<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Analizzare il Target (Esempio Pratico)</title>
	<atom:link href="http://soragni.it/blog/analizzare-il-target-esempio-pratico.html/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html</link>
	<description>Strategie di Web (&#38;) Marketing</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 May 2012 15:34:59 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
	<item>
		<title>By: Mattia Soragni</title>
		<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html#comment-160</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 12:16:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=275#comment-160</guid>
		<description>Dal mio punto di vista la veritÃ  sta nel mezzo :D

La quantitÃ  deve essere comunque mirata ma senza paura di segmentare o eliminare parti del mercato se essi dovessero risultare inutili per i nostri fini.

Ciaoo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dal mio punto di vista la veritÃ  sta nel mezzo <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La quantitÃ  deve essere comunque mirata ma senza paura di segmentare o eliminare parti del mercato se essi dovessero risultare inutili per i nostri fini.</p>
<p>Ciaoo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gabriele</title>
		<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html#comment-159</link>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 10:27:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=275#comment-159</guid>
		<description>Riassumendo un po&#039;:
Prima cercare la quantitÃ  e poi scremare ?
O cercare fin da subito la qualitÃ  ?

Buon week end G.G.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Riassumendo un po&#8217;:<br />
Prima cercare la quantitÃ  e poi scremare ?<br />
O cercare fin da subito la qualitÃ  ?</p>
<p>Buon week end G.G.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Mattia Soragni</title>
		<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html#comment-158</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 12:57:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=275#comment-158</guid>
		<description>Certo che possiamo darci del tu, ci mancherebbe.

Ah guarda io non Ã¨ che voglio lasciar la gente fuori... Ã¨ solo che lo sforzo che si impiega a far arrivare tanta gente Ã¨ il medesimo, quindi tanto vale sforzarsi per attirare ciÃ² che serve.

Certo, poi il lavoro della commessa e del buttafuori c&#039;Ã¨ sempre e non sarÃ  un&#039;analisi ad impedire alla gente di entrare. Certo Ã¨ che piÃ¹ Ã¨ in linea il target di riferimento con gli obiettivi che voglio raggiungere piÃ¹ sono alte le potenzialitÃ  di vendita.

Prodotti di nicchia o di nuova concezione li promuovi catturando gli utenti da altre parti, magari da mercati vicini per poi farli atterrarre da te e quindi presentargli il tuo prodotto.

Forse devo specificare meglio il mio concetto di utente &quot;in target&quot;: Ã¨ un utente che per qualche motivo puÃ² avere interesse nel mio prodotto, sia che esso sia consapevole o non lo sia.

Se vendo calze parlerÃ² a gente che piace fare shopping nei negozi di vestiti.

Ma se vendo calze di lusso (esistono? :D) andrÃ² a catturare il traffico dalle boutique di alto livello, dove ci sono gli imprenditori o per assurdo dove ci sono compratori di barche.

Il mio target non Ã¨ solo chi e ciÃ² che cerca il mio prodotto ma chi Ã¨ in linea per motivi di fascia di prezzo, di posizione sociale, di gusti e di bisogni (espressi ed inespressi).

