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Articolo Pubblicato il giorno 21/02/2008 da Mattia Soragni Condividi

In un mondo in cui tutte le aziende sono tutte leader nel loro settore, capaci di creare soluzioni ai problemi di ognuno di noi, in cui “tutto gira attorno a te”, non possiamo che pensare che c’è qualcosa che non va! Fino a prova contraria, uno solo può arrivare primo, non tutti…

Vorrei sapere qual è il mio vantaggio, il mio valore aggiunto da povero consumatore indeciso negli acquisti, a sapere che tu, azienda, sei la migliore nel campo della produzione di acqua naturale in bottiglia… cosa c’è da essere leader a prendere dell’acqua e metterla in una bottiglia, che tra le altre cose non produci nemmeno, ma le acquisti da un’altra azienda leader nella produzione di bottiglie?

Crisi di creatività? Abbiamo bisogno di idee innovative ma il nostro dipendente sottopagato non è riuscito a tirare fuori altro che siamo l’azienda migliore dell’universo? Oppure sei tu titolare e manager che vuoi sentirti dire che sei il the best? Se è così, allora, complimenti, sei arrivato primo! L’uscita è da quella parte!

Dal mio fidato vocabolario apprendo che la Pubblicità è “l’attività diretta a far conoscere l’esistenza di un prodotto o servizio e a incrementarne il consumo e l’uso”.

Ho provato a leggere e rileggere più volte tale definizione, ma non riesco proprio a vedere il termine “Azienda”: a questo punto, due sono le soluzioni: o il mio vocabolario è impreciso, ed il problema lo risolviamo facilmente con l’aquisto di un volume nuovo, oppure il problema è leggermente più grave e a cambiare devono essere le aziende, i loro dirigenti o almeno la mentalità di entrambi.

Ad una persona non interessa molto che siamo i migliori, perché non c’è miglior modo di esserlo che dimostrarlo: certo, qui entrano in gioco discorsi di Brand Name e Brand Identity, ma se il nostro obiettivo non è farci conoscere come Marchio, ma vendere un prodotto o servizio che sia, non sprechiamo i nostri costosissimi 30 secondi di spot che televisione e radio ci mettono a disposizione o quella manciata che ci dedicano i lettori di giornali e riviste: parliamo del prodotto, dei vantaggi, soluzioni a problemi, miglioramento della vita, ottimizzazione del tempo e degli investimenti, soddisfacimento di bisogni, ecc…

L’auto-promozione, se non strettamente necessaria perché facente parte del sistema di produzione o delle caratteristiche dei prodotti, lasciamola alle presentazioni aziendali, non ai clienti…

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