Attirare i Commenti
Indipendentemente dal tema trattato e dalla tipologia, il successo di un Blog viene affidato a diversi fattori, ma principalmente:
1. Autorevolezza dell’autore/degli autori, in relazione all’esperienza maturata nel settore di cui essi parla/parlano;
2. Dal Numero dei Commenti che un Blog riesce a reperire ad ogni post scritto;
Da quando Internet è nato (diventato solo recentemente Web 2.0 per qualcuno), il suo significato ha assunto subito il nome di interazione dell’utente con la piattaforma virtuale in cui si trova, e quindi con chi sta dall’altra parte del monitor: i commenti sono uno dei componenti principali dei Blog, nonché uno dei principali mezzi di scambio con i diari dai più disparati temi ed utilità, che permettono il baratto di idee e considerazioni con chi li scrive e gestisce.
Ora vi pongo alcune domande, alcune rivolte a tutti quelli che definisco Blogger, ovvero possessori di Blog, mentre l’altre a chi definisco Navigatori, che vagano nei Blog e li commentano: da notarsi che molto spesso Blogger e Navigatore si riassumono nella stessa persona: se anche voi siete sia scrittori che commentatori, potrete rispondere alle domande di entrambe le categorie; ma se magari siete solo navigatori non fatevi riguardo a commentare anche come Blogger dicendo la vostra su come secondo voi si potrebbero attirare i commenti: insomma… liberà assoluta nel cosa e dove rispondere!Blogger: Come fate voi nei vostri Blog ad incentivare la gente a scrivervi, a rilasciarvi un feedback positivo o negativo? Quali tecniche utilizzate per ricevere molti commenti?
Navigatori: Quali caratteristiche devono avere i Blog perché voi vi commentiate? Su quali fattori vi basate per decidere se quel Blog merita o meno il vostro autorevole commento?
Inizio io con alcune risposte e mi piacerebbe che anche voi collaboraste rispondendo (iniziate a farvi sentire insomma
)… Ecco quindi la mia lista (in ordine sparso):
- Porre domande ai vostri utenti in modo diretto, stimolando ed incentivando il commento;
- Scrivere post completi, ma lasciando alcuni buchi nella trattazione permettendo ai navigatori lo spazio di commentare e terminare il post;
- Scrivere post il più possibile originali e mai trattati, per far affluire tutti coloro che vogliono parlare di quel dato argomento (quasi) solo nel vostro Blog;
- Scrivere e Commentare negli altri Blog e trovare persone interessate al vostro argomento e far affluire quindi traffico nella speranza di ricevere commenti;
- Mettere a disposizione di chi vi legge la situazione per farlo attraverso un Sito/Blog semplice da navigare;
Ora Tocca a Voi…

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Ciao Mattia!
Rispondo alle due domande rivolte ai “Navigatori” e da semplice “navigatrice” di vari siti nonchè blog ti dico che:
- 1. Perchè io lasci un commento su un blog deve anzitutto trattare gli argomenti per cui è stato aperto in modo chiaro e completo, di modo che anche chi non è un esperto di quel settore possa comunque capire di cosa si sta parlando ed eventualmente lasciare un opinione. Non deve essere troppo pesante da leggere quindi anche i post inseriti non potranno essere chilometrici e tantomeno avere dei contenuti filosofici (a meno che non trattino di filosofia!!!
2. Gli unici fattori su cui IO mi baso per decidere se lasciare o meno un commento su un Blog sono essenzialmente pochissimi, ma in particolare e il più importante di tutti è la serietà di chi il Blog lo fa. Un Blog difficile da navigare, comprensibile solo per pochi eletti, aggiornato raramente, graficamente orribile secondo me nasconde un Blogger non troppo “serio”, quindi perchè perdere tempo a commentare?! Mentre un Blog aggiornato, carino da vedere e facile da navigare, dove il Blogger sia presente e magari parli anche un pò di sè ( entro i limiti!!! ) attira l’attenzione del navigatore curioso e magari lo invoglia anche a lasciare un commento, anche se il campo del Blog non è proprio il suo mestiere!
Poi la lista che hai scritto tu è sicuramente un buon riassunto di tutto quello che un Blogger dovrebbe fare per avere i commenti assicurati… Almeno io la penso così!!!!
Buon lavoro!