Il passo che vedo nella citazione del tuo professore Ã¨ relativo all&#039;andare sempre piÃ¹ nello specifico o di avere una flessibilitÃ  mentale sufficiente da scoprire dove stanno spendendo i propri soldi i futuri potenziali clienti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che possiamo darci del tu, ci mancherebbe.</p>
<p>Ah guarda io non Ã¨ che voglio lasciar la gente fuori&#8230; Ã¨ solo che lo sforzo che si impiega a far arrivare tanta gente Ã¨ il medesimo, quindi tanto vale sforzarsi per attirare ciÃ² che serve.</p>
<p>Certo, poi il lavoro della commessa e del buttafuori c&#8217;Ã¨ sempre e non sarÃ  un&#8217;analisi ad impedire alla gente di entrare. Certo Ã¨ che piÃ¹ Ã¨ in linea il target di riferimento con gli obiettivi che voglio raggiungere piÃ¹ sono alte le potenzialitÃ  di vendita.</p>
<p>Prodotti di nicchia o di nuova concezione li promuovi catturando gli utenti da altre parti, magari da mercati vicini per poi farli atterrarre da te e quindi presentargli il tuo prodotto.</p>
<p>Forse devo specificare meglio il mio concetto di utente &#8220;in target&#8221;: Ã¨ un utente che per qualche motivo puÃ² avere interesse nel mio prodotto, sia che esso sia consapevole o non lo sia.</p>
<p>Se vendo calze parlerÃ² a gente che piace fare shopping nei negozi di vestiti.</p>
<p>Ma se vendo calze di lusso (esistono? <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ) andrÃ² a catturare il traffico dalle boutique di alto livello, dove ci sono gli imprenditori o per assurdo dove ci sono compratori di barche.</p>
<p>Il mio target non Ã¨ solo chi e ciÃ² che cerca il mio prodotto ma chi Ã¨ in linea per motivi di fascia di prezzo, di posizione sociale, di gusti e di bisogni (espressi ed inespressi).</p>
<p>Il passo che vedo nella citazione del tuo professore Ã¨ relativo all&#8217;andare sempre piÃ¹ nello specifico o di avere una flessibilitÃ  mentale sufficiente da scoprire dove stanno spendendo i propri soldi i futuri potenziali clienti.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gabriele</title>
		<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html#comment-157</link>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 12:42:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=275#comment-157</guid>
		<description>Hai perfettamente ragione (spero ci si possa dare del tu) ma io mi riferivo alla citazione che preferisce pochi in target e molti fuori, che a te non va giÃ¹, nel senso che prima di buttare fuori dal negozio qualcuno ce lo devi avere, poi all&#039;abilitÃ  del titolare o commessa individuare e filtrare e setacciare chi no e chi sÃ¬.
Quindi il &quot;in target o no&quot; dei visitatori Ã¨ sub judice al fatto di avere traffico o clienti PRIMA, poi ovviamente si affina il messagio, si ri-allestisce la vetrina, si cambia la commessa ecc ecc
Se non fossi stato chiaro i pochi in target si dÃ  per scontato che li acchiappi (altrimenti si cambia mestiere...) i molti fuori si vede fino a che punto sono distanti e se il 100% Ã¨ anni luce fuori target si fa lavorare il buttafuori...
Ti ribadisco il mio modestissimo modo di vedere con una frase che mi ha colpito molto, frase pronunciata da un mio prof di matematica durante lo studio di funzioni:&quot;c&#039;Ã¨ un solo modo di sapere se sei al massimo: spostarti di un altro punto, se Ã¨ piÃ¹ alto si fa un altro passo, se Ã¨ uguale si fa un altro passo e cosÃ¬ via finchÃ¨ il successivo punto di arrivo Ã¨ inferiore...&quot;
PiÃ¹ o meno lo stesso concetto di Valentino Rossi che afferma che per sapere il limite a cui puoi affrontare una curva Ã¨ percorrerla nelle stesse condizioni finchÃ¨ non finisci a terra, o meglio, avverti che stai andandoci...
Quindi il negozio poco pieno di gente in target mi lascia il dubbio: &quot;Ma ho raggiunto tutti i miei potenziali clienti, investitori, lettori ecc ?&quot; Dubbio che il poter scartare dissipa.

Ciao Gabriele.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai perfettamente ragione (spero ci si possa dare del tu) ma io mi riferivo alla citazione che preferisce pochi in target e molti fuori, che a te non va giÃ¹, nel senso che prima di buttare fuori dal negozio qualcuno ce lo devi avere, poi all&#8217;abilitÃ  del titolare o commessa individuare e filtrare e setacciare chi no e chi sÃ¬.<br />
Quindi il &#8220;in target o no&#8221; dei visitatori Ã¨ sub judice al fatto di avere traffico o clienti PRIMA, poi ovviamente si affina il messagio, si ri-allestisce la vetrina, si cambia la commessa ecc ecc<br />
Se non fossi stato chiaro i pochi in target si dÃ  per scontato che li acchiappi (altrimenti si cambia mestiere&#8230;) i molti fuori si vede fino a che punto sono distanti e se il 100% Ã¨ anni luce fuori target si fa lavorare il buttafuori&#8230;<br />
Ti ribadisco il mio modestissimo modo di vedere con una frase che mi ha colpito molto, frase pronunciata da un mio prof di matematica durante lo studio di funzioni:&#8221;c&#8217;Ã¨ un solo modo di sapere se sei al massimo: spostarti di un altro punto, se Ã¨ piÃ¹ alto si fa un altro passo, se Ã¨ uguale si fa un altro passo e cosÃ¬ via finchÃ¨ il successivo punto di arrivo Ã¨ inferiore&#8230;&#8221;<br />
PiÃ¹ o meno lo stesso concetto di Valentino Rossi che afferma che per sapere il limite a cui puoi affrontare una curva Ã¨ percorrerla nelle stesse condizioni finchÃ¨ non finisci a terra, o meglio, avverti che stai andandoci&#8230;<br />
Quindi il negozio poco pieno di gente in target mi lascia il dubbio: &#8220;Ma ho raggiunto tutti i miei potenziali clienti, investitori, lettori ecc ?&#8221; Dubbio che il poter scartare dissipa.</p>
<p>Ciao Gabriele.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Mattia Soragni</title>
		<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html#comment-156</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 10:18:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=275#comment-156</guid>
		<description>Ciao Gabriele,
la discussione si fa sempre piÃ¹ interessante :)

