolte in base allo <em>storico delle ricerche</em>, <em>navigazione </em>ed <em>azioni dirette</em> effettuate.</p>
<p><span id="more-429"></span><a title="Il dubbio di Marco Ziero" href="http://twitter.com/marcoziero/status/1321230897" target="_blank">In una discussione</a> con <a title="Il sito di Marco Ziero" href="http://www.marcoziero.it">Marco Ziero</a> poneva il dubbio dei siti che utilizzano AdSense per avere un guadagno, chiamati <strong>Made of AdSense</strong>: togliendo da queste considerazioni quei siti che si avvicinano allo <em>spam</em>, vi sono molti altri siti che invece <strong>raccolgono traffico per la qualitÃ  dei contenuti scritti</strong> e che utilizzano il sistema di Advertising di Google come mezzo di guadagno.</p>
<p><strong>Questo cambiamento porta un vantaggio o uno svantaggio per questa tipologia di siti?</strong> Secondo me tutto dipende dall&#8217;importanza che viene data ai <em><strong>due parametri</strong></em>, <strong>utente </strong>e <strong>contenuto</strong>.</p>
<p>Se il sistema &#8220;<strong>PubblicitÃ  Mirata</strong>&#8221; di Google AdSense viene <em>integrato </em>nel sistema di contestualizzazione, avremo annunci coerenti con il contenuto ma orientati all&#8217;utente. <em>Viceversa</em>, se la pubblicitÃ  mirata avrÃ  la meglio sul <strong>contenuto del sito</strong>, gli annunci in esso visualizzati potranno essere completamente discordanti dalle tematiche del sito.</p>
<p>Il mio parere Ã¨ che google cerca di <strong>coprire il GAP</strong> tra esigienze differenti:</p>
<ul>
<li>quella del <em><strong>Webmaster/Cliente</strong></em>: <em>guadagnare</em> il piÃ¹ possibile, lavorando il meno possibile</li>
<li>quella dell&#8217;<em><strong>Utente</strong></em>: <em>trovare contenuti e risposte concrete </em>alle sue preferenze, esigenze e bisogni</li>
<li>quella di <em><strong>Google</strong></em>: implementare nuovi sistemi che permettano di <em>raggiungere il maggior numero di click</em> (e quindi guadagno)</li>
</ul>
<p><em>Non ritroveremo piÃ¹ i casi</em> quindi che per i siti che parlando di un dato argomento hanno advertising che trattano di tutt&#8217;altro, ma l&#8217;<strong>incontro tra contenuto ed utente</strong> permetterÃ  di avere per tutti e tre i soggetti chiamati in causa il <em><strong>raggiungimento dei relaviti obiettivi</strong></em>.</p>
<p>In fondo, <em>quello che porterÃ  a cliccare l&#8217;utente sugli annunci</em>, Ã¨ l&#8217;<strong>evoluzione nel tempo del suo stesso bisogno</strong> e che, grazie ai contenuti offerti dai siti e dagli algoritmi di Google, riuscirÃ  a dare risposta.</p>
<p><em><strong>Sei d&#8217;accordo su quanto da me iptizzato?</strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soragni.it/google/adsense-pubblicita-mirata-vs-contestualizzata.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Google AdWords: Tasso di Passaggio del Mouse</title>
		<link>http://soragni.it/google/google-adwords-tasso-di-passaggio-del-mouse.html</link>
		<comments>http://soragni.it/google/google-adwords-tasso-di-passaggio-del-mouse.html#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 12:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[AdWords]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[SEO & SEM]]></category>
		<category><![CDATA[Annunci]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna AdWords]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Pay per Click]]></category>
		<category><![CDATA[Concorrenza]]></category>
		<category><![CDATA[CTR]]></category>
		<category><![CDATA[Google Adwords]]></category>
		<category><![CDATA[Impression]]></category>
		<category><![CDATA[Molti]]></category>
		<category><![CDATA[Tasso di Passaggio del Mouse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=363</guid>