Ramona
benissimo… grazie ramona… ottimi spunti e suggerimenti da un’attenta lettrice quale sei.
Ora tutti gli altri non avranno più motivo di essere timidi… le danze ai commenti sono già state aperte… fatevi sotto!
direi un mix dei punti 1. e 2.
inoltre, come fattore di valutazione, considererei, sempre rimanendo all’interno della blogosfera, le classiche blog reaction.
ah, aggiungo un punto:
6. contattare amici/blogger/contatti per mezzo di altri canali (chat) ed invitare alla lettura (funziona)
[...] Leggo in un bell’articolo del bravo Mattia Soragni alcune riflessioni sui commenti nei blog, diciamo la nostra! Mattia sostiene che autorevolezza degli autori e numero dei commenti siano due delle principali criticità che fanno di un blog un successo, siamo sostanzialmente d’accordo, pur sottolinenado che l’autorevolezza va costruita e spesso è più l’autorevolezza del blog a contare rispetto a quella degli autori, altrimenti casca l’asino del web 2.0, condivisione.. partecipazione.. dico questo pensando al successo di marketingarena (che gestisco), blog in cui l’autore è sacrificato ed è il meccanismo a più voci a risultare vincente. [...]
Ciao Mattia,
io sono sia un blogger che un “webber”.
Tanto per cominciare quel che scrive Marco senz’altro funziona, visto che visito questa tua pagina dietro tua indicazione via mail. Ed ecco che i commenti salgono già a tre all’interno di una porzione di mattinata.
Io come sai sono il gestore di http://www.usalavoce.it, un blog professionale sull’uso tecnico della voce per gli speaker e i cantanti. Quando scrivo non mi do’ alcuna regola fissa. Seguo il flusso dei miei penseri. Il risultato è che spesso i miei post hanno il sapore di un diario, ultimamente ancor di più. Ma in realtà mi importa poco, perchè il diario di un professionista è comunque sempre spunto di ottime riflessioni. Mi piace parlare di me, e il mio blog mi sembra una finesta alla quale mia affaccio volentieri. Quanto ai miei contenuti, mi sforzo sempre di esprimerli in modo chiaro e comprensibile anche a chi non è un doppiatore o un conduttore radiofonico. Totalizzo un centinaio di visite al giorno, con una media di tre commenti per post. In crescita continua. Mi ritengo senz’altro soddisfatto! Un blog mi piace se è ben scritto, se non ha errori evidenti di ortografia, se la grafica è accettabile (il che non vuol dire propriamente bella ma almeno leggibile) e soprattutto se i contenuti sono di mio interesse. Perchè ad esempio se un blog parla di calcio (sport che odio) quand’anche avesse contenuti stratosferici, una grafica da erezione e commenti autorevolissimi, senz’altro non lo leggerei.
Personalmente poi tento a lasciare un commento quasi solo per confutare la tesi del blogger… ma questo dev’essere un mio particolare meccanismo psicologico.
Eppure oggi contravvengo, lasciando un commento a questo tuo post che mi trova di fatto totalmente concorde.
Abbraggi da una gelida e grigia campagna milanese.
Sicuramente tutti concetti giusti. Molto però a mio avviso dipende dal concetto di autoreferenzialità. Se ricordi qualche mese fa era uscito un polverone ma alla fine il concetto è: più commenti, più riceverai commenti.
Prova ad iniziare ad avere 2-300 blog in feed reader, a commentare sempre ogni giorno e a seguire le discussioni.
Poi fai lo stesso su oknotizie…
vedrai che con un mesetto di investimento i risultati saranno garantiti: chiaraimente il costo è di molte ore al giorno!
http://blog.raptxt.it/2007/09/05/come-incrementare-i-commenti-ai-tuoi-post-in-10-semplici-passi/
ne scrissi 10.
più altri nei commenti
Ciao Mattia,
rispondo volentieri alla tua segnalazione.