La questione del &lt;b&gt;traffico non in target Ã¨ un vero e proprio costo per me&lt;/b&gt;. Non tanto direttamente economico ma piÃ¹ di collegato all&#039;efficacia delle analisi e delle modifiche stabilite su questi dati.

Riprendo il tuo esempio portandolo nell&#039;assurdo (cosÃ¬ Ã¨ piÃ¹ facile da comprendere e anche da spiegare).

Immaginiamo che il nostro utente faccia una ricerca su un motore di ricerca con la chiave &quot;pesca&quot; ed acceda al primo sito che da solo questa indicazione: &quot;Tutte le informazioni sulla Pesca&quot;

Cosa starÃ  cercando? informazioni di una Pesca come frutto o informazioni di articoli per andare a pescare?

Non lo sappiamo e lo possiamo solo capire da come &quot;apparentemente&quot; naviga nel sito. Non Ã¨ detto che ci sia un BR% immediato perchÃ¨ magari Ã¨ capitato in una pagina del sito non chiara e che lo porta a continuare la navigazione.

Il caso portato al limite Ã¨ interessante perchÃ¨ se lo trasportiamo nella vita reale potrebbe essere questo: una persona vede un insegna con scritto &quot;pesca&quot; e le vetrine sono offuscate... anche in questo caso non sappiamo, qualora entrasse, a quale &quot;pesca&quot; fosse interessato.

Ed immaginiamo che la nostra commessa (a negozio pieno, perchÃ¨ come dici tu, anche un sito internet puÃ² essere &quot;pieno di persone&quot;) andasse da lui e gli chiedesse se era interessato a qualcosa.

Qualora la sua risposta fosse &quot;non mi interessa nulla, stavo cercando un&#039;altra cosa&quot; avremo un costo ed un potenziale non guadagno perchÃ¨:
- un &lt;b&gt;costo&lt;/b&gt; perchÃ¨ la commessa viene pagata ad ore ed in quel momento (pur facendo il suo dovere) sta perdendo tempo con una persona che non comprerÃ  nulla;
- un &lt;b&gt;non guadagno&lt;/b&gt; perchÃ¨ la commessa non si sta prodigando con persone che sono interessate a quel prodotto e sono pronti con la carta di credito, perdendoli qualora aspettassero troppo tempo.

Sicuramente gli esempi virtuali portarli nel reale devono essere storpiati in qualche concetto proprio perchÃ¨ hanno caratteristiche completamente differenti che li contraddistinguono.

Tuttavia il concetto Ã¨: se io ho un sito web che puÃ² ospitare contemporaneamente al massimo 10 utenti e sfortunatamente tutti e 10 non sono interessati al mio prodotto, all&#039;arrivo dell&#039;undicesimo (interessato proprio al mio prodotto) cosa succede? Questo rimane tagliato fuori e le mie opportunitÃ  di business si riducono allo 0%.

Dal mio punto di vista il traffico non in Target Ã¨ un costo: costo di analisi, di banda, di sforzo tecnico per comunicare all&#039;utente, ecc... non sono tutti direttamente valutabili in termini economici, ma hanno un costo. Anche del solo tempo necessario a capire se con questi utenti si puÃ² vendere qualcosa oppure no.

Poi ci sono tanti altri discorsi, del tipo stimolare il bisogno nascosto delle persone e fargli percepire quindi l&#039;esigenza di acquistare un determinato bene o servizio anche se fino a quel momento non ne sentivano il bisogno, ma questa Ã¨ un&#039;altra storia...

