Notebook
Pubblicato il 02/03/2010 da Mattia Soragni

Chi vince, in termini economici, di fama, di brand, ecc… non è chi crea un prodotto spettacolare, migliore rispetto a ciò che esiste sul mercato, ma chi riesce a sviluppare per primo una strategia efficace.

Nel mercato vediamo aziende che producono prodotti pressoché uguali ai prodotti di altre aziende, ma alcune di esse hanno successo mentre altre rimangono in secondo piano.

Le aziende che comunicano meglio e per prime sono un passo avanti rispetto alle altre che magari hanno realizzato un progetto di gran lunga migliore ma che non sono state in grado di sviluppare una comunicazione di potenziamento di ciò che realizzano.

E così altre aziende, maggiormente sviluppate ti possono rubare mercato con un prodotto o servizio di qualità inferiore.

“Non importa cosa si dica di te, l’importante è che se ne parli

(more…)

1 person likes this post.
Buzz it!
Pubblicato il 22/02/2010 da Mattia Soragni

A fare Ricerche di Mercato per la tua azienda non sempre servono migliaia di euro di investimenti, a volte basta uscire di casa e chiedere ai propri vicini.

Ecco un semplice esempio di come è semplice fare un’analisi di mercato per stabilire il livello di conoscenza che le persone, che ogni giorno vengono a comprare da te, hanno della tua attività. (more…)

Buzz it!
Pubblicato il 17/02/2010 da Mattia Soragni

Man mano che parlo con le persone, nonostante il “panico da crisi” sembra sia stato superato, in molti stanno ancora aspettando un ritorno al passato.

Eppure secondo me questo è l’errore più grave che un’azienda possa fare: attendere che questo momento di difficoltà venga superato e ritorni la vecchia e cara amata prosperità economica.

Personalmente, sono d’accordo con la teoria che non ci sarà un ritorno al passato. Ritengo che quello che stiamo vivendo non è una fase transitoria che passerà, ma è una nuova concezione di mercato: non c’è stato un momento buio, ma un vero e proprio spostamento.

Le persone hanno ricominciato a pensare e a fare i conti “a mano” vecchio stile. Cercano di tenere sotto controllo le spese per avere più disponibilità e razionalizzare le spese.

Probabilmente quello che si era venuto ad instaurare qualche anno fa è stato un circolo vizioso che si è trasformato in un bisogno di riequilibrio del mercato che ha portato al crollo generalizzato di tutti i mercati, per un nuovo equilibrio.

Se veramente ci fosse o ci fosse stata la crisi come le persone si sono auto convinte che essa esiste, sicuramente, ad oggi la situazione sarebbe stata molto peggiore.

Eppure alcune aziende sono uscite dalla crisi più forti di prima. Com’è possibile?
Eppure molte persone continuano ad andare a concerti, teatro, … Com’è possibile?
Eppure i ristoranti sono ancora pieni, anche quelli con dei prezzi abbastanza proibitivi in periodi di magra come dovrebbe essere questo… Com’è possibile?

Sicuramente ci sono state delle difficoltà e molte persone hanno perso lavoro e molte aziende hanno chiuso. Ma non potrebbe essere causato dalla male gestione delle risorse fino ad oggi?

Vi regalo una frase che io stesso ho ricevuto non molto tempo fa che mi ha fatto pensare:

“questo è il nuovo mercato della domande e dell’offerta… solo chi sarà in grado di soddisfare i bisogni reali delle persone sopravviverà… la gente ha e continuerà sempre a spendere i propri soldi… ma cercherà solo il meglio per se stessa”

Buzz it!
Pubblicato il 11/12/2009 da Mattia Soragni

Da una Twittata di Stefano Scetti (Jack1971) ho letto l’articolo pubbilcato sul Blog di IAB relativo agli investimenti delle aziende nei Social Media.

Come lo stesso Stefano riprende dall’articolo

La maggior parte delle aziende hanno in programma di investire di più nei mezzi di comunicazione sociale

chi opera nel settore non può che essere contento di questa notizia, sia dal lato economico ma anche dal punto di vista di “apertura” delle aziende nei confronti di internet: forse un trend che va di Moda, permette alle aziende di iniziare a pensare sul serio di investire come si deve.

Ma nello stesso articolo sono evidenziati altri due punti importanti:

  1. Il più grande ostacolo all’impegno dei social media per le aziende è la mancanza di risorse
  2. Molte aziende stanno sperimentando i media sociali, senza trarre benefici misurabili

Se nel primo punto possiamo considerare la mancanza di risorse un problema prettamente economico e/o di conoscenze, nel secondo credo vi sia un vero e proprio errore di considerazione da parte delle aziende.

Sicuramente non tutte le aziende hanno potenzialità in tutti i Social - denigro chi dice il contrario -, ma una cosa è certa: con gli strumenti che sono a disposizione di tutti ed una minima conoscenza, ogni azione è pressochè misurabile in qualche modo.

Ritengo che ciò che non è “Misurabile” a detta delle aziende sia dovuto a quattro problemi sostanziali:

  1. Ci siamo attivati senza aver definito con chiarezza quali sono gli obiettivi da raggiungere
  2. Non sono state valutate ed impostate le giuste strategie e metodologie di rilevamento dei “benefici”
  3. Stiamo guardando i dati sbagliati
  4. Tutti i punti precedenti

Pertanto considero queste conclusioni seppur corrette da un punto di vista aziendale, non sono altrettanto veritiere per quel che riguarda le potenzialità degli strumenti, sia social che di misurabilità… altri pareri?

2 people like this post.
Buzz it!