		<description><![CDATA[I dati forniti dal Tasso di Passaggio del Mouse ci permettono di valutare in percentuale i visitatori che posizionano il puntatore del loro mouse sui nostri annunci rispetto a quelli della concorrenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-364" title="AdWords" src="http://soragni.it/blog/wp-content/uploads//adwords.gif" alt="AdWords" width="143" height="59" />Leggevo con molta curiositÃ  ed interesse il posto pubblicato da <em>Alessandro Sportelli</em> sul suo <a title="Web Marketing Forum" href="http://www.webmarketingforum.it/" target="_blank">Web Marketing Forum</a> relativamente ad una nuova caratteristica apparsa in alcuni account di Google AdWords: &#8220;<em><strong>Tasso di Passaggio del Mouse</strong></em>&#8220;.</p>
<p>In sintesi, questa nuova serie di dati forniti dal <strong>Tasso di Passaggio del Mouse, ci permettono di valutare in percentuale i visitatori che posizionano il puntatore del loro mouse sui nostri annunci rispetto a quelli della concorrenza.</strong></p>
<p>In pratica, <em>fatto 100 il passaggio del mouse su tutti gli annunci presenti, che percentuale di utenza ha puntato proprio il tuo annuncio?</em></p>
<p>L&#8217;interessante <a title="La discussione originale sul Tasso di Passaggio del Mouse sugli Annunci AdWords" href="http://www.webmarketingforum.it/adwords-posizionamento-pagamento/1538-adwords-ed-il-tasso-passaggi-del-mouse.html" target="_blank">discussione</a> ha dato luogo a molti punti di vista: io voglio soffermarmi su <strong>quali nuove informazioni si posso ricavare dai dati estrapolati?<br />
<span id="more-363"></span></strong>Seppur i valori nel breve periodo (poche impression) non siano completamente attendibili per tutta una serie di &#8220;necessitÃ  di navigazione&#8221;, <strong>nei grandi numeri la percentuale indicata nella nuova colonna ci permetteranno di avere a disposizione informazioni che prima non potevamo avere</strong>, non erano certi e che, solo sulla base di continue sperimentazioni potevano fornirci dei dati simili, anche questi comunque inquinati da tutta una serie di altre problematiche.</p>
<p>&#8220;Tasso di Passaggio del Mouse&#8221; ci permetterÃ  di capire ad esempio:</p>
<ol>
<li><strong>Quanto il nostro annuncio Ã¨ attrattivo rispetto a quello dei competitor?</strong> Un valore basso, indicherÃ  una scarsa capacitÃ  di attirare l&#8217;attenzione;</li>
<li><strong>Quanto il settore Ã¨ orientato al click organico o a pagamento?</strong> Intrecciando questo valore con altri dati, come CTR e numero di competitor, la percentuale puÃ² darci indicazioni sull&#8217;esperienza di navigazione dell&#8217;utente</li>
<li><strong>Qual&#8217;Ã¨ la posizione migliore per il nostro annuncio?</strong> Modificando la posizione di visualizzazione dei nostri annunci ed osservando la variazione del Tasso di Passaggio del Mouse, avremo una idea di quale sia la nostra migliore posizione per ricevere il massimo dalla campagna</li>
<li><strong>Qual&#8217;Ã¨ il miglior annuncio?</strong> Incrociando i valori tra CTR e Tasso di Passaggio del Mouse, potremmo stabilire quale annuncio Ã¨ migliore</li>
</ol>
<p>Sicuramente, <strong>il valore del <em>Tasso di Passaggio del Mouse</em> &#8211; come valore a se &#8211; non da molte chiare indicazioni</strong>, sopratutto perchÃ¨ non Ã¨ un valore numerico assoluto come lo puÃ² essere un&#8217;<em>impression </em>o un <em>click</em>, ma Ã¨ una percentuale, che oltretutto viene calcolata in relazione alle necessitÃ  di spostamento del mouse (gli annunci sono vicini alla barra di scorrimento della pagina), alla posizione degli annunci, alle modalitÃ , capacitÃ  e conoscenze di navigazione e di utilizzo del browser e di tutte le sue funzionalitÃ .</p>
<p><strong>E&#8217; un nuovo dato di sicuro interesse e come tale deve essere valutato, relazionato agli altri, con il suo giusto peso.<br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soragni.it/google/google-adwords-tasso-di-passaggio-del-mouse.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AdSense sopra la Media</title>
		<link>http://soragni.it/marketing/adsense-sopra-la-media.html</link>