Spero di essermi spiegato in modo sufficientemente chiaro in relazione alla mia idea (che non Ã¨ detto sia corretta, ma pur sempre Ã¨ la mia  ;) )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gabriele,<br />
la discussione si fa sempre piÃ¹ interessante <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La questione del <b>traffico non in target Ã¨ un vero e proprio costo per me</b>. Non tanto direttamente economico ma piÃ¹ di collegato all&#8217;efficacia delle analisi e delle modifiche stabilite su questi dati.</p>
<p>Riprendo il tuo esempio portandolo nell&#8217;assurdo (cosÃ¬ Ã¨ piÃ¹ facile da comprendere e anche da spiegare).</p>
<p>Immaginiamo che il nostro utente faccia una ricerca su un motore di ricerca con la chiave &#8220;pesca&#8221; ed acceda al primo sito che da solo questa indicazione: &#8220;Tutte le informazioni sulla Pesca&#8221;</p>
<p>Cosa starÃ  cercando? informazioni di una Pesca come frutto o informazioni di articoli per andare a pescare?</p>
<p>Non lo sappiamo e lo possiamo solo capire da come &#8220;apparentemente&#8221; naviga nel sito. Non Ã¨ detto che ci sia un BR% immediato perchÃ¨ magari Ã¨ capitato in una pagina del sito non chiara e che lo porta a continuare la navigazione.</p>
<p>Il caso portato al limite Ã¨ interessante perchÃ¨ se lo trasportiamo nella vita reale potrebbe essere questo: una persona vede un insegna con scritto &#8220;pesca&#8221; e le vetrine sono offuscate&#8230; anche in questo caso non sappiamo, qualora entrasse, a quale &#8220;pesca&#8221; fosse interessato.</p>
<p>Ed immaginiamo che la nostra commessa (a negozio pieno, perchÃ¨ come dici tu, anche un sito internet puÃ² essere &#8220;pieno di persone&#8221;) andasse da lui e gli chiedesse se era interessato a qualcosa.</p>
<p>Qualora la sua risposta fosse &#8220;non mi interessa nulla, stavo cercando un&#8217;altra cosa&#8221; avremo un costo ed un potenziale non guadagno perchÃ¨:<br />
- un <b>costo</b> perchÃ¨ la commessa viene pagata ad ore ed in quel momento (pur facendo il suo dovere) sta perdendo tempo con una persona che non comprerÃ  nulla;<br />
- un <b>non guadagno</b> perchÃ¨ la commessa non si sta prodigando con persone che sono interessate a quel prodotto e sono pronti con la carta di credito, perdendoli qualora aspettassero troppo tempo.</p>
<p>Sicuramente gli esempi virtuali portarli nel reale devono essere storpiati in qualche concetto proprio perchÃ¨ hanno caratteristiche completamente differenti che li contraddistinguono.</p>
<p>Tuttavia il concetto Ã¨: se io ho un sito web che puÃ² ospitare contemporaneamente al massimo 10 utenti e sfortunatamente tutti e 10 non sono interessati al mio prodotto, all&#8217;arrivo dell&#8217;undicesimo (interessato proprio al mio prodotto) cosa succede? Questo rimane tagliato fuori e le mie opportunitÃ  di business si riducono allo 0%.</p>
<p>Dal mio punto di vista il traffico non in Target Ã¨ un costo: costo di analisi, di banda, di sforzo tecnico per comunicare all&#8217;utente, ecc&#8230; non sono tutti direttamente valutabili in termini economici, ma hanno un costo. Anche del solo tempo necessario a capire se con questi utenti si puÃ² vendere qualcosa oppure no.</p>
<p>Poi ci sono tanti altri discorsi, del tipo stimolare il bisogno nascosto delle persone e fargli percepire quindi l&#8217;esigenza di acquistare un determinato bene o servizio anche se fino a quel momento non ne sentivano il bisogno, ma questa Ã¨ un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>Spero di essermi spiegato in modo sufficientemente chiaro in relazione alla mia idea (che non Ã¨ detto sia corretta, ma pur sempre Ã¨ la mia  <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  )</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gabriele</title>