Il Blog che curo insieme a Federico Calore ha quasi 300 iscritti (numero variabile) al feed e più di 200 visite giornaliere, quindi di sicuro è abbastanza seguito e la cosa ci fa molto piacere, tuttavia i commenti sono pochissimi: non interpreto la cosa come un problema per due ragioni
1) Si tratta di un blog prevalentemente tecnico in cui scriviamo di nostre esperienze nell’ambito lavorativo. I post non sono quasi mai “in sospeso” del tipo “voi cosa ne pensate?”, “raccontateci la vostra esperienza” etc.etc. quindi raramente stimolano il commento. Si potrebbe fare e anzi forse lo faremo ma non è che la cosa ci interessi più di tanto al momento: con gli impegni lavorativi è già dura scrivere un post, lo sarebbe ancor di più stare dietro ai commenti…se proprio devo scrivere preferisco partecipare ad altri blog e forum per far conoscere ulteriormente online-marketing.it
2) La tipologia di navigatore che ci segue è la persona del settore che cerca informazioni e curiosità a livello tecnico, vorrei dire che abbiamo un target di nicchia e di “alto livello” ma sinceramente non ho mai fatto un censimento (altra cosa da fare in futuro). Questo tipo di persona secondo me legge molto e commenta di rado.
Un saluto e a presto
Ciao Marco… e grazie!
c’è qualche riferimento particolare per il punto 6?
non riesco a capacitarmi di come ti sia venuta in mente…
bene… fino ad ora ho invitato a commentare ed il risultato tutto sommato si inizia a vedere…
spero che ci sia qualche altro più naturale… (ps: a tutti quelli che ho invitato invierò fattura a fine mese con il compenso
) naturalmente scherzo…
vorrei aggiungere invece una cosa a quanto detto da Merlinox: commentare si, ma studiare al contempo anche il link da inserire…
fino a qualche tempo fa, commentavo mettendo il link al blog in genere senza nessun riferimento a post specifici pubblicati nel mio. Le visite arrivavano ma non tantissime. Da quando ho iniziato a commentare mettendo il link ai miei post in qualche modo collegati, ho iniziato a ricevere numerose più visite e pagine viste, e a quanto pare anche maggiori letture da feedreader…
7. Inserire link al proprio blog nei commenti agli altri blog con la testa
[...] Attirare i Commenti – Soragni.it […] [...]
“ma allora come fare a capire se il nostro sito sta facendo delle conversioni?”
Io guardo molto al buonce rate e al tempo di permanenza sulle pagine, sono dati inevitabilmente poco precisi ma indicativi di un trend
Ciao Ragazzi!
intanto grazie per i consigli… mi scuso per questi giorni, ma sono stato a milano e non avevo una connessione ad internet, così non ho potuto rispondervi…
@ fabio
hai ragione fabio…. probabilmente il nostro settore è composto da più o meno esperti che prendono i messaggi e li sviluppano da se… ma allora come fare a capire se il nostro sito sta facendo delle convesioni? basarci solo sulle statistiche potrebe non essere un buon metodo, in quanto non abbiamo la certezza matematica che il post sia stato letto… un commento invece questa certezza la darebbe…
@claudio
Aggiorno con consigli trovati nel tuo sito:
1- Non moderare i commenti. La spam si può combattere in diversi modi e le opinioni differenti dalla tua sono un plus che devi considerare. In più, interromperai l’evolversi della conversazione se si deve aspettare che tu intervenga.
2- Tieni i tuoi commenti aperti a tutti. Perchè dovrei regalarti la mia opinioni se devo anche spendere tempo per registrarmi o simili?
3- Un simpaticissimo plugin che sto usando è comment relish. Questo manda una mail di ringraziamento ogni volta che un nuovo utente commenta per la prima volta.
4- Mostra gli utenti più attivi nella sidebar del tuo blog e linkali ad ogni occasione. I tuoi lettori più fedeli meritano tutto questo!
sarà che attualmente non ho un sistema di statistiche che si può definire tale installato su questo sito… provvederò quanto prima a questa mancanza…
Stavo pensando anche ad una cosa non diretta al blog di per se…
In un altro post ( http://www.soragni.it/blog/2007/10/29/il-momento-giusto/ ) avevo scritto che molto spesso ci si butta senza essere “pronti”, ed a seconda di che tipologia di blog stiamo creando “essere pronti” può assumere diversi significati… pensando al blog di Marco de Domenico ( http://www.usalavoce.it ) credo che ci voglia anche un po di fortuna oltre a tutti gli altri fattori importantissimi sia il momento in cui si inizia un mercato in cui non esiste concorrenza, come quello di marco, di sicuro sarà di successo, in quanto unico (o uno dei pochi)… ma al contempo anche in un momento in cui vi è una altissima saturazione di blog simili con gli stessi argomenti, potrebbe essere la mossa vincente… una nuova visione che si discosta anche leggermente dalla massa potrebbe riscuotere molti successi…. cosa ne pensate?