		<comments>http://soragni.it/marketing/adsense-sopra-la-media.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 16:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
				<category><![CDATA[AdSense]]></category>
		<category><![CDATA[AdWords]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicita]]></category>
		<category><![CDATA[SEO & SEM]]></category>
		<category><![CDATA[Budget Pubblicitario]]></category>
		<category><![CDATA[Click]]></category>
		<category><![CDATA[CPC]]></category>
		<category><![CDATA[Webmaster]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/2007/08/28/adsense-sopra-la-media/</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; nata una Disussione molto particolare ed interessante nel Forum GT in cui un utente chiedeva il motivo per cui a ferragosto, classica giornata da suicidio per chi guadagna con un sito web dato il calo di utenti dovuto alle vacanze, i Click sugli Annunci AdSense del sistema pubblicitario di Google avessero avuto un incremento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="img" title="Un incremento improvviso del valore di singoli click in un periodo dal trend inverso... mossa studiata o errore tecnico?" src="http://soragni.it/blog/grafica/11.jpg" alt="Strani comportamenti di Google AdSense... a ferragosto il Click fa guadagnare di piÃ¹!" />E&#8217; nata una Disussione molto particolare ed interessante nel <a title="il Forum di Giorgio Tave" href="http://www.giorgiotave.it/forum">Forum GT</a> in cui un utente chiedeva il motivo per cui a ferragosto, classica giornata da suicidio per chi guadagna con un sito web dato il calo di utenti dovuto alle vacanze, <strong>i Click sugli Annunci AdSense</strong> del sistema pubblicitario <strong>di Google </strong>avessero avuto un <strong>incremento nel valore corrisposto all&#8217;utente stesso</strong>.</p>
<p><strong>Ho invitato anche altri utenti a descrivere</strong> (senza inserire valori numerici, ovviamente), <strong>il loro andamento durante tale periodo e</strong>, a quanto pare,<strong> molti di loro hanno avuto la stessa tendenza</strong>.</p>
<p>La domanda in origne Ã¨ stata:  &#8220;A questo punto dovrei forse sperare di <strong>ricevere meno visite per guadagnare di piÃ¹?</strong>&#8220;<span id="more-948"></span></p>
<p>In quanto interessante ed interessato a questo argomento, ho provato a buttare giÃ¹ un po di <strong>riflessioni sui tre &#8220;lati&#8221; che partecipano in un </strong><strong>Annuncio AdSense</strong>, ovvero <strong>Azienda Inserzionista</strong>, <strong>Google e </strong><strong>Webmaster </strong>e sul motivo di questo incremento in un giorno in cui, economicamente parlando, <strong>i trend dovrebbero essere tuttavia inferiori</strong>.</p>
<p><strong>LATO AZIENDA:</strong><br />
1) <strong>Un&#8217;azienda quanto Ã¨ disposta a spendere in un periodo in cui potenzialmente non riceverÃ  molte visite</strong>, dato che tutti sono in vacanza? Sicuramente<strong> il budget investito in pubblicitÃ </strong> di un&#8217;azienda che costruisce slittini da neve, a ferragosto <strong>sarÃ  diverso rispetto a quello di un budget pubblicitario in altri periodi</strong> come ottobre &#8211; novembre &#8211; dicembre (ma anche gennaio).<br />
2) <strong>PerchÃ¨</strong> quindi dovrebbe <strong>aumentare un proprio costo quando</strong> potenzialmente <strong>non riceverÃ  molte conversioni?</strong><br />
3) E&#8217; vero, perÃ², che <strong>essendoci meno persone che navigano in internet</strong>, quei pochi che ci stanno, <strong>se cercano qualcosa probabilmente Ã¨ perchÃ¨ sono veramente interessati</strong>: si effettua quindi una <strong>scrematura a priori, praticamente a costo zero</strong> (in quanto sono gli stessi utenti ad andare in ferie), in modo che l&#8217;azienda riesca a fare, che so, studi di settore e studi per eventuali Landing Page (esempio) <strong>senza dover poi lei stessa ad eliminare dalle analisi di studio, tutti coloro che sbagliano a cliccare, fanno click-fraud, magari in google cercano qualcosa che non corrisponde ai loro interessi</strong>, come ad esempio, cercando neve compare l&#8217;annuncio, ma in realtÃ  gli servivano carote per pupazzi di neve e non slittini, ecc&#8230; (<strong>piÃ¹ persone navigano e cercano in rete, maggiore sarÃ  il range di errore</strong>)</p>