		<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html#comment-155</link>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2010 08:10:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=275#comment-155</guid>
		<description>Quando dico che sei uno bravo e competente non mi sbaglio !
Raccolgo la tua provocazione e rispondo cosÃ¬:
Se un tuo commerciale (commessa del negozio per l&#039;esempio...) ti dice: &quot;Tu fammi avere dei lead = tu fammi entrare gente in negozio, poi ci penso io...!&quot; i visitatori non in target sono un costo ?
Ossia come fai a scartare se non ne hai ? Della serie meglio molti anche non in target che non averne, ma penso questo sia lapalissiano...
Ti faccio un esempio io: se tu sei una pasticceria ed entra un Soragni celiaco a rigor di logica lo scarteresti, ma una commessa navigata una volta che ti ha chiamato in causa con la fatidica frase:&quot;Posso aiutarla?&quot; a cui seguirebbe risposta &quot;No grazie sono celiaco&quot; la commessa potrebbe rispondere:&quot;Abbiamo docli per celiaci, siamo tra i primi in Italia a considerare anche i golosi celiaci...&quot; Ovvio che la pasticceria deve essere attrezzata, ma comunque un &quot;venditore&quot; Ã¨ ritenuto in gamba quando vende gelati agli eschimesi, o no ?
Infine tu stesso dici che la frequenza di rimbalzo Ã¨ positiva per coloro che non sono nuovi, ciÃ² sottintende che i gusti, le opinioni ecc cambiano, (neanche un diamante Ã¨ per sempre, figuramoci un&#039;opinione...) quindi meglio farsi vedere &lt;b&gt;comunque&lt;/b&gt; e lasciare una buona impressione, magari un giorno uno &quot;scarto&quot; di ieri diventa un cliente oggi o domani...Gabriele.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando dico che sei uno bravo e competente non mi sbaglio !<br />
Raccolgo la tua provocazione e rispondo cosÃ¬:<br />
Se un tuo commerciale (commessa del negozio per l&#8217;esempio&#8230;) ti dice: &#8220;Tu fammi avere dei lead = tu fammi entrare gente in negozio, poi ci penso io&#8230;!&#8221; i visitatori non in target sono un costo ?<br />
Ossia come fai a scartare se non ne hai ? Della serie meglio molti anche non in target che non averne, ma penso questo sia lapalissiano&#8230;<br />
Ti faccio un esempio io: se tu sei una pasticceria ed entra un Soragni celiaco a rigor di logica lo scarteresti, ma una commessa navigata una volta che ti ha chiamato in causa con la fatidica frase:&#8221;Posso aiutarla?&#8221; a cui seguirebbe risposta &#8220;No grazie sono celiaco&#8221; la commessa potrebbe rispondere:&#8221;Abbiamo docli per celiaci, siamo tra i primi in Italia a considerare anche i golosi celiaci&#8230;&#8221; Ovvio che la pasticceria deve essere attrezzata, ma comunque un &#8220;venditore&#8221; Ã¨ ritenuto in gamba quando vende gelati agli eschimesi, o no ?<br />
Infine tu stesso dici che la frequenza di rimbalzo Ã¨ positiva per coloro che non sono nuovi, ciÃ² sottintende che i gusti, le opinioni ecc cambiano, (neanche un diamante Ã¨ per sempre, figuramoci un&#8217;opinione&#8230;) quindi meglio farsi vedere <b>comunque</b> e lasciare una buona impressione, magari un giorno uno &#8220;scarto&#8221; di ieri diventa un cliente oggi o domani&#8230;Gabriele.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Mattia Soragni</title>
		<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html#comment-154</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 17:19:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=275#comment-154</guid>
		<description>Ciao Gabriele,
intanto grazie per il tuo commento che mi da la possibilitÃ  di chiarire eventuali incomprensioni che, per rigor di esempio, possono sussistere.