Bene Mattia,
queste sono domande difficili per me: ho un centinaio di accessi giornalieri, ma pochissimi, quasi zero, commenti. Sinceramente non sto attuando nessuna strategia per cambiare le cose, dopotutto non bloggo in modo sistematico.
Volendo fare un discorso accademico posso dire che:
a) qualsiasi strategia dipende a priori dal tipo blog e dagli argomenti trattati
b) la completezza delle informazioni proposta da Ramona non è una verità assoluta: spesso si decide di lasciare buchi nel proprio discorso facendo in modo che, inconsciamente, siano gli utenti a completarlo.
c) theapplelounge.com, ha messo in palio un iPhone nel proprio blog: in due giorni ha totalizzato 440 commenti e, più o meno, altrettanti inbound link
d) il fatto di commentare negli altri blog è utile ai fini degli accessi e non direttamente al fine di ottenere commenti; mi spiego meglio: se passo da 100 accessi e 2 commenti giornalieri a 1000 accessi e 10 commenti giornalieri, il numero di commenti è aumentato, ma in realtà si è dimezzato.
Credo che di tecniche per accaparrare commenti ce ne siano, ma al momento non so rispondere con dati reali.
Io dico che i metodi migliori sono quelli creativi, tipo theapplelounge.com… Durano poco e si ha sempre il bisogno di rinnovarli, ma hanno picchi davvero elevati; come diceva Curt Cobain: meglio bruciare che spegnersi lentamente.
Ciao Dag e grazie per le tue considerazioni!
in risposta ai tuoi punti indicati:
a) completamente d’accordo!
b) è ovvio che lasciarne troppi di buchi o dare la sembianza di uno che scopiazza di qua e di la senza creare valore aggiunto è di altissima importanza
c) le tecnica utilizzata da the applelounge.com è sicuramente un ottimo modo per ricevere commenti, il problema che nasce è qui un altro: la qualità del commento… avere 200 commenti al giorno con 200 volte “sono d’accordo con te”, “completamente d’accordo”, “quoto completamente”, danno soddisfazione per il numero ma non restituiscono alcuna informazione utile… e poi la loro durata potrebbe essere veramente breve… quel sito non lo conosco ma seguirò al termine del concorso l’andamento dei commenti… se è riuscito in precedenza a crearsi una schiera di utenti fedeli e commentatori, aumenterà la sua forza e di conseguenza i commenti, ma se prima riceveva zero, dubito che in questo modo riesca ad assicurarsi un futuro commentato… vedrei meglio questo strumento come solidificazione del brand e del marchio, non come tecnica di catturare commenti…
d) commentare negli altri blog porta visite e sono d’accordo con te… tuttavia in modo indiretto, se commento in post a tema con il link che inserisco oltre a ricevere un visitatore ricevo anche un utente che probabilmente continuerà a leggere… se invece commento a caso, porterò navigatori che esauriranno la loro visita dopo poco…
ovviamente sono sempre opinioni… :-.)
Ciao Mattia,
ieri non ho più avuto modo di rispondere…
b) qui sono completamente d’accordo io con te
c) si, sono più o meno d’accordo. Non continuo la discussione perché ne ho già infuocate due su altri due blog
d) io continuo a dividere i visitatori dai commenti. La tua domanda iniziale presuppone: TECNICHE PER AUMENTARE I COMMENTI A PARITA’ DI VISITATORI… Altrimenti sarebbe come dire TECNICHE PER AUMENTARE I COMMENTI A PROPORZIONALMENTE AI VISITATORI… Aumentando i visitatori aumentano i commenti (teorici), ma questo non vuol dire aver messo in atto tecniche per aumentare i commenti, bensì tecniche per aumentare i visitatori.
CIao.
d) si si, ovvio.. l’obbiettivo rimane sempre e comunque quello di aumentare la percentuale di commenti ricevuti, indipendentemente dal numero di visitatori che si riceve…
d’accordissimo, quindi con l’aumento di commenti considerando fissi i visitatori…
[...] parlavo delle caratteristiche ed azioni che potevano incentivare i lettori a commentare gli articoli di un blog, prendendo in considerazione solo il blogger ma non i lettori [...]