<p><strong>LATO WEBMASTER:</strong><br />
4) <strong>Se </strong>mi accorgo che <strong>in certi momenti dell&#8217;anno posso guadagnare di piÃ¹, mi attiverÃ² in modo positivo ad inserire maggiori AdWords</strong> in giro per le mie pagine, o ad ottimizzare meglio la loro posizione per aumentare i miei guadagni;</p>
<p><strong>LATO GOOGLE:</strong><br />
5) <strong>Se un Webmaster guadagna di piÃ¹</strong> (punto 4) <strong>cercherÃ² di incetivarlo ad utilizzare il mio sistema pubblicitario</strong> <strong>per incrementare i suoi guadagni (ma anche i miei&#8230;)</strong>, evitando di far vedere che quando ci sono meno visite si guadagna di meno (quindi con un effetto molto interessante anche dal punto di vista marketing per Google<em> &#8220;caro webmaster: con me guadagni sempre e continuamente&#8221;</em>)<br />
6) C&#8217;Ã¨ da dire che <strong>il Costo per Click indicato da Google Ã¨ un CPM</strong>, <strong>quindi un costo che varia</strong> a seconda di diversi fattori. In questo modo, <strong>Google, potrebbe addebitare quel che Ã¨ giusto all&#8217;inserzionista nei periodi di tanti Click</strong>, mettendo in saccoccia parte di questo guadagno (per chi conosce un po di economia aziendale, ad esempio potrebbe creare un fondo simil rischi e oneri), e non dividendolo ne con il Wembaster, ne tenendolo per se, <strong>potrebbe garantirsi la possibilitÃ  e il vantaggio di sfruttare quei centesimi in piÃ¹</strong> (che, considerando tutti quelli che usano AdWords i centesimi si trasformano in euro&#8230; tanti euro&#8230;) <strong>derivanti dalla concessione di ricavi minori ai webmaster in certi periodi dell&#8217;anno quando il traffico Ã¨ maggiore, per riuscire a fare una strategia descritta nel punto 5, quindi mantenendo fedeli i propri webmaster, senza perderci praticamente nulla&#8230;</strong><br />
7) Seguendo il punto 3, <strong>avere meno utenti che cliccano, non sigifica che non siano interessati, e che generino pochi guadagni</strong>: secondo tale supposizione, <strong>pochi Click starebbero a significare potenziali maggiori conversioni dei visitatori</strong> (con conversione intendo non solo acquisto o compilazione di form, ma anche accessi al sito da parte di utenti che effettivamente stavano cercando quello che l&#8217;azienda inserzionista offre), quindi <strong>all&#8217;azienda, addebito un prezzo maggiore, che si tramuta in maggiori guadagni per il webmaster, che si ricollega con il punto 3, 4, 5.</strong> <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Tuttavia, <strong>se nessuno clicca l&#8217;annuncio in quanto non ottimizzato correttamente, il costo per ogni singolo click aumenta,</strong> poichÃ¨ non porterÃ  nessun guadagno a Google (e ricordiamoci sempre che anche lui Ã¨ un&#8217;azienda&#8230;) <strong>quindi l&#8217;inserzionista pagherÃ  di piÃ¹</strong>&#8230; rimane tuttavia da capire se anche il guadagno ai Webmaster aumenta per le &#8220;distrazioni&#8221; dell&#8217;inserzionista.</p>
<p>Ho aperto anche altre discussioni in altri forum, e a quanto pare<strong>, chi sostiene campagne adWords ha visto aumentare a livelli insoliti il valore di ogni singolo Click</strong>, anche per keyword che non sono del genere turistico, che sicuramente ora va di piÃ¹&#8230;</p>
<p>Insomma, potrebbe essere stata una mossa studiata, oppure un semplice errore, questo non lo si potrÃ  mai sapere, ma la cosa mi fa pensare molto per il <em>&#8220;era tutto previsto&#8230;&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://soragni.it/marketing/adsense-sopra-la-media.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