L&#039;esempio da me proposto era un tentativo di &lt;strong&gt;adeguamento all&#039;offline di ciÃ² che accade invece online&lt;/strong&gt;. Spesso i nostri &quot;clienti&quot; fanno fatica a capire che tutto sommato online ed offline hanno molti punti in comune (perlomeno nel pensiero strategico, non ovviamente negli strumenti utilizzati).

D&#039;altra parte non sempre noi del settore riusciamo a &lt;strong&gt;spiegare in modo preciso &lt;/strong&gt;che questa differenza tutto sommato non esiste. Per questo motivo, l&#039;esempio del negozio mi piaceva molto per dar modo alle persone meno &quot;tecniche&quot; di addentrarsi in un mondo fatto di righe di codice e poco piÃ¹.

Detto ciÃ² quante volte ti Ã¨ capitato di entrare in un sito con l&#039;attesa di ottenere una certa risposta ottenendo tutt&#039;altro? A volte si tratta di comunicazione, altre di presentazione delle informazioni, altre ancora di argomenti simili nei termini ma concettualmente diversi.

CiÃ² che dici Ã¨ tuttavia corretto: i visitatori non hanno il tempo per perdere tempo (a meno che non stiamo cercando momenti di svago). In ogni caso cercano qualcosa di preciso e se non lo ottengono se ne vanno.

Il concetto Ã¨ proprio questo: &quot;se non ottengo ciÃ² che mi interessa me ne vado&quot;. Ma come in un negozio, che lo valuti in base a quello che vedi in vetrina, &lt;strong&gt;anche un sito web lo valuti sulla base di quello che vedi&lt;/strong&gt; nei risultati organici dei motori di ricerca, in quelli a pagamento, piuttosto che in link ed altro tipo di advertising.

Pertanto l&#039;errore di accedere ad un sito web non di tuo interesse Ã¨ possibile: sta qui, la capacitÃ  degli operatori SEO piuttosto che di altre figure professionali, nel far si che gli utenti arrivino solo per ciÃ² che stanno effettivamente cercando nella pagina corretta.

Il concetto di base Ã¨ che comunque, &lt;strong&gt;perdere traffico non Ã¨ un assolutismo negativo&lt;/strong&gt;, ma se fatto con rigor di logica e con cognizione di causa, si ha una possibilitÃ  in piÃ¹ per &lt;strong&gt;fare business&lt;/strong&gt; (anche perchÃ¨ in ogni caso non tireremo fuori un euro dal traffico non in target).

&lt;em&gt;Piccole note tecniche:&lt;/em&gt;
&lt;ul&gt;
	&lt;li&gt;se parliamo di siti medio piccoli di solti non Ã¨ un problema, ma se iniziamo a parlare di aziende di grandi dimensioni o comunque progetti ad alto traffico, il &lt;strong&gt;costo dei server&lt;/strong&gt; e della banda Ã¨ tutto tranne che di poco valore. Senza considerare a volte la &lt;strong&gt;reticenza dei clienti&lt;/strong&gt; all&#039;aumento di banda e miglioramento dei server quando tutto sembra funzionare &quot;apparentemente bene&quot;;&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;gli &lt;strong&gt;annunci AdWords&lt;/strong&gt; accattivanti si creano si per catturare gli utenti, ma hanno sempre due caratteristiche (se fatti bene): accattivanti per &lt;strong&gt;catturare il click&lt;/strong&gt; e&lt;strong&gt; chiari ed espliciti&lt;/strong&gt; per non attirare il traffico non in target. Dall&#039;altra parte inoltre, chi &lt;strong&gt;gestisce la campagna&lt;/strong&gt;, utilizza &quot;chiavi inverse&quot; in modo da eliminare il traffico non coerente. Che nel mio esempio sta a significare mettere alla porta del negozio un buttafuori che decide chi entra e chi no;&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;la &lt;strong&gt;frequenza di rimbalzo&lt;/strong&gt; non Ã¨ un valore assoluto e varia di caso in caso, di sito in sito, di pagina in pagina. L&#039;analisi del Bounce Rate Ã¨ uno dei parametri che devono essere analizzati in concomitanza con altri valori. Di per se il bounce rate Ã¨ un valore privo di &lt;strong&gt;significato strategico&lt;/strong&gt;. Ad esempio, se hai un bounce rate del 100% sugli utenti di ritorno puÃ² essere un fattore positivo (vengono a prendersi la novitÃ  che gli interessa). Averla sugli utenti nuovi Ã¨ un fattore negativo. Come vedi stiamo analizzando il BR% in associazione con altri parametri.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
Molto stimolante questa tua provocazione che ha effettivamente dato i suoi frutti, ma ora te ne lancio una io: &lt;span style=&quot;color: #008000;&quot;&gt;il dato statistico sporco,  generato da utenti di &quot;scarso&quot; valore, hanno un costo per le aziende?&lt;/span&gt;

Ciaoo!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gabriele,<br />
intanto grazie per il tuo commento che mi da la possibilitÃ  di chiarire eventuali incomprensioni che, per rigor di esempio, possono sussistere.</p>
<p>L&#8217;esempio da me proposto era un tentativo di <strong>adeguamento all&#8217;offline di ciÃ² che accade invece online</strong>. Spesso i nostri &#8220;clienti&#8221; fanno fatica a capire che tutto sommato online ed offline hanno molti punti in comune (perlomeno nel pensiero strategico, non ovviamente negli strumenti utilizzati).</p>
<p>D&#8217;altra parte non sempre noi del settore riusciamo a <strong>spiegare in modo preciso </strong>che questa differenza tutto sommato non esiste. Per questo motivo, l&#8217;esempio del negozio mi piaceva molto per dar modo alle persone meno &#8220;tecniche&#8221; di addentrarsi in un mondo fatto di righe di codice e poco piÃ¹.</p>
<p>Detto ciÃ² quante volte ti Ã¨ capitato di entrare in un sito con l&#8217;attesa di ottenere una certa risposta ottenendo tutt&#8217;altro? A volte si tratta di comunicazione, altre di presentazione delle informazioni, altre ancora di argomenti simili nei termini ma concettualmente diversi.</p>
<p>CiÃ² che dici Ã¨ tuttavia corretto: i visitatori non hanno il tempo per perdere tempo (a meno che non stiamo cercando momenti di svago). In ogni caso cercano qualcosa di preciso e se non lo ottengono se ne vanno.</p>
<p>Il concetto Ã¨ proprio questo: &#8220;se non ottengo ciÃ² che mi interessa me ne vado&#8221;. Ma come in un negozio, che lo valuti in base a quello che vedi in vetrina, <strong>anche un sito web lo valuti sulla base di quello che vedi</strong> nei risultati organici dei motori di ricerca, in quelli a pagamento, piuttosto che in link ed altro tipo di advertising.</p>
<p>Pertanto l&#8217;errore di accedere ad un sito web non di tuo interesse Ã¨ possibile: sta qui, la capacitÃ  degli operatori SEO piuttosto che di altre figure professionali, nel far si che gli utenti arrivino solo per ciÃ² che stanno effettivamente cercando nella pagina corretta.</p>
<p>Il concetto di base Ã¨ che comunque, <strong>perdere traffico non Ã¨ un assolutismo negativo</strong>, ma se fatto con rigor di logica e con cognizione di causa, si ha una possibilitÃ  in piÃ¹ per <strong>fare business</strong> (anche perchÃ¨ in ogni caso non tireremo fuori un euro dal traffico non in target).</p>
<p><em>Piccole note tecniche:</em></p>
<ul>
<li>se parliamo di siti medio piccoli di solti non Ã¨ un problema, ma se iniziamo a parlare di aziende di grandi dimensioni o comunque progetti ad alto traffico, il <strong>costo dei server</strong> e della banda Ã¨ tutto tranne che di poco valore. Senza considerare a volte la <strong>reticenza dei clienti</strong> all&#8217;aumento di banda e miglioramento dei server quando tutto sembra funzionare &#8220;apparentemente bene&#8221;;</li>
<li>gli <strong>annunci AdWords</strong> accattivanti si creano si per catturare gli utenti, ma hanno sempre due caratteristiche (se fatti bene): accattivanti per <strong>catturare il click</strong> e<strong> chiari ed espliciti</strong> per non attirare il traffico non in target. Dall&#8217;altra parte inoltre, chi <strong>gestisce la campagna</strong>, utilizza &#8220;chiavi inverse&#8221; in modo da eliminare il traffico non coerente. Che nel mio esempio sta a significare mettere alla porta del negozio un buttafuori che decide chi entra e chi no;</li>
<li>la <strong>frequenza di rimbalzo</strong> non Ã¨ un valore assoluto e varia di caso in caso, di sito in sito, di pagina in pagina. L&#8217;analisi del Bounce Rate Ã¨ uno dei parametri che devono essere analizzati in concomitanza con altri valori. Di per se il bounce rate Ã¨ un valore privo di <strong>significato strategico</strong>. Ad esempio, se hai un bounce rate del 100% sugli utenti di ritorno puÃ² essere un fattore positivo (vengono a prendersi la novitÃ  che gli interessa). Averla sugli utenti nuovi Ã¨ un fattore negativo. Come vedi stiamo analizzando il BR% in associazione con altri parametri.</li>
</ul>
<p>Molto stimolante questa tua provocazione che ha effettivamente dato i suoi frutti, ma ora te ne lancio una io: <span style="color: #008000;">il dato statistico sporco,  generato da utenti di &#8220;scarso&#8221; valore, hanno un costo per le aziende?</span></p>
<p>Ciaoo!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Gabriele</title>
		<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html#comment-153</link>
		<dc:creator>Gabriele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 16:21:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=275#comment-153</guid>
		<description>Premesso che in un sito internet possono entrare tutti contemporaneamente o quasi e che i limiti sono al massimo tecnici (sufficienza di banda della connessione, server ecc) preferisco tanti visitatori, meglio se interessati ovvio.
Ti provoco un po&#039;: perchÃ¨ qualcuno dovrebbe visitare un sito se non gli interessa a priori ? Cazzeggio ? Il tempo Ã¨ denaro...
No il discorso Ã¨ diverso: i visitatori che entrano in un sito pensano di trovare qualcosa che li interessi, risponda ad un loro quesito ma che poi trovino ciÃ² per cui navigano (in rete) Ã¨ un&#039;altra cosa...
Da esperto dovresti saperlo, vedi frequenza di rimbalzo...
Infatti non si creano annunci AdWords accattivanti ? Poi come vengano interpretati, quali aspettative suscitino beh quello Ã¨ soggettivo.
Infine noto che se ho molti visitatori e nessuno agisce / interagisce / compra / legge / commenta il problema Ã¨ nel sito, se ho pochi visitatori beh posso avere il miglior sito dell&#039;universo ma i conti non tornano...
Tu che sei un SEO esperto non fai altro da mattina a sera e cioÃ© non ti applichi affinchÃ¨ il committente con parole &lt;b&gt;chiave in target&lt;/b&gt; non abbia maggiori visite ? Vedi allora che le risposte scaturscono naturali, e mi pare ti stia contraddicendo un po&#039;
Ciao G.G.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che in un sito internet possono entrare tutti contemporaneamente o quasi e che i limiti sono al massimo tecnici (sufficienza di banda della connessione, server ecc) preferisco tanti visitatori, meglio se interessati ovvio.<br />
Ti provoco un po&#8217;: perchÃ¨ qualcuno dovrebbe visitare un sito se non gli interessa a priori ? Cazzeggio ? Il tempo Ã¨ denaro&#8230;<br />
No il discorso Ã¨ diverso: i visitatori che entrano in un sito pensano di trovare qualcosa che li interessi, risponda ad un loro quesito ma che poi trovino ciÃ² per cui navigano (in rete) Ã¨ un&#8217;altra cosa&#8230;<br />
Da esperto dovresti saperlo, vedi frequenza di rimbalzo&#8230;<br />
Infatti non si creano annunci AdWords accattivanti ? Poi come vengano interpretati, quali aspettative suscitino beh quello Ã¨ soggettivo.<br />
Infine noto che se ho molti visitatori e nessuno agisce / interagisce / compra / legge / commenta il problema Ã¨ nel sito, se ho pochi visitatori beh posso avere il miglior sito dell&#8217;universo ma i conti non tornano&#8230;<br />
Tu che sei un SEO esperto non fai altro da mattina a sera e cioÃ© non ti applichi affinchÃ¨ il committente con parole <b>chiave in target</b> non abbia maggiori visite ? Vedi allora che le risposte scaturscono naturali, e mi pare ti stia contraddicendo un po&#8217;<br />
Ciao G.G.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Mattia Soragni</title>
		<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html#comment-152</link>
		<dc:creator>Mattia Soragni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 10:49:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=275#comment-152</guid>
		<description>oooops.. grazie giancarlo per la segnalazione di questo errore.. :-D

a presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>oooops.. grazie giancarlo per la segnalazione di questo errore.. <img src='http://soragni.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>a presto!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: giancarlo</title>
		<link>http://soragni.it/altro/analizzare-il-target-esempio-pratico.html#comment-151</link>
		<dc:creator>giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 10:37:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://soragni.it/blog/?p=275#comment-151</guid>
		<description>ciao, volevo dirti che proficuo va senza la Q...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao, volevo dirti che proficuo va senza la Q&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

